Sardegna al lavoro su una nuova legge di riforma agraria

Il 15 luglio l'assessora Gabriella Murgia ha sentito i sindacati dei lavoratori dell'assessorato Agricoltura e ha chiesto un contributo di contenuti. Sul tappeto la sburocratizzazione e l'attivazione di forme d'intervento da adeguare alle norme comunitarie

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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L'agricoltura sarda - secondo l'assessore Murgia - ha bisogno di una nuova legge per uscire dalle secche degli ultimi anni
Fonte foto: © Alessio Orrù - Adobe Stock

Si è tenuto il 15 luglio 2019 a Cagliari un primo incontro conoscitivo convocato dall’assessora dell’Agricoltura Gabriella Murgia con i sindacati dei lavoratori dell'assessorato Agricoltura per l’analisi delle diverse criticità della struttura e delle agenzie agricole, con sullo sfondo la necessità di una nuova legge regionale di riforma agraria, evocata dall’assessora Murgia già lo scorso 10 luglio durante il suo intervento in Consiglio regionale. Per le agenzie Laore e Agris si profila l'incorporamento delle funzioni nell'assessorato, mentre Argea, fresca d'investitura come ente pagatore, dovrebbe rimanere come l'unica agenzia agricola della regione Sardegna. E alla luce di quanto detto a margine dell'incontro proprio dall'assessora i condizionali sono quanto mai d'obbligo, mentre si registra il silenzio delle organizzazioni agricole, che attendono un disegno più compiuto.

"Si è voluto iniziare a ragionare senza disegni e soluzioni precostituiti - ha spiegato Gabriella Murgia a margine dell'incontro con i sindacati - ma piuttosto si è voluto raccogliere ciò che le diverse organizzazioni sindacali hanno ritenuto di segnalare in un’ottica di fabbisogni e miglioramento nella erogazione dei servizi e nello svolgimento delle attività a favore del mondo agricolo, avendo come sfondo, il tema della sburocratizzazione già richiamata dal presidente (Christian Solinas, presidente della Regione Sardegna NdR) nelle sue dichiarazioni programmatiche".

"Abbiamo così invertito le modalità di confronto iniziando quindi ad ascoltare in prima battuta la voce dei rappresentanti dei lavoratori più che portare delle proposte più o meno definite, come avvenuto in passato, fatto quest’ultimo, come hanno ricordato alcune organizzazioni sindacali, che si traduceva in decisioni prese a priori - ha sottolineato Murgia - dove la possibilità di partecipare al processo decisionale, già definito, era di fatto quasi nulla".

L’esponente della giunta Solinas ha invitato le organizzazioni a promuovere proposte e temi che diventino un punto di partenza per arrivare a "soluzioni condivise per lo sviluppo di un iter che porti a risoluzione, anche con il coinvolgimento dei diversi rami dell’amministrazione regionale interessati, le diverse problematiche, assicurando in tal modo un miglioramento nell’erogazione dei servizi all’utenza agricola, con la condivisione ed il rispetto di tutti i lavoratori interessati".

L'episodio di ieri l'altro ha un precedente importante. "Serve una legge di riforma agraria in grado di fissare e determinare le linee guida di un nuovo Piano di rinascita dell’agricoltura sarda. Linee guida che già trovano fondamento nelle dichiarazioni programmatiche presentate dal presidente Solinas". E' quanto aveva detto il 10 luglio scorso l’assessora Murgia, ribadendo la sua posizione in Consiglio regionale nel corso della discussione della mozione - firmatari Stefano Tunis e Valerio De Giorgi - che chiede all’Esecutivo l’adozione di una nuova legge di riforma agraria, la modifica e l’integrazione della legge regionale del 17 novembre 2010, n. 15, e la modifica, riorganizzazione e snellimento del sistema burocratico per dare un supporto reale agli operatori del settore.

Replicando nel merito, oltre a condividere l’urgenza di una nuova legge di riforma, l’assessora Murgia aveva spiegato che "diversi interventi contemplati dalla legge 15 possono essere ripresi e rifinanziati, aggiornandoli al mutato quadro normativo in materia di aiuti di Stato, e se necessario adeguandoli alle valutazioni emerse successivamente alla loro esecuzione”. Quanto alla modifica, riorganizzazione e snellimento delle strutture dell’assessorato dell’Agricoltura e della governance delle agenzie regionali agricole Argea, Agris e Laore, sollecitato per alleggerire l’aggravio burocratico a carico delle imprese del comparto aveva ricordato come "è già stato avviato un attivo e proficuo confronto interno, ma al momento nulla è stato definito".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Regione Sardegna

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Tag: burocrazia politica agricola politiche regionali

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