Il convegno dal titolo 'Impianto, gestione e diserbo del verde urbano e delle aree extra-agricole' che Belchim Crop Protection ha organizzato in collaborazione con l’Università di Bari – Dipartimento di Scienze delle Produzioni vegetali ha avuto luogo giovedì 17 febbraio 2011: un'occasione per approfondire in maniera articolata ed il più possibile completa i diversi aspetti connessi alla gestione del verde in ambito extra-agricolo, grazie all’intervento di numerosi esperti operanti sia in ambito istituzionale, sia privato.

Nell'aprire il convegno, il moderatore prof. Pasquale Montemurro, del Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali dell'Università di Bari, ha ricordato come è quasi innato nell'uomo il desiderio di essere circondati da aree verdi - ad esempio i giardini - probabilmente per la nostalgia del giardino dell'Eden dal quale, secondo la Bibbia, sarebbe stato poi cacciato.

Ma anche in ambito laico la presenza del giardino è stata ritenuta importante, al punto da essere citato anche da di Cicerone, che affermava "Si apud bibliothecam hortulum habes, nihil deerit?", che tradotta significa "Cos'altro ti manca, se hai una biblioteca che si affaccia su un giardino?".

Anche per queste motivazioni, dopo il benvenuto ai convegnisti di Vito Savino, preside della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Bari, è stato dato spazio all'intervento del professor Vittorio Marzi, che ha presentato una ricostruzione del verde "storico" della città di Bari estrapolata dal suo ultimo libro e intitolata "… ne faremo (di Bari) una bella e grande città…", frase pronunciata dallo scrittore e poeta barese Armando Perotti agli inizi del 1900.

Nel ricordare che anche per le aree extra-agricole esiste da tempo una certa attenzione, soprattutto per alcune questioni di carattere ambientale, Montemurro ha dato la parola al professor Vito Marchione dell'Università di Bari che ha esposto i risultati di alcune sue ricerche sperimentali effettuate sui criteri di scelta e di gestione degli inerbimenti.

E' stata poi la volta di Andrea Maselli dell'Ibea S.p.A., che nel suo intervento ha evidenziato in modo particolare le "virtù ecologiche" possedute dalle tosatrici dotate del sistema Recycler.

'Gli insetti alieni del verde urbano' è stato il tema dell'intervento dell'entomologo Francesco Porcelli dell'Università di Bari, il quale ha mostrato le foto e le caratteristiche biologiche, nonché la dannosità, di oltre una quindicina di specie di insetti di nuova introduzione in Italia. In successione, Mariano Fracchiolla ha svolto una relazione su 'La gestione della flora infestante nelle aree extra-agricole', nella quale ha illustrato alcuni elementi di carattere ecologico riguardanti le malerbe e riportato i risultati di un'indagine effettuata negli anni '90 dal professor Montemurro sulle specie infestanti presenti nella città di Bari.

Quindi, dopo aver elencato le principali problematiche derivanti dagli inerbimenti spontanei nell'urbe, quali il danneggiamento del manto stradale e dei manufatti, il rallentamento dello sgrondo delle acque meteoriche e l'allergenità provocata dal polline delle infestanti, ha indicato le principali tecniche meccaniche, fisiche e futuribili, di tipo biologico, di controllo delle malerbe, soffermandosi sulle proprietà di alcuni erbicidi e concludendo che i migliori risultati sono ottenibili integrando tra loro i diversi metodi di diserbo.

E' stata poi la volta del professor Paolo Balsari della Facoltà di Agraria dell'Università di Torino, che ha enumerato 'Le tecnologie di controllo delle infestanti nelle aree extra-agricole', illustrandone pregi e difetti. 
Ha poi fornito importanti dati comparativi tra alcune tipologie di attrezzature e di metodologie diserbo in termini di fabbisogno di manodopera e ha accennato anche ad alcuni dettami riportati nella recente Direttiva Europea 2009/128 riguardante la riduzione dell'uso degli agrofarmaci, il controllo delle macchine per la loro distribuzione, la protezione dei corsi d'acqua e delle aree sensibili.

Marco Magnano, coordinatore del servizio di gestione del verde pubblico di Verona, ha relazionato sulle finalità e gli obiettivi degli interventi di diserbo previsti nelle zone di loro competenza, soffermandosi sui piani di diserbo programmati, tra i quali quelli delle aree cimiteriali del comune di Verona e sulle caratteristiche degli erbicidi utilizzati.

Piergiorgio Pimazzoni, co-titolare dell'Agricenter, è intervenuto su una recente tipologia di diserbo eseguito senz'acqua e a UBV (Ultra Basso Volume), mediante l'utilizzo di un particolare ed innovativo ugello rotante segmentato ad alimentazione elettrica. La peculiarità di tale ugello consiste nel fatto di irrorare il prodotto non in orizzontale, ma in verticale in direzione del suolo ad alta velocità (6000 giri al minuto con gocce di diametro di 150 μ).

L'ultimo intervento è stato quello di Bartolomeo Amidei, della Belchim Crop Protection Italia, che ha illustrato le caratteristiche dell'erbicida Chikara 25 WG®, a base di una solfonilurea di nome Flazasulfuron, registrata anche per gli usi extra-agricoli.
Ne ha illustrato le proprietà più importanti, tra cui il basso impatto ambientale con assenza di rischi per l'utilizzatore e il cittadino e non classificato.

Successivamente, Amidei ha parlato del larghissimo spettro d'azione verso mono e dicotiledoni infestanti, alcune delle quali di tipo perenne, i tempi di persistenza, che arrivano fino a 7 mesi dopo il trattamento, il dosaggio d'impiego veramente basso, di soli 200 g/ha.
Chikara 25 WG® possiede un'azione prevalente di tipo residuale, risulta attivo anche per assorbimento fogliare ma solo su infestanti nei primi stadi di sviluppo; qualora ci si trovasse di fronte ad erbe più accresciute, è indispensabile la miscela con un prodotto a base di glifosate.

Focalizzando l'attenzione sulle più importanti problematiche relative all'impianto, la gestione e il diserbo delle aree extra-agricole, il convegno, al quale hanno partecipato oltre 250 persone, provenienti anche da fuori regione, ha costituito un momento di aggiornamento dei tecnici e delle aziende che operano nei comparti del verde urbano e delle aree extra-agricole per la gestione e la distribuzione in sicurezza dei diserbanti, ai fini di un corretto controllo delle erbe infestanti nelle aree cittadine, cimiteriali, stradali ed autostradali, ferroviarie ed industriali, nonché per conoscere le nuove tecnologie per la distribuzione dei diserbanti, specialmente quelle ad "Ultra Basso Volume".

 

Tutti gli atti del convegno sono disponibili sul sito della Belchim Crop Protection Italia S.p.A.

 


Un momento del convegno