CasaClima Wine, protocollo di qualità per cantine sostenibili

La certificazione aggiunge alla valutazione sull'involucro edilizio quella sul ricorso a materiali ecologici. La prima cantina vinicola sarà Selva Planizia, in provincia di Udine

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CasaClima Wine a Udine, un momento della presentazione nazionale del protocollo di certificazione

Produrre vino in modo sostenibile in un edificio a zero emissioni rispettando l’ambiente naturale in cui quel vino nasce: è questa la premessa da cui è scaturito il protocollo di certificazione CasaClima Wine, che è stato presentato in anteprima nazionale a Udine nelle scorse settimane.

Il convegno di presentazione, organizzato da Ape, Agenzia per l’Energia del Friuli Venezia Giulia, è stato un’occasione per sottolineare l’importanza del passaggio da un’economia di prodotto ad un’economia di sistema partendo dalle peculiarità del territorio.

La certificazione CasaClima per gli edifici ne attesta la qualità energetica e il ridotto fabbisogno. CasaClima Wine, pensato espressamente per le cantine vinicole, aggiunge alla valutazione sull’involucro edilizio quella sul ricorso a materiali ecologici, l’attenzione per le fonti energetiche rinnovabili e locali e il focus sulla gestione delle acque.
CasaClima Wine, infatti, oltre a valutare l’impatto ambientale dell’edificio e il benessere dell’uomo, considera gli aspetti dell’energia e dell’acqua durante tutto il processo di vinificazione.

I criteri su cui si fonda il protocollo sono molteplici: innanzitutto la temperatura dell’edificio, che deve essere mantenuta costante senza dispendi energetici. Inoltre le varie fasi del processo di vinificazione, che richiedono energia, devono essere ottimizzate e coperte con fonti energetiche rinnovabili e locali. L’illuminazione interna va ridotta sfruttando la luce naturale e quella esterna va ponderata per ridurre l’inquinamento luminoso: l’impatto dell’edificio sul paesaggio va infatti da ridotto al minimo.
Il ciclo dell’acqua va controllato sia nelle fasi di vinificazione, dove vanno ridotti gli sprechi, che nella costruzione della cantina, che non deve impermeabilizzare il terreno. Anche gli imballaggi devono essere sostenibili, evitando eccessi e materiali non riciclabili.

In occasione del convegno di presentazione del protocollo, è stato anche portato quale esempio della sua applicazione il progetto della prima cantina vinicola CasaClima Wine, la Selva Planizia, che sorgerà in provincia di Udine. Enrico Gatti, architetto che ha progettato l’edificio, ne ha illustrato i caratteri innovativi sia per i materiali scelti per la sua costruzione - legno, rame e laterizio; lana di roccia e vetro cellulare espanso quelli isolanti - che per le fonti energetiche con cui essa verrà alimentata.

 Selva Planizia

 

La cantina, infatti, non utilizzerà alcuna fonte fossile di energia: il microclima interno verrà garantito dalla sua collocazione ipogea e le energie necessarie, elettrica, frigorifera e termica, verranno fornite da una centrale a trigenerazione alimentata dal sole, dalle biomasse e dalla geotermia.
Il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili per il 100% del suo fabbisogno sarà reso possibile dalle caratteristiche di elevata efficienza energetica con cui la cantina è stata progettata: dal check-up di certificazione energetica CasaClima il fabbisogno di calore dell'edificio è stato calcolato in soli 9 kWh/m2a.
La famiglia Michielan, proprietaria della cantina, ha ricevuto un attestato di pre-certificazione CasaClima Wine per la Selva Planizia.

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