La Regione Lazio e Arsial, l'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, hanno aperto un bando per la fornitura di piante per realizzare impianti agroforestali.

 

L'agroforestazione o agroselvicoltura - come spiega Arsial - è l'insieme dei sistemi agricoli che vedono la coltivazione di specie arboree o arbustive perenni consociate a seminativi o pascoli, nella stessa unità di superficie.

 

Si tratta di una pratica di straordinaria importanza nel contrastare i cambiamenti climatici, e che favorisce allo stesso tempo la tutela della biodiversità, la cattura del carbonio, la gestione delle risorse idriche e la resilienza delle comunità rurali.

 

Così, nell'ambito del progetto Ossigeno, è stato aperto questo bando rivolto alle aziende agricole multifunzionali, aperte al pubblico e abilitate all'esercizio delle attività multifunzionali e ai concessionari del marchio Natura in Campo.

 

Il progetto Ossigeno è un progetto triennale coordinato dalla Regione Lazio - che vede il Crea Foreste e Legno come partner scientifico - che ha l'obiettivo di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorare la qualità dell'aria in contesti urbani e periurbani, mettendo a dimora alberi e arbusti autoctoni, individuati dai ricercatori come i più capaci di trattenere le polveri sottili.

 

Per partecipare le aziende devono presentare una manifestazione di interesse ad Arsial e, se sarà approvata, saranno fornite le piante.

 

Dopodiché l'azienda dovrà sottoscrivere il patto di collaborazione con Arsial, andare a prendere nei centri Arsial di Cerveteri o di Caprarola le piantine, metterle a dimora e inviare un report che documenti la realizzazione dell'impianto.

 

Poi le aziende dovranno rendere accessibile l'area al pubblico e pubblicizzare il progetto Ossigeno con la cartellonistica prevista.

 

Le aziende dovranno prendersi cura delle piante e mandare report periodici ad Arsial sullo stato del progetto.

 

Tra le piante che possono essere richieste ci sono:

  • cerri (Quercus cerris);
  • lecci (Quercus ilex);
  • sughere (Quercus suber);
  • roverelle (Quercus pubescens);
  • ornielli (Fraxinus ornus);
  • frassini (Fraxinus angustifolia);
  • eucalipti (Eucaliptus camaldulensis).

Le domande sono aperte senza un termine preciso: fino a che ci sono piante disponibili può essere fatta richiesta.

 

Per tutti i dettagli, le informazioni e la modulistica si rimanda alla pagina ufficiale dell'Arsial dedicata al bando e al progetto.