Cereali: import ed export in aumento nel 2013

I dati Anacer rilevano una crescita dello 0,5% delle esportazioni e +8,7% per quanto riguarda le importazioni. Il saldo valutario netto è pari a -2238,6 milioni di euro

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Anacer: il saldo valutario netto è pari a -2238,6 milioni di euro, contro -1950,4 milioni di euro nel 2012
Fonte foto: © Cristiano Spadoni - AgroNotizie

Le importazioni in Italia di cereali, semi oleosi e farine proteiche nell'anno 2013 sono aumentate di 1,33 milioni di tonnellate rispetto all’anno precedente passando da 15,2 a 16,6 milioni di tonnellate (+8,7%) in forma una nota dell'Anacer.
Aumentano le importazioni dei cereali in granella di 1,37 milioni di tonnellate, in particolare il granturco (+1,29 mio/t totali, di cui +630.000 t dall’Ucraina, +160.000 t dalla Francia e +146.000 t dalla Bulgaria). Pure in aumento il grano duro (+132.000 tonnellate totali di cui +205.000 t dai Paesi UE e -73.000 dai Paesi terzi), l’orzo (+140.000 t) ed il sorgo (+88.000 t). Diminuiscono invece gli arrivi di grano tenero (-303.000 tonnellate) e di avena (-7.800 t).
Per quanto riguarda gli altri prodotti del settore si registra un calo nell’import di prodotti trasformati/sostitutivi (-16.000 t) e di mangimi a base di cereali (-12.000 t), e un incremento nella crusca (+29.000 t). Le importazioni di riso (lavorato, semigreggio, risone e rotture) si confermano ai livelli del 2012 (circa 108.000 t). Nell’anno 2013 le importazioni totali di farine proteine vegetali sono diminuite di 194.000 tonnellate (-7,1%), di cui -167.000 t di farina di soia, mentre le importazioni totali dei semi oleosi sono risultate in aumento di 161.000 t (+9,1%).

Le esportazioni complessive dall’Italia del settore cerealicolo nell’intero 2013 hanno registrato un leggero aumento di 20.000 tonnellate rispetto al 2012 (+0,5%), grazie soprattutto alle paste alimentari (1,79 mio/t), destinate per il 65% ai Paesi dell’Unione europea e il restante 35% ai Paesi terzi. Risulta in aumento anche l’export di farina di grano tenero (+17.000 t), di mangimi a base di cereali (+17.000 t) e di semola di grano duro (+9.300 t). Si registra invece la diminuzione delle esportazioni sia dei cereali in granella (-90.000 t, di cui -54.000 t di grano duro e -29.000 t di mais), che dei prodotti trasformati/sostitutivi (-14.500 t). Le esportazioni di riso, considerato nel suo complesso (lavorato, semigreggio, risone e rotture) diminuiscono di 21.000 tonnellate (-2,8%): la riduzione delle vendite destinate a Siria (-12.200 t), Francia (-11.500 t) e Germania (-10.500 t) è solo in parte compensata dall’aumento verso la Turchia (+26.500 t).

I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nell’intero anno 2013 un esborso di valuta pari a 5265,3 milioni di euro (4855,0 nel 2012) e introiti per 3026,7 milioni di euro (2904,6 nel 2012). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -2238,6 milioni di euro, contro -1950,4 milioni di euro nel 2012.

Fonte: Anacer - Associazione nazionale cerealisti

Tag: cerealicoltura import/export mercati

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