Autorizzazioni eccezionali di prodotti fitosanitari: tocca all'1-3 dicloropropene

Il Servizio Fitosanitario Nazionale avalla tredici emergenze fitosanitarie

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I fumiganti sono mezzi tecnici indispensabili per il controllo dei nematodi e sono difficilmente rimpiazzabili
Fonte foto: © jarun011 - Fotolia

Il Servizio Fitosanitario Nazionale nella sua riunione del 25 febbraio scorso ha avallato numerose emergenze fitosanitarie: la più significativa è sicuramente l'ennesimo ricorso al fumigante 1,3-dicloropropene.

Questo importantissimo mezzo tecnico era coinvolto nell'iter di approvazione europea, atto che se si fosse concluso positivamente avrebbe posto finalmente fine alle autorizzazioni di emergenza, procedure che temiamo continueranno ancora a lungo. La votazione sulla non approvazione dell'1-3 dicloropropene era nell'agenda dello Scopaff di fine gennaio, ma il voto era stato misteriosamente posticipato alla prossima riunione. Si era inizialmente pensato a una minoranza di blocco, ma invece il motivo del rinvio era il ritiro della domanda da parte del notificante, ponendo fine all'ennesima avventura di questo prodotto, la cui "non approvazione" verrà votata nella prossima riunione dello Scopaff, prevista per il 30-31 marzo. 
Per cui ecco le emergenze avallate.


Sostanze attive non approvate

1,3-dicloropropene. Il celebre nematocida viene proposto contro i nematodi di melanzana, patata da seme, basilico e melone, con impiego a partire da metà marzo.

 

Formulati non autorizzati a base di sostanze attive approvate

Mefentrifluconazole + Fluxapyroxad. Il fungicida, miscela di due sostanze attive già utilizzate in Europa, è proposto per il controllo della cercospora della barbabietola con impiego a partire da metà aprile. Il prodotto è oggetto di numerose autorizzazioni in tutta Europa, principalmente su cereali.

 

Estensioni di impiego di formulati autorizzati

Halauxifen-methyl. Il prodotto viene proposto per il diserbo di girasole, prevalentemente contro Xanthium e Ambrosia, con utilizzo da fine marzo.

Pendimetalin. Anche i campi da golf sono in emergenza, e in questo frangente potrebbe entrare in campo il celebre erbicida, con utilizzo dalla fine di marzo.

Bacillus amyloliquefaciens subsp. plantarum D747. Il fungicida microbiologico viene proposto su melograno, conto Alternaria e Botrytis cinerea, con utilizzo da fine aprile.

Cycloxidim. Il prodotto viene chiamato in causa per il diserbo della bietola da foglia e da costa, a partire dal 15 aprile.

Sulfoxaflor. Anche questo insetticida è coinvolto in decisioni europee, infatti si sta proponendo la sua restrizione al solo utilizzo in coltura protetta. Nel frattempo lo si propone per il controllo degli afidi del noce a partire dal 1° aprile.

Metamitron. Fa un po' effetto leggere di questa leggenda proposta per il diserbo di bietola da foglia e da costa, ma è proprio così, con utilizzo richiesto a partire da metà marzo, termine che sarà impossibile rispettare, ma la durata di 120 giorni dell'autorizzazione, se verrà rilasciata, dovrebbe conferire sufficiente elasticità di manovra.

Halosulfuron metile. Questo erbicida autorizzato su riso e mais viene proposto su pomodoro, a partire da metà aprile.

Fludioxonil+cyprodinil. Miscela fungicida proposta contro la muffa grigia dell'actinidia, con utilizzo a partire dal 1° aprile.

Bifenazate. Contro gli acari dei piccoli frutti, sempre più diffusi in Italia, si propone questo principio attivo, anch'esso nelle fasi finali del rinnovo della sua approvazione UE, con utilizzo a partire dal 1° aprile.

Propaquizafop. Il celebre graminicida viene invece proposto per il diserbo di prezzemolo, basilico, bietola da foglia e da costa, a partire dal 1° maggio per il prezzemolo e dal 1° aprile per le altre colture.

Propizamide. Anche questa leggenda del diserbo entra in campo contro le infestanti che colpiscono le baby leaf, a partire dal 21 aprile 2022.

Eugenolo+geraniolo+timolo. Concludiamo la rassegna con questo prodotto a base di sostanze naturali, chiamato a combattere la botrite di kiwi e melograno a partire dal 1° aprile per kiwi e da metà maggio per il melograno.

Consueto avviso per i lettori

Affinché queste soluzioni di emergenza possano essere utilizzate in campo si dovrà aspettare la pubblicazione di un decreto del Ministero della Salute che le autorizza per un periodo di 120 giorni, come previsto dall'articolo 53 del citato regolamento 1107/2009. Ricordiamo che il confronto delle soluzioni disponibili per la risoluzione delle emergenze fitosanitarie deve in primis tenere conto dell'eventuale disponibilità di prodotti autorizzati e della percorribilità di alternative non chimiche.
Non sempre la segnalazione di un'emergenza porta automaticamente all'autorizzazione: le aziende produttrici devono infatti presentare domanda di autorizzazione per emergenza fitosanitaria, corredata dai dati sperimentali per dimostrare l'efficacia e la sicurezza del prodotto per l'uomo e l'ambiente.

 

Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

  • Portale del Ministero della Salute sulle autorizzazioni in deroga per emergenza fitosanitaria
  • Portale "Trovanorme" 
  • Database UE delle autorizzazioni di emergenza
  • Regolamento (CE) N. 1107/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE

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