Infortuni in agricoltura, -25% in cinque anni

I dati sono stati resi noti dall'Inail. Il presidente di Confai, Leonardo Bolis: "Merito anche delle imprese agromeccaniche professionali"

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Leonardo Bolis, presidente di Confai

Gli infortuni in agricoltura sono diminuiti del 25% se si considera il periodo 2007-2012. "Questo percorso positivo è stato reso possibile anche dal sempre maggiore ricorso ai servizi offerti offerti dalle imprese agromeccaniche professionali" commenta così il presidente di ConfaiConfederazione degli agromeccanici e agricoltori Italiani Leonardo Bolis, i dati dell'Inail che registrano un calo del 9% degli incidenti in agricoltura. “La tendenza da parte degli agricoltori di ricorrere al contoterzismo qualificato per un sempre maggior numero di operazioni – dichiara  Bolis – contribuisce a disegnare una nuova agricoltura, più moderna, efficiente, sostenibile. E tale dinamica implica non soltanto risvolti di carattere socio-economico, ma anche di sicurezza sul lavoro”.

Bisogna dunque che le istituzioni assecondino le spinte verso l’innovazione del comparto. “Abbiamo visto come le misure rivolte alla rottamazione dei mezzi agricoli più obsoleti sia stata sostanzialmente un flop – afferma Sandro Cappellini, coordinatore nazionale di Confai – in quanto ha escluso i veri acquirenti del macchinario agricolo, che non sono più le aziende agricole medio-piccole, ma gli agromeccanici. È grazie al loro intervento che si sono ridotti gli infortuni e questo è intuitivo, se si analizzano le dinamiche degli incidenti mortali e delle 98 vittime che hanno funestato il 2012”. Confai sollecita inoltre un intervento finalizzato a eliminare l’inutile burocrazia che rappresenta solo oneri per le imprese.

Sarebbe – incalza il presidente Bolis – più opportuno dare accesso ai contoterzisti alle misure legate all’innovazione dei mezzi agricoli, in modo da poter compiere altri passi in avanti nel campo della sicurezza sul lavoro”.

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