L'Europa si prepara alla rivoluzione digitale

Una legislazione Ue studiata ad hoc ed un panorama industriale che supporti i costruttori di soluzioni tecnologiche sono le basi di un'agricoltura competitiva: a dirlo l'incontro "Smart Equipment for Sustainable Agriculture"

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Da sinistra: Jerome Bandry, segretario generale del Cema, Phil Hogan, commissario Ue per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, Anthony Van der Ley, presidente del Cema
Fonte foto: Cema European agricultural machinery

"La diffusione delle tecnologie utili all'agricoltura di precisione è fondamentale per la competitività, l'efficienza e la sostenibilità del settore agroalimentare europeo. La Pac e Horizon 2020 (programma europeo per la ricerca e l’innovazione, Ndr) stanno fornendo un forte sostegno per lo sviluppo e la diffusione di queste tecnologie in tutta Europa e, in futuro, con le proposte della Commissione europea per la nuova Pac e Horizon Europe, il sostegno aumenterà maggiormente a tutto beneficio dei nostri agricoltori, dei nostri cittadini, del nostro clima e dell'ambiente". 

Queste le parole con cui Phil Hogan, commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, ha aperto il dibattito organizzato dal Cema - l'organizzazione europea dei costruttori di macchine agricole - e dall'European forum for manufacturung, incentrato sulle attrezzature "intelligenti" per l'agricoltura sostenibile. All'incontro tenuto a Bruxelles hanno partecipato, oltre a Hogan, il deputato europeo Anthea McIntyre, rappresentanti di alto livello delle istituzioni europee, leader di settore e diversi membri del Parlamento europeo.

Motore dell'iniziativa è stata la volontà di portare in primo piano, in vista delle elezioni europee di maggio, le priorità e i cambiamenti che vive il comparto delle macchine agricole.
Secondo il Cema, la moderna agricoltura è pronta per la rivoluzione digitale da cui verrà cambiata proprio come fu nel secolo scorso, grazie alla meccanizzazione agricola.

Macchine moderne dotate di strumentazione utile ad un'agricoltura digitale, rappresentano il "kit di base" perché si raggiunga l'aumento della sostenibilità, della produttività e del profitto nel comparto agricolo. Ma perché ciò possa essere vero, vista l'enorme variabilità del settore che contempla oltre 400 tipologie di macchine - dalle seminatrici alle mietitrebbie - e vista la dimensione del comparto stesso, ben lontana da quella dei produttori europei di "altri" veicoli, occorre una legislazione che sia studiata appositamente per questo settore. In particolare, secondo il Cema, l'Europa deve meglio comprenderne le peculiarità cogliendo appieno le specificità che va a toccare quando legifera per questo comparto.

"L'industria delle macchine agricole è impegnata a fornire soluzioni tecnologiche che rispondano alle esigenze degli agricoltori in tutta Europa - ha dichiarato il presidente del Cema Anthony Van der Ley - Soluzioni il cui utilizzo negli anni a venire dovrebbe essere incoraggiato dalle politiche europee. Ciò di cui i leader globali hanno bisogno per continuare in questo lavoro, sono un panorama industriale capace di dare loro il giusto supporto e politiche lungimiranti da parte dell'Ue".

A corollario delle richieste volte alla diffusione orizzontale delle tecnologie in agricoltura, il segretario generale del Cema Jerome Bandry ha ricordato l'importanza del sostegno alla ricerca agricola, di una Pac solida e forte e della possibilità di poter condividere con fiducia e sicurezza il potenziale dei dati agricoli. 

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