Mother Regulation, servono chiarimenti sulle masse

Vari punti riguardanti le regole sulle masse dei mezzi agricoli omologati secondo il regolamento Ue non sono stati chiariti dalla circolare n. 22192 del Mit. Uncai, Cai, FederUnacoma, Unacma e Confagricoltura chiedono chiarimenti

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Tante domande frullano nella testa degli addetti del settore (Foto di archivio)
Fonte foto: © gustavofrazao - Adobe Stock

A distanza di quasi tre anni dall'entrata in vigore della Mother Regulation - MR (regolamento Ue 167/3013) il primo gennaio 2018, certi concetti della normativa restano ancora criptici.
Per questo il ministero dei Trasporti - Mit, dopo aver diffuso a luglio la circolare n. 19962 riguardante le attrezzature portate e trainate, il 13 agosto 2020 ha pubblicato la circolare n. 22192 che tenta di fare chiarezza sulle prescrizioni relative alle masse di veicoli e treni agricoli MR.

Tuttavia, l'ultima circolare presenta alcuni punti di difficile interpretazione e carenze nei contenuti (indispensabili per la corretta applicazione del provvedimento) che hanno spinto il Mit ad emanare, a fine agosto, una nota integrativa per lo spostamento dell'entrata in vigore del testo al prossimo primo ottobre. Intanto, il 18 settembre 2020 Uncai, Cai, FederUnacoma, Unacma e Confagricoltura hanno inviato al ministero un documento in cui evidenziano le criticità e chiedono chiarimenti sulle masse ammissibili dei macchinari Mother Regulation.

"Consapevoli che ci sono in gioco gli investimenti in mezzi nuovi, importanti sia per contoterzisti e agricoltori sia per costruttori e rivenditori, ci siamo confrontati e insieme abbiamo individuato i punti su cui è necessario intervenire per eliminare le interpretazioni errate, uniformare i comportamenti e offrire a tutti gli addetti del settore (dagli omologatori agli utenti passando per le autorità di controllo) un provvedimento esaustivo" afferma il presidente di Uncai Aproniano Tassinari, secondo cui senza una circolare chiarificatrice alcuni tipi di mezzi sarebbero penalizzati.

Un punto molto controverso è il limite oltre cui un macchinario MR diviene eccezionale e necessita del permesso di circolazione dell'ente proprietario della strada. "I limiti di 14 e 20 tonnellate non esistono più per i trattori, i rimorchi a tre assi Mother Regulation e il permesso di circolazione non è più necessario per i trattori fino a 18 tonnellate e per i rimorchi a tre assi fino a 27-30 tonnellate" spiega il coordinatore di Uncai Fabrizio Canesi. "Tale regola dovrebbe valere in tutta Italia, ma in certe zone si richiede il rispetto dei vecchi limiti".

Nonostante da tempo trattori e rimorchi MR - molto più sicuri - circolino sulle strade italiane, il comparto sta ancora facendo i conti con alcune incertezze. "Il tema è complesso: tocca aspetti giuridici, tecnici e amministrativi. La massa omologabile, quella di circolazione e quella massima tecnicamente ammissibile possono generare confusione tra gli utenti. Il libretto di circolazione non riporta tutti i dati necessari per spazzare via le ambiguità e la modalità di compilazione della targhetta sul rimorchio è poco chiara" specifica Canesi.

"Inoltre, è necessario ridefinire sia l'indennizzo per usura strade, dato che i mezzi operano principalmente nei campi e con tempistiche diverse dai macchinari industriali, che il piano sanzionatorio in funzione delle tipologie di trattore, rimorchio ed accoppiata trattore-rimorchio" conclude Canesi, certo che verrà fatta chiarezza.
 

Punti critici

Per le associazioni è opportuno chiarire che l'utilizzatore di trattori omologati secondo direttiva 2006/26/CE o MR (con massa massima tecnicamente ammissibile compresa tra 14 e 18 tonnellate) e di rimorchi MR (con massa massima superiore a quella prevista dall'articolo 104 del Codice della strada Cds) non deve chiedere l'autorizzazione per veicolo eccezionale all'ente proprietario della strada e non è soggetto a sanzione. C'è confusione anche sulla circolazione stradale di treni a 3, 4 e 5 o più assi con massa superiore rispettivamente a 30, 40 e 44 tonnellate, per cui serve l'autorizzazione.

Occorre anche ribadire che il limite di massa di un treno a 5 o più assi di 44 tonnellate si riferisce alle condizioni reali di carico e non all'abbinamento 'su carta'. Bisogna poi fare chiarezza sulla motivazione tecnica che ha portato alla distinzione, per i rimorchi, tra massa massima di omologazione e massa di circolazione stradale. In particolare, sarebbe utile definire l'annotazione da riportare sul libretto in caso di superamento della massa di circolazione su strada e in caso di rimorchi già in uso con libretto che riporta solo la massa di omologazione.

Inoltre, le associazioni chiedono di spiegare bene cosa si intende per massa massima dei rimorchi MR e con omologazione nazionale e come compilare il prospetto delle masse riportato sul libretto di circolazione e sulla targhetta stampigliata sui rimorchi. Da definire meglio anche la massa rimorchiabile dei trattori MR e 2003/37/CE. Infine, è necessario rendere più chiaro il punto in cui si parla di masse difformi e della data di scadenza - 31 dicembre 2020 - entro cui munirsi dell'autorizzazione dell'ente proprietario della strada per evitare abusi per l'anno in corso.

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