Affari di famiglia: i feromoni (pomacee)

Confusione sessuale, lotta integrata e biologica. Agronotizie fornisce una sintesi degli strumenti a disposizione per il controllo di Carpocapsa e dei più comuni lepidotteri delle colture pomacee

Donatello Sandroni di Donatello Sandroni

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I feromoni per le pomacee

(E,E)-8-10-Dodecadien-1-ol. Codlemone per gli amici. Questi sono i due nomi con i quali è conosciuto il feromone sessuale femminile di Cydia pomonella, ovvero la Carpocapsa di melo e pero.
L'uso di questa sostanza attiva non viene previsto soltanto nei disciplinari di Lotta integrata, bensì è contemplato anche nell’allegato II del Reg. CE n. 834/2007, più successive modifiche e integrazioni, il quale riporta i mezzi tecnici ammessi in agricoltura biologica. A dispetto della loro origine di sintesi, infatti, i feromoni sono considerati in tal caso alla stregua di composti naturali, dimostrando che quando predomina il buonsenso i vantaggi possono essere molteplici e a disposizione di tutti.
Inoltre, l'uso dei feromoni permette di alleggerire la pressione di insetticidi, di sintesi o di origine naturale che siano, strizzando così un occhio anche alle richieste della filiera in materia di riduzione dei residui sulla frutta.
Grazie a questi vantaggi, la confusione sessuale è divenuta nel tempo una pratica affermata nei programmi di controllo degli insetti. Per questa ragione, Agronotizie ha deciso di dedicare a questo tema una trilogia di articoli. La prima "puntata" è incentrata sulle colture pomacee, ove i lepidotteri di principale importanza sono Carpocapsa, Tignola orientale e tortricidi ricamatori.
In seguito, un secondo articolo verrà dedicato alle soluzioni adatte al mondo delle drupacee, sulle quali predominano Tignola orientale e Anarsia lineatella.
Infine, ultima ma non ultima, la vite. Nella terza parte della serie troveranno quindi spazio i prodotti per la confusione sessuale di Tignola e Tignoletta della vite.
 
In ciascuno dei tre articoli, come d'uso, verranno anche citati specifici prodotti commerciali, la selezione dei quali sarà come sempre effettuata in funzione di una sola specifica condizione, cioè la presenza su Fitogest.com di materiali scaricabili, messi a disposizione dalle aziende per i diversi formulati elencati in banca dati. Ciò permette infatti agli utenti di approfondire le informazioni fornite nell'articolo.
 
Una tecnica moderna, con origini antiche
 
Lo studio dei meccanismi di comunicazione fra insetti ha una storia ricca e antica. La scoperta dei feromoni ha poi aperto la via all'uso di queste sostanze per disturbare i processi riproduttivi di ben precise specie, contenendone le popolazioni anche senza ricorrere all'uso di insetticidi.
I feromoni femminili delle specie da controllare vengono usualmente racchiusi in diffusori di materiale per lo più plastico. Da questi i feromoni diffondono lentamente nell'ambiente, creando una situazione di saturazione  del frutteto. In questa condizione, i maschi non riescono più a individuare le scie feromoniche delle femmine. Mancando l'incontro riproduttivo, la popolazione viene quindi falcidiata ancor prima di nascere.
La confusione sessuale necessità però di ben precisi requisiti per essere efficace e non sempre tutto funziona a dovere. Piogge e venti prolungati, oppure appezzamenti frammentati e di piccole dimensioni, riducono in misura variabile l'efficacia di questa pratica.
Negli areali frutticoli più evoluti i tecnici operano infatti su scala di comprensorio, proponendo questa pratica a diverse aziende confinanti. In questo modo la superficie esposta ai feromoni aumenta e con essa aumenta il grado di successo della strategia sessuale.
Come superficie minima è convinzione diffusa che ci vogliano almeno due ettari. Questo in caso di appezzamenti isolati. La superficie sale a quattro ettari se s'intende operare in aree ad alta densità colturale.
Quando la confusione sessuale funziona a dovere, però, i vantaggi sono molteplici, specialmente in caso di accavallamento dei voli o di sovrapposizione di più fitofagi, come avviene nei frutteti Carpocapsa e Cidia.
Grazie infine al buon profilo tossicologico ed ecotossicologico dei feromoni, vengono preservati anche impollinatori e insetti utili.
 
Diffusori in campo
 
A seconda della casa distributrice, i diffusori di feromoni hanno differenti forme e modalità di applicazione sulle piante.
Le dimensioni delle piante influenzano peraltro il numero e la posizione degli erogatori, come pure il punto d'applicazione varia in funzione della massa vegetale complessiva, come pure appare buona norma non applicare i diffusori sui fili di ferro, prediligendo i rami stessi delle piante.
Altro consiglio da non trascurare riguarda l'applicazione di un erogatore per pianta sulle prime tre piante di testata, come pure lungo le prime due file di bordo. Ciò crea una barriera a maggiore densità di feromoni proprio sul limitare del campo.
In caso l'appezzamento giaccia in una zona dove il vento spira prevalentemente in un'unica direzione, è possibile rinforzare il numero degli erogatori solo lungo i lati sopravento.
Il momento ideale per l'applicazione è nei giorni precedenti al primissimo volo degli adulti della prima generazione. Le conoscenze storiche locali forniscono indicazioni ben precise al riguardo. Nel dubbio, visto che il rilascio dei feromoni è di durata superiore al volo dei fitofagi, è sempre bene anticipare di qualche giorno piuttosto che ritardare.
 
Attenzione agli altri insetti
 
La confusione sessuale controlla sostanzialmente alcuni e ben precisi lepidotteri. Questo implica che altri insetti possono avvantaggiarsi della rarefazione degli interventi chimici. Per esempio afidi, cocciniglie, tripidi e cicaline.
In realtà non esistono fitofagi secondari o primari. Esistono solo fitofagi che vengono controllati e altri no. Ciascun insetto può quindi diventare primario quando venga lasciato crescere indisturbato troppo a lungo.
Ecco perché la confusione sessuale deve essere vista come un'importante integrazione al controllo chimico, ma senza creare l'illusione di poterla sostituire completamente.
 
I formulati a disposizione
 
In ordine alfabetico, sono di seguito riportati le soluzioni riportate nella banca dati Fitogest.com per le quali siano disponibili materiali scaricabili.
 
Cidetrak CM: distribuito da Certis Europe, questi diffusori contengono 230 milligrammi di codlemone. Il prodotto è classificato Xi-irritante ed è stato registrato nel maggio 2012. I diffusori vanno applicati prima dell’inizio del volo della generazione svernante e mostrano una forma un po' particolare, quasi un tassello di un puzzle.
Cidetrak CM viene commercializzato in confezioni da 250 in imballi da mille e 500 pezzi. Il consiglio di impiego e di 500 diffusori per ettaro.

Gli erogatori Ecodian Carpocapsa di Sumitomo Chemical Italia hanno invece  la peculiarità di essere dispenser biodegradabili di codlemone.  Questi erogatori presentano quindi il vantaggio di poter essere lasciati in campo al termine dell'uso. I dispenser sono infatti costituiti da un gancetto composto di Mater-Bi, la nota plastica biodegradabile.
Dal 2013 sono previsti paraltro anche specifici contributi per incentivare l'utilizzo di erogatori biodegradabili. Questi contributi sarebbero messi a disposizione dalla Comunità europea e l'incentivo deriverebbe dalle nuove norme Ocm e dalla sua implementazione riportata nelle "Modalità applicative dei regolamenti" (CE) n.1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre 2007.
 
Exosex CM: distribuito da Intrachem Bio è stato registrato nel settembre 2008 e si presenta come una soluzione non ortodossa rispetto alle concorrenti. Consta infatti di 2,5 milligrammi di codlemone, contenuto in una polvere di cera naturale, abbinato a un erogatore centrale che di feromone ne contiene invece 10 milligrammi. Nei diffusori a forma di capannina sono infatti predisposti 60 pozzetti, a forma di croce, che contengono una polvere di cera vegetale utilizzata anche nell'industria alimentare.
I maschi che entrano nella capannina, attratti dal feromone, si imbrattano con questa polvere e fungono così da mini-diffusori nell'ambiente. Per questo la pratica seguita utilizzando le Exosex CM si chiama "autoconfusione", perché sono i maschi stessi che confondono altri maschi.
Unico prodotto "Non classificato" riportato in questo articolo, Exosex CM va applicato prima dell’inizio del volo della generazione svernante ed eventualmente sostituito prima del volo della seconda.
La dose per ettaro è molto più contenuta rispetto alle altre soluzioni sul mercato: soltanto 25-30 capannine per ettaro. Le capannine possono peraltro essere utilizzate anche per due o più stagioni.
Tra i vantaggi derivanti dall'uso delle Exosex CM spicca il minor tempo necessario per l'installazione nei frutteti.
 
Isomate C Plus: classificato Xi-irritante, è stato registrato in Italia nel gennaio 2003 da Cbc Europe. Contiene (E,E)-8,10-Dodecadien-1-ol (Codlemone), Dodecan-1-olo e Tetradecan-1-ol, feromoni a diverso grado di specificità verso la Carpocapsa.
Commercializzati in confezioni da 100 o 400 pezzi, i diffusori Isomate C LR sono costituiti da due microcapillari paralleli, entrambi costituiti di materiale polimerico. Il primo dei due capillari contiene un filo di alluminio che permette l’applicazione sull’albero, mentre il secondo contiene i feromoni in ragione di almeno 190 milligrammi. La dose di applicazione è di mille diffusori per ettaro.
 
Isomate C TT: anch'esso distribuito da Cbc Europe, è stato registrato nel gennaio 2003 con la classificazione di Xi-irritante. Anche Isomate C TT contiene (E,E)-8,10-Dodecadien-1-ol (Codlemone), Dodecan-1-olo e Tetradecan-1-ol, ma per quanto simili nell’aspetto esteriore sono costituiti invece da due microcapillari paralleli ripieni entrambi di feromoni (380 milligrammi) e sigillati alle estremità. Non presentano cioè alcun filo di alluminio. La dose è la medesima del prodotto precedente, cioè mille diffusori per ettaro e come pure le confezioni sono anch'esse da 100 o 400 unità.
 
Isomate C/OFM: terzo asso nella manica di Cbc Europe, questa soluzione è stata registrata nel marzo 2007, anch'essa con la classificazione Xi-irritante. Rispetto ai due prodotti precedenti, contiene però differenti feromoni, dal momento che confonde non solo Carpocapsa, ma anche Cydia molesta.
Isomate C/OFM contiene infatti (E)-8-Dodecen-1-il-acetato, (E,E)-8,10-Dodecadien-1-ol (Codlemone), (Z)-8-Dodecen-1-il acetato, (Z)-8-Dodecen-1-olo, Dodecan-1-olo e Tetradecan-1-ol.
Commercializzati in confezioni da 100 o 400 unità, anche i diffusori Isomate C LR sono costituiti da due microcapillari paralleli di cui uno contiene il filo di alluminio, mentre l’altro contiene i feromoni. La dose per ettaro è pari a mille diffusori.
 
Isomate C LR: il poker d'assi Cbc Europe  lo raggiunge con questo tipo di erogatori. Registrati nel gennaio 2003, e anch'essi Xi-irritante, in questi diffusori sono contenuti i feromoni per la lotta combinata contro Carpocapsa, Capua, Pandemis heparana e altri tortricidi ricamatori. Contiene infatti oltre a (E,E)-8,10-Dodecadien-1-ol (Codlemone), anche (Z)-11-Tetradecenil acetato, (Z)-9-Tetradecenil acetato, Dodecan-1-olo, Tetradecan-1-ol. Anche questi diffusori constano di due microcapillari, il primo con il filo di alluminio, l’altro con i feromoni. La dose è di mille diffusori per ettaro e le confezioni sono anch'esse da 100 o 400 unità.
 
Rak 3: ultima ma non ultima, la soluzione di Basf è stata registrata nel gennaio 2003. Calssificato Xi-irritante, Rak 3 confonde specificatamente la Carpocapsa, contenendo 140 milligrammi per ampolla di (E, E)-8, 10-dodecadienolo. Ogni sacchetto con il quale i Rak 3 sono commercializzati contiene 252 diffusori. La dose è variabile a seconda della tipologia del frutteto: 500 erogatori possono essere sufficienti con piante di altezza compresa fra 2,5 e 3 metri, mentre il numero sale a 700-900 ampolle con alberi di altezza maggiore. Il momento corretto per l'applicazione, unica nell'anno, è prima dell'inizio del volo della prima generazione di Cydia pomonella.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: agrofarmaci frutticoltura biologico