Promuovere le attività di formazione e colmare il divario tra il mondo dell'imprenditorialità e i futuri tecnici e agricoltori.

 

In estrema sintesi, è questo il fine di Open Farms (OFs) 2023-2024 - "Connessioni rurali", il progetto, parte del più ampio Rural4Learning, grazie al quale si affrontano i temi della Politica Agricola Comune (Pac) 2023-2027 nel quadro del Green Deal europeo, le sfide della sostenibilità in agricoltura e dell'innovazione nel contesto agricolo-rurale.

 

Promosso dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), nell'ambito del Programma della Rete Rurale Nazionale (Rrn), con il supporto del Crea (Piano biennale 2023-2024 - Scheda 2.2 "Sinergie"), continua l'esperienza delle tre precedenti edizioni: Rural4University 2017, Rural4University 2020-2021 e Rural Worlds - parole come semi 2022.

 

Ma è in questa quarta edizione che la collaborazione, rafforzata grazie anche alla stesura di specifici protocolli d'intesa tra la Rete Rurale italiana e le quattordici regioni che hanno manifestato interesse e con successivi accordi di collaborazione tra queste e le ventisette università italiane aderenti, è diventata sempre più significativa, a conferma di un network in espansione, che connette mondo produttivo, sistema dell'istruzione e istituzioni.

 

Il partenariato è stato infatti creato pensando alla necessità di sviluppare un modello di riferimento per il trasferimento di conoscenze su quattro temi fondamentali, quali sostenibilità, qualità, innovazione e sviluppo locale, nella cornice della Pac 2023-2027 e del nuovo Piano Strategico Nazionale della Pac (Psp).

 

Un'iniziativa nei cui valori e obiettivi si riconosce CAP4AgroInnovation, avendo entrambi a cuore la formazione degli studenti e le ricadute sul territorio di percorsi di innovazione. Già, perché "ogni nuova fase della Pac, oltre ad introdurre alcune innovazioni del sostegno, ha sempre indicato anche un cambiamento nella visione dell'agricoltura", come scritto nel compendio del corso elearning di OFs (a questo link è possibile scaricare il pdf).

 

Il logo di Open Farms riassume il proposito di creare presso le aziende nuovi spazi di interazione, di dialogo e di apertura alle relazioni

Il logo di Open Farms riassume il proposito di creare presso le aziende nuovi spazi di interazione, di dialogo e di apertura alle relazioni

(Fonte foto: Tratta dal pdf del compendio del corso elearning di OFs)

 

I protagonisti del progetto Open Farms

Come anticipato, l'iniziativa continua la collaborazione virtuosa con le regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria) che hanno manifestato il proprio interesse sottoscrivendo un protocollo di intesa con l'Autorità di Gestione della Rrn e le università selezionate a livello regionale, coinvolgendo in modo attivo tutti i soggetti e, in particolare, i giovani studenti, come possibili protagonisti dell'agricoltura del futuro.

 

Formazione, divulgazione, ricerca, azione

Cooperazione tra tutti i protagonisti del progetto, trasferimento e diffusione di conoscenze, analisi di casi aziendali, interazione e scambio di esperienze. Per realizzare tutti questi obiettivi Open Farms coniuga le finalità di apprendimento (prevalentemente in ambito universitario, ma anche con iniziative rivolte agli istituti tecnici agrari, learning), con i servizi (service) rivolti alle aziende agricole e finalizzati ad approfondire la conoscenza dei casi studio aziendali e la capacità di problem solving. Il tutto per contribuire ad individuare possibili soluzioni alle problematiche e ai bisogni concreti di giovani imprenditori e imprenditrici agricole.

 

Entrando più nel dettaglio, in una prima fase il progetto propone in modalità virtual service learning (v-sl) percorsi di formazione (si sono tenuti a fine 2023); divulgazione (la prima parte a gennaio-febbraio 2024 e la seconda parte a novembre-dicembre 2024); ricerca (marzo-giugno 2024). In una seconda fase, invece, è prevista un'azione sul campo (agosto-settembre 2024): tre study visit, studio e analisi dei casi aziendali, ricerca in team di idee e soluzioni e sviluppo di proposte progettuali, dal brief fino all'operatività.

 

I prossimi passi di Open Farms

A proposito delle attività previste, la data da segnare in agenda è il 25 gennaio 2024. Sì, perché quel giovedì, dalle 14:00 alle 15:30 si terrà "Fare rete - l'agricoltura che verrà", l'evento online che si basa su cinque parole chiave: incontro, condivisione, confronto, ispirazione ed esperienze. Un'occasione per conoscere tematiche di particolare attualità nell'ambito della Pac, con lo scopo di favorire la relazione tra gli studenti, il confronto con gli stakeholder e il lavoro di gruppo e dove i giovani saranno i veri protagonisti.

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare la locandina di seguito, che permette anche di confermare la propria partecipazione e di collegarsi sulla piattaforma Zoom per seguire l'incontro al giorno e all'ora indicati inquadrando il QRCode.

 

Appuntamento il prossimo 25 gennaio con 'Fare rete'

Appuntamento il prossimo 25 gennaio con "Fare rete"

(Fonte foto: Open Farms)

 

Un'ulteriore opportunità di Open Farms è data dall'apertura di una seconda sessione del corso elearning "Novità e prospettive della Pac 2023-2027", fruibile fino al 15 febbraio 2024.

 

Raggiungibile a questa pagina, ha lo scopo di informare e sensibilizzare le giovani generazioni sull'importanza delle politiche e delle strategie dell'Unione Europea, in particolare la Pac, nel supportare il settore agroalimentare nella transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile, a beneficio degli agricoltori e dell'intera società.


Il logo del progetto CAP4AgroInnovation

 

CAP4AgroInnovation è il nuovo progetto di Image Line®, cofinanziato dall'Unione Europea, dedicato all'innovazione in agricoltura e alle opportunità offerte dalla Pac.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito

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