In Gazzetta: ortofrutta in primo piano

Aiuti al settore per l'emergenza sanitaria e nuove regole per le organizzazioni dei produttori. Le norme per il fuoco batterico delle pomacee. Rivisti i limiti per i residui di alcune sostanze

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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La Gazzetta Ufficiale italiana e quella europea hanno dedicato molta attenzione al mondo dell’ortofrutta

La Gazzetta italiana…

Deroghe per gli aiuti
Una parte rilevante del lavoro normativo che si è svolto in ottobre riguarda gli interventi a sostegno del mondo agricolo coinvolto dalle conseguenze innescate dall’emergenza sanitaria.
Rientra in questo novero il decreto 11 agosto 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 246 del 5 ottobre, che concede al settore ortofrutticolo alcune deroghe in merito agli aiuti finanziari concessi dall’Unione europea.
In particolare all’articolo 1 si precisa che l’interruzione del programma operativo non comporta il recupero degli aiuti ricevuti. Sempre che l’Organizzazione dei produttori (OP) titolare degli aiuti sia in grado di comprovare che l’interruzione è avvenuta come conseguenza della pandemia da Covid-19.
Cade anche il vincolo del numero minimo dei soci per il 2020, come pure il mancato rispetto dei vincoli ambientali.

Sostegni agli agrumi
Ancora sulla stessa Gazzetta Ufficiale 246, trova pubblicazione il decreto sulla concessione di aiuti al settore agrumicolo.
A disposizione ci sono 8 milioni di euro destinati al reimpianto degli agrumi, ma attenzione alle scadenze.
L’articolo 3 precisa che le domande, da presentare ad Agea, devono essere inviate entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla GU. Dunque entro i primi giorni di dicembre, tenuto conto che la pubblicazione è avvenuta il 5 ottobre.

Organizzazioni dei produttori
Si occupa del settore ortofrutticolo anche la Gazzetta Ufficiale 264 del 24 ottobre, in questo caso per definire alcune modifiche in merito al riconoscimento e al controllo delle organizzazioni dei produttori e delle loro associazioni.
Fra le modifiche apportate figura l’inserimento fra le forme di acquisizione di capitale fisso del leasing di strutture per la produzione in coltura protetta.
Nelle misure di miglioramento della qualità dei prodotti trovano ora spazio gli “impianti antibrina”. Interessante poi la possibilità ora concessa di attuare la locazione di punti vendita presso le strutture della distribuzione organizzata.

Colpo di fuoco
E’ il colpo di fuoco batterico delle pomacee causato dell’Erwinia amylovora il soggetto del decreto 13 agosto 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 263 del 23 ottobre.
In particolare si stabiliscono i criteri per il mantenimento delle aree indenni da questa patologia. Il compito delle verifiche è affidato ai servizi fitosanitari regionali, con ispezioni visive e quando necessario con il campionamento per le analisi di laboratorio.
Le indagini, si specifica all’articolo 3, devono essere effettuate con particolare riguardo ai campi di piante madri, ai vivai, ai garden center e ai frutteti, oltre che nei giardini e nei parchi pubblici

Nuove varietà
Ha trovato conferma l’iscrizione al registro nazionale di alcune nuove varietà vegetali. Le specifiche si trovano pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale 270 del 29 ottobre.
In particolare si tratta di varietà di colza e alcune varietà di cereali a paglia, cui si aggiungono anche varietà da conservazione di specie agrarie e ortive.
Nella stessa GU si parla poi della nuova denominazione di una varietà di girasole e del mantenimento in purezza di una varietà di riso.
 

…e quella europea

Ortaggi bianchi
Dopo la Gazzetta italiana, anche quella europea dedica attenzione al settore ortofrutticolo, in particolare per disciplinare l’impiego di alcune sostanze sugli ortaggi.
E’ il caso del Regolamento Ue numero 1419/2020, che modifica alcuni dettagli relativi all’impiego dell’acido ascorbico e dell’acido citrico su alcuni ortaggi bianchi destinati a ulteriore trasformazione.

Mosaico del pepino
Interessa il mondo dell’orticoltura e in particolare le coltivazioni di pomodoro il contenuto della Decisione di esecuzione della Commissione relativa alla lotta contro il virus del mosaico del pepino.
In passato l’agente eziologico era considerato pericoloso e in funzione di questa valutazione (Decisione 2004/200) erano limitate le importazioni di sementi dai paesi terzi.
Ora, con la Decisione 2020/1549 del 26 ottobre, lo status sanitario del patogeno è stato riconsiderato, abrogando le precedenti limitazioni.

Residui, nuovi minimi
Si resta in tema fitosanitario con il Regolamento 2020/1566 del 27 ottobre che modifica i livelli massimi residui di alcuni principi attivi.
In particolare si parla di: bupirimato, carfentrazone etile, etirimol e pyriofenone.
Per adeguarsi ai nuovi limiti c’è ancora tempo, in quanto il Regolamento si applica a decorrere dal 17 maggio del 2021.

Modifiche sono previste anche ai limiti di alcune sostanze utilizzate su vari prodotti, come banane, mele, semi di sambuco e di palma, rabarbaro, frutta in guscio e molto altro.
Le sostanze prese in esame dal Regolamento 2020/1565 del 27 ottobre sono le seguenti: 1,4-diamminobutano, 1-metilciclopropene, acetato d’ammonio, bifenazato, clorantraniliprolo, clormequat, ciprodinil, calcare, mandipropamide, pepe, piridaben, repellenti: farine di sangue, estratti di alghe e cloridrato di trimetilammina.

Agrumi dalla Cina
Sono aspetti di carattere commerciale quelli presi in esame dal Regolamento 2020/1534 del 21 ottobre, a proposito delle importazioni di agrumi dalla Cina.
Il problema è stato sollevato dai produttori spagnoli, preoccupati della scadenza di alcune norme tese a evitare fenomeni di dumping sulle importazioni di alcuni tipi di agrumi preparati o conservati provenienti da Pechino.
In base alle verifiche effettuate, la Commissione ha stabilito l’imposizione di un dazio anti dumping definitivo sulle importazioni di mandarini, compresi tangerini e satsuma (o sazuma), clementine, wilking e altri ibridi simili di agrumi, preparati o conservati, senza alcole aggiunto, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti.

Il benessere in avicoltura
Riguarda il settore avicolo la Risoluzione del Parlamento europeo sul benessere degli animali, l’uso di medicinali antimicrobici e l’impatto ambientale dell’allevamento, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale UE del 16 ottobre.
Vi si legge in particolare che due terzi dei Paesi europei ha attuato la direttiva sul benessere animale in modo adeguato. Per evitare situazioni di disparità e distorsioni della concorrenza si invita allora la Commissione ad assicurare una maggiore uniformità nella applicazione di queste norme.
In tema di benessere animale si evidenzia inoltre come il suo miglioramento coincida con un migliore stato di salute e un minore uso di antimicrobici.
In conclusione si invita la Commissione a elaborare un metodo di etichettatura per la produzione dei polli da carne simile all'attuale sistema per le uova, al fine di migliorare la trasparenza e la comunicazione nei confronti dei consumatori in materia di benessere degli animali.

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