Parmigiano Reggiano e Grana Padano a lezione di sostenibilità

Con il progetto Life Dop si mira a determinate l'impatto ambientale di un chilogrammo di formaggio che si trova al supermercato

Matteo Bernardelli di Matteo Bernardelli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

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Il logo del progetto Life Dop

Parmigiano Reggiano e Grana Padano alla prova della sostenibilità.
Con un progetto concreto, finanziato dall'Unione europea grazie al capitolo Life plus, che vede capofila il Consorzio virgilio di Mantova e coinvolge Consorzio agrario del Nordest, l'Associazione mantovana allevatori, la cooperativa agricola San Lorenzo e il consorzio Gourm.it di Pegognaga (Mn).
Il supporto scientifico è fornito dal dipartimento di Scienze agrarie e ambientali (Disaa) dell'Università di Milano. L'obiettivo è quello di determinare l'esatto impatto ambientale di un chilogrammo di Parmigiano Reggiano e Grana Padano che troviamo al supermercato.

"Life Dop avrà tempo fino a febbraio 2021 per ottenere i risultati prefissati - spiega Domingo Pacchioni, coordinatore delle attività del consorzio Gourm.it -. Per costruire un modello di produzione maggiormente sostenibile per Parmigiano Reggiano e Grana Padano, come previsto dal progetto, sarà necessario intervenire con azioni di misurazione e ottimizzazione in ogni punto della filiera di produzione. Si parte dai campi, applicando una gestione virtuosa della produzione dei foraggi che comprende la lotta integrata ai parassiti e una minima lavorazione in campo, grazie anche a tecnologie innovative come i droni".

Si passa poi alla stalla. "Nel concetto di economia circolare - prosegue Pacchioni - le deiezioni animali diventano una risorsa energetica per gli impianti di biogas, con un doppio guadagno: energia pulita, minore impatto e migliore gestione dei nutrienti".

L'ultimo aspetto analizzato è inerente al caseificio, dove in seguito a una verifica dei consumi di energia e materia si passa all'identificazione dei punti critici di miglioramento.

Certificazione della sostenibilità
Lo scopo è appunto quello di definire per i due formaggi Dop a pasta dura più importanti d'Italia la cosiddetta Lca (Life cycle assessment) e calcolare appunto la sostenibilità. Inoltre, è convinto Pacchioni, "il modello Life Dop auspicabilmente potrà essere applicato anche ad altre filiere agroalimentari nel futuro".

Mantova è stata scelta come sfondo di questo progetto grazie alle unicità che offre il suo territorio. E' l'unica provincia italiana a ospitare entrambi i comprensori di produzione del Parmigiano Reggiano (nell'area del Destra Po) e del Grana Padano. Ma non solo: le caratteristiche morfologiche e sociali del territorio hanno determinato un sistema economico agricolo intensivo e di avanzato progresso tecnologico.

Gli agricoltori, gli allevatori e i caseifici mantovani sono coinvolti direttamente in questa ricerca. Loro la possibilità di reinventare il proprio lavoro in un'ottica di sostenibilità ambientale, abbracciando le nuove tecnologie e i nuovi modi di pensare al proprio lavoro quotidiano, per incontrare un mercato e un contesto sempre più attento alla gestione dell'ambiente nei processi di produzione.

Fra gli obiettivi del progetto Life Dop c'è la costruzione del modello di certificazione di filiera per il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano prodotti nel territorio di Mantova. Una specificità che incontra le richieste del mercato e che si traduce nella valorizzazione del prodotto e a cascata di tutta la filiera.
"E' un'occasione importante che coniuga l'agricoltura intensiva con i criteri di sostenibilità, riduzione degli impatti delle attività produttive e recupero delle risorse", osserva il coordinatore delle attività di Gourm.it.

Un'adeguata attenzione sarà riservata alla divulgazione del percorso di analisi, attraverso convegni, visite guidate, dimostrazioni pubbliche. Le informazioni e gli avanzamenti transiteranno anche su questo sito che raccoglie tutte le attività di progetto, i materiali divulgativi e i glossari tecnici. Tutti strumenti che aiuteranno i consumatori ad orientarsi nella spesa.

Il bilancio del programma Life
Dal 1992, anno del suo avvio, il programma Life della Commissione europea ha finanziato in Italia, complessivamente, 725 progetti. Di questi, 445 riguardano l'innovazione in campo ambientale, 268 la conservazione della natura e la biodiversità e 12 l'informazione e la comunicazione. Tali progetti rappresentano un investimento totale di 1,1 miliardi di euro, di cui 488 milioni di euro erogati dall'Unione europea.

Il programma Life si articola in due sottoprogrammi: il Sottoprogramma per l'ambiente ed il Sottoprogramma azione per il clima.
In stretta coerenza con quanto previsto dal programma di lavoro pluriennale Life per il periodo 2014/2017, nella priorità "Ambiente e uso efficiente delle risorse", il progetto Life Dop ha ottenuto un contributo pari a 3.691.795 euro, con una percentuale di Ec Co-funding pari al 58%.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: ricerca formaggi ambiente sostenibilità marchi di tutela

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