Olivo, l'irrigazione a goccia conviene

Rapido sviluppo vegetativo, anticipo della messa in produzione, aumento di resa e qualità, calo dell'alternanza. Tutto possibile con le soluzioni di subirrigazione e fertirrigazione di Irritec

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

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Oliveto gestito con un impianto di subirrigazione di Irritec
Fonte foto: Irritec

Chi pensa ancora che l'olivo (Olea europaea L.), tollerando bene le carenze idriche, non debba essere irrigato, commette un errore. L'irrigazione è utilissima per raggiungere l'eccellenza nella coltivazione di olive da olio o da mensa e, infatti, è attualmente praticata in tantissimi oliveti tradizionali ed intensivi.

Nell'olivicoltura intensiva ad alta densità, con sesti d'impianto di 3,5 x 1,20 metri, gli interventi irrigui favoriscono lo sviluppo vegetativo nei primi anni e anticipano la messa in produzione, oltre ad aumentare rese e qualità. Inoltre, la combinazione di irrigazione e fertirrigazione permette di ridurre il fenomeno dell'alternanza produttiva, tipico dell'olivo.

Per progettare un impianto irriguo, occorre prima di tutto conoscere il fabbisogno idrico giornaliero e quello stagionale della coltura, che arrivano rispettivamente a 2-3 millimetri al giorno e a 600 millimetri per ettaro all'anno (oliveto intensivo) o 800 millimetri per ettaro all'anno (tradizionale). Anche l'avvio della fertirrigazione presuppone la conoscenza dello stato nutrizionale delle piante, con diagnosi delle foglie e analisi del suolo, e richiede l'uso esclusivo di fertilizzanti solubili in acqua (urea, nitrato di potassio, nitrato di ammonio e fosfato monoammonico).
 
Irrigazione a goccia ideale per apportare acqua agli olivi
Irrigazione a goccia ideale per apportare acqua agli olivi

È possibile soddisfare il fabbisogno degli olivi senza sprechi di acqua e prodotti installando un impianto di irrigazione a goccia, che può essere di tipo tradizionale o interrato (subirrigazione) e, in genere, entra in funzione subito dopo il trapianto delle piantine.
 

Focus sulla subirrigazione

Un impianto in subirrigazione prevede l'interramento di ali gocciolanti (una o due per filare) a una profondità compresa tra 20 e 40 centimetri e ad una distanza dal tronco che varia in funzione della coltura e dell'epoca di trapianto. Meglio scegliere ali con gocciolatori autocompensanti, resistenti alle occlusioni, con sistemi contro l'intrusione delle radici e interrarle usando apposite attrezzature.

Altri componenti indispensabili per il corretto funzionamento dell'impianto sono il sistema di filtraggio con dispositivo di controlavaggio automatico, il contatore dell'acqua per il monitoraggio delle portate dei singoli settori, le valvole di sfiato dell'aria nei punti più alti dei collettori per evitare l'effetto sifone e il collettore di scarico. Quest'ultimo, posizionato nella parte finale delle ali gocciolanti, serve per le operazioni di spurgo e manutenzione di ogni settore.

Nei nuovi impianti, per evitare carenze di acqua, è consigliabile affiancare alla subirrigazione un'irrigazione di soccorso superficiale per i primi due anni di vita degli olivi, finché le radici dei giovani alberi non si affrancano adeguatamente.
 
Tanti vantaggi operativi con la subirrigazione
Tanti vantaggi operativi con la subirrigazione

Pur richiedendo un certo impegno iniziale, la tecnica subirrigua riduce le perdite per evaporazione, assicurando un maggiore risparmio di acqua (+30%) rispetto ad un sistema a goccia fuori terra. In più, non ostacola il passaggio delle macchine per la trinciatura dell'erba, le lavorazioni del terreno (fino a 25 centimetri di profondità) e i trattamenti, limita lo sviluppo delle infestanti e aumenta l'efficienza della fertilizzazione grazie alla localizzazione delle soluzioni nutritive vicino alle radici. Altro vantaggio offerto è la riduzione dei danni alle ali causati da insetti, animali o malintenzionati.
 

Gestione dell'acqua, no problem con Irritec

La subirrigazione negli oliveti intensivi (gran parte dei nuovi impianti) da trecento-quattrocento piante per ettaro può essere gestita in modo ottimale con gli impianti progettati dagli esperti di Irritec. Le piante possono ricevere l'acqua direttamente dall'ala gocciolante Multibar® Rootguard, ideale per campi con grandi dislivelli dove sono necessarie lunghezze notevoli delle linee e portate costanti in tutte le porzioni.
Multibar® monta sia il sistema Rootguard contro l'intrusione radicale, sia gocciolatori autocompensanti che erogano la giusta quantità di acqua in ogni punto, assicurando un'erogazione precisa.

Il collegamento delle ali alle tubazioni principali in polietilene avviene tramite raccordi, come quelli a compressione Connecto per il convogliamento di fluidi in pressione. Indicati per irrigare campi come pure giardini, i Connecto si distinguono per la velocità e la semplicità di montaggio. Disponibili anche raccordi da 16, 20, 22, 23, 25 e 29 millimetri per ali gocciolanti leggere.
L'intero impianto utilizza acqua senza impurità grazie ai filtri in metallo Irritec o ai sistemi di filtrazione a dischi automatici Rotodisk installati a monte, resistenti nel tempo e capaci di gestire una grande varietà di portate. I filtri possono essere manuali o automatici per l'uso in presenza di acque di canale oppure di pozzo.
 
Raccordo a compressione Connecto™ di Irritec
Raccordo a compressione Connecto di Irritec

Sempre a monte dell'impianto, sistemi affidabili e facili da usare consentono l'iniezione di fertilizzanti (liquidi o idrosolubili) a tassi compresi tra 150 e 1.700 litri all'ora. Particolarmente efficiente, il sistema Dosabox Junior Automatic, tramite una pompa autonoma di spinta e un contatore tangenziale sulla tubazione principale, inietta fino a due fertilizzanti e un acido in modo preciso e continuo, a una pressione fino a 5 bar. In più, mediante specifiche sonde, monitora il pH e la Ce (Conducibilità elettrica) e ne varia i livelli in modo semplice, agendo su appositi comandi.

Per la gestione ottimale dei turni irrigui, Irritec propone le centraline Commander Evo che controllano l'erogazione dell'acqua nei settori, gestiscono i volumi e segnalano malfunzionamenti o allarmi impostabili dall'operatore, anche da remoto. Oltre al sistema di distribuzione di acqua e fertilizzante, è buona norma dotare l'impianto di sensori dell'umidità, della salinità del terreno e di stazioni meteo che permettono di organizzare i turni irrigui in base alle reali esigenze dell'olivo.
Tali sistemi, affiancati da software di supporto decisionale, possono aiutare l'impianto a raggiungere l'efficienza e la sostenibilità che merita un moderno sistema di irrigazione.

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Fonte: Irritec

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Tag: olio olivicoltura irrigazione acqua