"Ho chiesto gentilmente ospitalità a questa testata, che altrettanto generosamente me l’ha concessa, per portare all’attenzione di più persone possibili la situazione critica in cui vive un settore dell’economia reale, dell’economia primaria: la suinicoltura. Il settore famoso per la salumeria di alta qualità e per le produzioni Dop che esportiamo in tutto il mondo.
Gli allevatori non riescono a farsi riconoscere un prezzo che copra i costi di produzione da molti mesi e la crisi sta attanagliando le aziende. La Commissione unica nazionale dei suini da macello (Cun) con sede a Mantova, costituita per la formulazione del prezzo dei suini e in particolare per la declaratoria separata per i suini Dop, che opera con la supervisione del Mipaaf, nelle ultime tre settimane ha dei grossi problemi nel formulare le quotazioni. La situazione è ulteriormente peggiorata mercoledì 1° giugno 2011 quando i macellatori (Assica) non si sono presentati in Commissione per la quotazione settimanale con la seguente conseguenza: rilevazione non pervenuta per assenza dei commissari macellatori. Di seguito i dati a disposizione per le quotazioni.

Dati Assica: numero suini macellati n. 142.894 +5,97 %, peso medio kg.169,929

Dati Anas peso medio 169,07 kg -4,03% suini consegnati."

 

Non quotato

"La Cun non ha avuto luogo, in quanto i commissari dei macellatori non si sono presentati in Commissione, pur essendo presenti sul mercato di Mantova. I commissari dei suinicoltori hanno constatato l’assenza dei macellatori, segnale palese di non partecipazione alla Cun e quindi di una volontà preordinata di non trovare alcun accordo. Si fa presente che nessun commissario dei macellatori aveva tempestivamente avvisato la segreteria della propria assenza.

La segreteria della Bmti (Borsa merci telematica italiana), dottoressa Del Monte, ha preso atto dell’assenza e secondo quanto previsto dal regolamento vigente, non ha potuto validare la Cun per la mancanza della parte acquirente. Vi è stato uno sconcerto generale in quanto il mercato dei suini registrava un andamento positivo: con questo comportamento da parte dei commissari dei macelli, si deduce che i macellatori non intendono validare la Cun, nonostante gli impegni sottoscritti nel Tavolo di Filiera.
Il regolamento, inoltre, non prevede le conseguenze di tale comportamento e pertanto si attende un provvedimento da parte del ministero e delle associazioni di categoria. I commissari insieme ad altri allevatori presenti alla Cun, hanno svolto una breve riunione indicando una quotazione di riferimento di 1,375 € e con la raccomandazione di evitare le consegne, in una situazione anomala, imposta unilateralmente."

 

Le conseguenze

"Qual è la conseguenza? Gli allevatori non hanno un prezzo di riferimento per la vendita dei loro suini, e sono soggetti al “ricatto” dei macellatori; le associazioni sindacali ad oggi non hanno fatto alcun comunicato stampa (prese di posizione sono però giunte nei giorni seguenti, ndr) e il ministero non dà notizie.
E’ frustrante constare che la politica agricola italiana è allo sbando. Il tanto decantato made in Italy agroalimentare è fatto sulla pelle degli agricoltori. Agricoltori che negli ultimi anni hanno visto perdere di valore le loro aziende ed andare in fumo il lavoro di generazioni. Agricoltori che si trovano nell’impossibilità di continuare ad esercitare una professione che prima di tutto richiede passione, che ha un funzione ambientale e pubblica di fondamentale importanza."

 

Un grazie di cuore da una semplice contadina.

Eugenia Grazioli - Soncino (Cr)