La ricerca Syngenta per le colture mediterranee

Nel centro ricerche Syngenta di Foggia, nuove opportunità per il controllo di peronospora e lepidotteri

Questo articolo è stato pubblicato oltre 12 anni fa

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Pomodoro: parcella di prova di difesa da peronospora

Si è recentemente svolto a Foggia, presso il centro Syngenta per la Sperimentazione e la Valorizzazione delle Colture Mediterranee uno degli 'Open days 2008' della multinazionale di Basilea.

Il Centro, posto nell'immediata periferia di Foggia - si veda la foto in basso a destra -, effettua prove di campo su una superficie di oltre 15 ettari ed è un punto di interscambio di esperienze tra il privato (Syngenta) e tutte le realtà di ricerca pubblica che operano nella zona (dall'università di Foggia a molte realtà istituzionali che operano nella sperimentazione e divulgazione in Capitanata).

Secondo Luigi Radaelli, amministratore delegato di Syngenta, presente all'incontro 'l'attività di ricerca e sperimentazione svolta da Syngenta attraverso il proprio centro per la Sperimentazione e la Valorizzazione delle Colture Mediterranee di Foggia rappresenta una importante occasione di crescita tecnica e un punto di riferimento per l'intero comparto agricolo della zona: in un unico centro si concentrano le ricerche di carattere agronomico legate al settore difesa, fertilizzazione, irrigazione, sementi, varietà e tutela del territorio'.

Le visite in campo hanno permesso di approfondire diversi aspetti inerenti la ricerca svolta nel centro su:Syngenta - Centro sperimentale di Foggia

- le novità Syngenta per la difesa da Peronospora e per il controllo dei lepidotteri

- prove varietali di pomodoro e peperone, con campi di confronto con le nuove varietà messe a disposizione da Syngenta Seeds;

- risposta vegetativa del pomodoro a diversi regimi idrici dove sono state presentate tecniche irrigue che permettono di risparmiare fino al 30% dell'acqua irrigua;

- progetto Topps: come contenere l'inquinamento puntiforme di agrofarmaci nelle acque grazie ad accorgimenti tecnici, attrezzature specifiche e buone pratiche di campagna.

 

Novità in arrivo

La novità Syngenta per la difesa da Peronospora di vite e orticole è rappresentata dalla nuova sostanza attiva Mandipropamid - disponibile dal 2009 in tre nuovi formulati della linea Pergado®. Si tratta di un antiperonosporico appartenente alla nuova famiglia chimica delle mandelamidi che risulta efficace nei confronti di numerosi oomiceti fitopatogeni di vite e diverse colture orticole, è attiva nel prevenire la germinazione delle spore, la crescita del micelio e la sporulazione, grazie ad una doppia attività di copertura e translaminare. Interessante è la sua caratteristica di legarsi con le cere epicuticolari presenti nell'epidermide di foglie e acini d'uva: questo ne garantisce la massima affidabilità indipendentemente dalle condizioni atmosferiche (piogge anche persistenti dopo il trattamento), in particolare per la protezione del grappolo.

Nelle varie prove visionate a Foggia ne sono state apprezzate le potenzialità sia su vite, sia sulle principali specie orticole attaccate dalla Peronospora (in particolare pomodoro).

Per il controllo delle larve di lepidotteri, Syngenta sta procedendo con la registrazione della nuova sostanza attiva Emamectina, che viene già indicata come potenziale candidato alla risoluzione dei problemi di difesa lasciati dalla revoca europea di azinphos methyl. Rispetto a questo'ultimo principio attivo, ha manifestato un'efficacia in laboratorio superiore di ben 33 volte contro le larve di carpocapsa tanto che può essere utilizzato a dosi di poche decine di grammi ad ettaro. Il tutto con un profilo ecotossicologico invidiabile e una semplicità d'uso quasi disarmante (si usa proprio contro le larve, sulle quali esercita un forte potere abbattente). Sarà indicato contro carpocapsa e ricamatori delle pomacee, tignola orientale e anarsia delle drupacee, tignola e tignoletta dell'uva oltre alle tradizionali nottue e piralidi di orticole e industriali.

 

Nella foto sotto: una parcella con una prova di difesa nel melone

Syngenta: Foggia, prova su melone

 

A cura di Ivano Valmori

Fonte: Agronotizie