Proteggere il seme, proteggere la salute - parte 2

Frumento, dalla concia del seme alle strategie di difesa

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Claudio Campagna, technical crop manager Syngenta Crop Protection

Continua da Proteggere il seme, proteggere la salute - parte 1

 

Presso l'Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Cnr di Bari la ricerca sulle micotossine è all'avanguardia. Nell'ambito del VII Programma quadro, l'Ispa-Cnr sarà capofila di un team di 20 enti europei.

Oggetto della ricerca presentata durante il convegno da Antonio Moretti è stata da una parte la capacità di trasmissione per via sistemica di Fusarium graminearum dal seme alla cariosside, ambito nel quale si è evidenziata una sorta di barriera a livello della spiga. Il Don a usa volta può essere presente nella cariossidi senza che ci siano colonie vitali di F. graminearum nè Dna fungino; il Don può traslocare dalle parti più basse della pianta alle cariossidi grazie alla sua alta solubilità in acqua. Dall'altra parte si è evidenziato il contributo della sostanza attiva fludioxonil nel contenimento della produzione della micotossina Don, sia all'interno dei tessuti, sia nella cariossidi.

 

Dalle prove di laboratorio alle conferme sperimentali

L'intervento di Claudio Campagna ha analizzato il percorso intrapreso da numerosi laboratori europei che hanno valutato le strategie di gestione delle fusarium-tossine in laboratorio (Biotransfer, Francia - si veda la rivista Phytoma), in serra (Università di Göttingen) e in pieno campo (Syngenta, Francia).

Tutti gli studi hanno dimostrato il trasferimento di fusariosi all'interno della pianta (spiga esclusa), con un'elevata produzione di Don. Fludioxonil riduce o azzera lo sviluppo di fusariosi e contribuisce fortemente alla riduzione di Don nella granella, integrandosi perfettamente con gli altri strumenti di gestione agronomica. La concia deve essere comunque inserita in un percorso agronomico: i trattamenti sono un tassello di una strategia di controllo delle contaminazioni che si basa su un approccio integrato di tutti gli attori della filiera.

 

I raccolti di qualità nascono dai semi più protetti

Vanes Rubboli ha approfondito l'attività della sostanza attiva fludioxonil, contenuta in Celest, fungicida per la concia industriale del frumento. Fludioxonil è l'unico rappresentante della classe chimica dei fenilpirroli ed ha un origine naturale perché è stato sintetizzato a partire da composti prodotti in natura da micro-organismi del terreno. Oltre ad avere un favorevole profilo ecotossicologico ed ambientale, possiede un'elevata selettività nei confronti dei semi e non interferisce con i processi germinativi e lo sviluppo delle piantine. Il meccanismo di azione è unico, diverso da quello di tutti gli altri fungicidi utilizzati su frumento sia in concia seme che per trattamenti fogliari: agisce bloccando una proteina che catalizza la fosforilazione di un enzima regolatorio coinvolto nella sintesi del glicerolo. In tal modo viene inibita la germinazione delle spore e lo sviluppo del tubo germinativo e del micelio (azione preventiva). Per le sue caratteristiche e per il fatto di essere utilizzato su colture estensive solo in concia seme, l'utilizzo di semente trattata con fludioxonil previene l'insorgenza di ceppi resistenti di pericolose malattie fungine e consente un'ottimale gestione dell'efficacia nel tempo dei prodotti fungicidi utilizzati per la difesa del frumento. Fludioxonil, possiede un’elevata attività fungicida sulle più importanti malattie delle prime fasi di sviluppo del frumento e in particolare nei confronti del 'complesso del mal del piede', causato da varie specie del genere Fusarium spp, Microdochium spp e altri agenti patogeni, della septoria, della carie e dell'elmintosporiosi. Grazie al progetto di ricerca coordinato da Syngenta Crop Protection si è potuto dimostrare che nelle piante che si sviluppano da semi protetti con Celest, sia la presenza di Fusarium che il livello di Don erano azzerati o significativamente ridotti.

Fludioxonil è presente (25 g/l) nel formulato Celest 'Formula M', impiegabile su frumento tenero e duro (nonché su altre colture quali ad esempio orzo e riso) alla dose di 200 ml/q di seme; in miscela con Metalaxil-M puro 0,93% (10 g/l), è presente nel formulato Celest XL, autorizzato per la concia delle sementi di mais.

Ulteriori approfondimenti e le brochure relative ai prodotti sono disponibili sul sito di Syngenta Crop Protection.

Fonte: Agronotizie