Vacciplant Vs Colpo di fuoco batterico delle pomacee

Contro il batterio Erwinia amylovora, Upl propone un prodotto a base di laminarina in grado di stimolare le reazioni naturali di autodifesa della pianta

Contenuto promosso da UPL Italia
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La linea di difesa prevede applicazioni di miscele di Vacciplant® con i formulati Disperss® a base di rame (Foto di archivio)
Fonte foto: © ThomBal - Adobe Stock

Nel corso del 2020 si è assistito ad una recrudescenza del colpo di fuoco batterico delle pomacee.

La patologia ha interessato in misura analoga tutti gli areali italiani di coltivazione del pero e del melo con una virulenza che non era più stata rilevata da diversi anni.

Le ragioni vanno probabilmente individuate nella combinazione delle condizioni meteo (in particolare, temperatura, piovosità ed umidità relativa) verificatesi nei momenti di massima suscettibilità delle colture nel corso della stagione.

L’agente causale del colpo di fuoco batterico delle pomacee è il batterio Erwinia amylovora. Esso è in grado di attaccare tutte le parti epigee della pianta, provocando imbrunimenti ed il disseccamento di frutti, fiori, foglie e germogli (che assumono la tipica forma ad uncino). 

Colpo di fuoco batterico su pomacee

La lotta a questa pericolosissima malattia, oltre che con l’indispensabile profilassi e con l’asportazione e distruzione delle parti colpite, viene prevalentemente eseguita con applicazioni preventive di rame, le cui proprietà antibatteriche sono ben note e sfruttate da tempo su molte colture.

Oltre al rame, è possibile utilizzare Vacciplant®, agrofarmaco della gamma Upl a base di laminarina (45 g/L), elicitore oligosaccaride in grado di stimolare le reazioni naturali di autodifesa della pianta.

Il formulato è autorizzato per la lotta ad E. amylovora su pomacee alla dose di 0,75-1 litro per ettaro, con applicazioni, eseguite generalmente, ogni circa 10 giorni, dallo stadio di punte verdi fino alla caduta dei petali. I trattamenti possono proseguire, in caso di andamento favorevole alle infezioni.

Nelle epoche e nelle annate di maggiore pressione è utile effettuare applicazioni congiunte di rame (es. Cuprofix® Ultra Disperss®) e Vacciplant®, allo scopo di potenziare la difesa.

Upl, nel corso del 2020, ha eseguito diverse prove sperimentali nelle province di Ferrara, Ravenna e Modena, sia su pero che su melo, ottenendo ottimi risultati e verificando la validità della miscela sopra descritta in situazioni di alta pressione della malattia.

Concludendo, la linea di difesa proposta da Upl contro questa grave patologia prevede applicazioni di miscele di Vacciplant® con i formulati Disperss® a base di rame, a partire dall’inizio del ciclo vegetativo. Tale approccio è possibile sia in agricoltura integrata che biologica.
Colpo di fuoco batterico