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Masseria Fruttirossi, succhi e spremute con 70 giorni di shelf-life

L'azienda agricola di Castellaneta utilizzerà un sistema di abbattimento delle carica batterica che consente di lasciare inalterate le caratteristiche organolettiche dei frutti

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Il team che ha montato Hiperbaric 420 e la famiglia De Lisi che conduce l'azienda pugliese
Fonte foto: © Masseria Fruttirossi

A Masseria Fruttirossi, l'azienda pugliese di Castellaneta (Ta) che con oltre 330 ettari coltivati a melograno è il maggiore produttore italiano, è terminata l'installazione della Hiperbaric420.
Si tratta di una macchina che elimina a freddo la carica batterica dalle spremute e dai succhi dei superfrutti attualmente commercializzati con il marchio Lome super fruit, preservandone così tutte le proprietà nutritive e organolettiche. E che consentirà un allungamento della shelf-life nella catena del freddo di succhi e spremute da pochi giorni a 70 giorni, aprendo all'azienda agricola nuovi mercati: come la Gdo e i bar.

Giunta su tre camion direttamente dalla Spagna a Castellaneta Marina, in Puglia, i tecnici iberici della Hiperbaric hanno impiegato diverse settimane per la messa a punto di questa modernissima macchina, unica di questo tipo nel Mezzogiorno d'Italia; ora il personale di "Masseria Fruttirossi" sta procedendo al completamento dell'installazione per rendere la Hiperbaric420 pienamente operativa.

La Hiperbaric 420 è il fiore all'occhiello dello stabilimento di Masseria Fruttirossi, ubicato tra le piantagioni di melograno, dotato di modernissimi macchinari per l'essiccazione, la trasformazione e il confezionamento dei superfrutti "Lome Super Fruit".
Nello stabilimento saranno realizzati prodotti (frutto fresco selezionato, succhi, spremute, confezioni di arilli e di bacche) commercializzati da B&B Frutta sui mercati nazionali ed esteri con il brand Lome super fruit.

Con l'acquisizione della Hiperbaric 420 con un ingente investimento, si sviluppa ulteriormente l'innovativo progetto imprenditoriale dell'azienda Masseria Fruttirossi che, realizzato grazie a un importante investimento di Bruno Bolfo e della famiglia De Lisi, si caratterizza per la produzione e la lavorazione di frutti (melagrana, bacche di Aronia e di Goji) che sono in linea con la richiesta di un mercato di consumatori sempre più attenti al proprio benessere.

La modernissima Hiperbaric 420 utilizza il processo Hpp - acronimo di High pressure processing ovvero Processo ad elevate pressioni idrostatiche - un trattamento naturale che disattiva la flora indesiderata (batteri, virus, muffe, lieviti e parassiti) presente negli alimenti, e allo stesso tempo, non dovendo ricorrere all'utilizzo delle alte temperature, ne preserva le proprietà organolettiche in termini di profumo, colore, consistenza e sapore, nonché le caratteristiche nutrizionali.

Il processo a elevate pressioni idrostatiche, inoltre, aumenta la vita utile commerciale del prodotto: una spremuta così trattata, infatti, può permanere per 70-90 giorni nella "linea del freddo" dei bar e dei supermercati, mentre qualsiasi spremuta naturale dopo qualche giorno "va a male" proprio a causa della carica batterica attiva.

Questo apre a Masseria Fruttirossi nuove e importanti possibilità di commercializzazione, consentendo alla importante azienda pugliese di essere presente con le spremute "Lome Super Fruit" anche in questo importante un segmento di mercato.
 

Come funzione l'Hig pressure processing

Il processo Hpp è una tecnologia che, basata sull'azione combinata della pascalizzazione e del principio dell'equilibrio mobile di Le Chatelier, impiega le alte pressioni idrostatiche per eliminare la carica batterica dagli alimenti.

Il processo ad elevate pressione idrostatiche è un trattamento non termico in cui gli alimenti, in questo caso le spremute già nella loro bottiglietta Pet, vengono introdotte in un recipiente cilindrico ad alta resistenza, la cosiddetta "camera cilindrica", che viene riempita di acqua, un fluido in grado di trasmettere la pressione idraulica.
Il cilindro con le spremute viene introdotto nell'autoclave dove viene sottoposto, per circa 180 secondi, a elevate pressioni idrostatiche generate da un sistema di pompe a stantuffo; in seguito, dopo che il modulo di decompressione ha depressurizzato il cilindro, questo uscirà dall'autoclave e le spremute potranno essere rimosse e avviate alla distribuzione.

Nella Hiperbaric 420, in particolare, vengono create pressioni idrostatiche nell'ordine di 6mila bar, si pensi che nel punto più profondo della Fosse delle Marianne c'è una pressione di 1.100 bar. La Hiperbaric 420 di Masseria Fruttirossi è uno dei modelli più capienti in commercio: in ogni ciclo di lavorazione, infatti, ha un volume di riempimento di 420 litri; la capacità oraria è di circa 1.500 litri di succo, quindi 6mila bottiglie da 250 ml o 3mile bottiglie da 500 ml. La macchina, inoltre, può essere operativa per 24 ore, senza soluzione di continuità.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Masseria Fruttirossi

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Tag: frutticoltura innovazione gdo filiera frutta fresca

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