Psr 2014-2020, Calabria e Puglia pubblicano i primi bandi

Da Catanzaro a Bari l'annuncio ufficiale da parte degli uffici competenti

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Calabria e Puglia partono con le misure a superficie, obbligatorie sin dal 15 maggio 2016
Fonte foto: © M. Schuppich - Fotolia

Ieri sera, quattro aprile 2016, poco dopo le 18, le due Regioni meridionali Calabria e Puglia hanno annunciato il lancio dei primi bandi dei rispettivi Psr 2014-2020. Si parte con le misure a superficie agroambientali, per le quali vi è obbligo entro il 15 maggio di pubblicare i bandi.

Il dipartimento regionale Agricoltura della Calabria ha reso noto che sul sito è stato pubblicato il primo bando del nuovo Psr Calabria, relativo alle misure agroambientali ed in particolare all'Agricoltura biologica e alla Salvaguardia della biodiversità animale. Parte così ufficialmente la nuova programmazione dei fondi comunitari in agricoltura della Calabria, forte di un Psr da un miliardo e 103 milioni di euro.

Lo scopo dei primi bandi è quello di favorire l'introduzione di tecniche agronomiche per la difesa delle acque e del suolo, di mitigare i fenomeni di desertificazione con tecniche agronomiche sostenibili, di introdurre e diffondere tecniche di coltivazione biologica ed integrata e di tutelare l'ambiente e conservare la biodiversità.

L'avviso riguarda anche le misure forestali a superficiePrimo imboschimento dei terreni agricoli e Imboschimento di terreni non agricoli, finalizzate alla tutela ed alla ricostituzione del patrimonio forestale, al miglioramento della gestione delle acque ed alla tutela dell'ambiente.

"Si tratta - ha affermato il dirigente generale del dipartimento Agricoltura Carmelo Salvino del primo bando pubblico a valere sulla nuova programmazione del Psr 2014-2020. Un bando del valore di circa quindici milioni di euro che è il primo di una serie di importanti appuntamenti per le aziende calabresi. Gli impegni e gli importi erogabili a favore dei beneficiari, infatti, sono stati adeguati al nuovo Programma di sviluppo rurale. Il momento è molto importante, perché stiamo parlando della prima attuazione del nuovo Psr Calabria da parte del dipartimento Agricoltura, con la quale prende il via la fase operativa della programmazione 2014-2020, che ha l'obiettivo di incidere in maniera efficace e duratura sullo sviluppo e la crescita della nostra agricoltura e delle attività ad esse collegate, delle aree rurali e del tessuto economico e sociale calabrese”.

Sempre ieri sera una nota dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia avverte: "E' stato pubblicato, con determinazione dell'Autorità di gestione programma di sviluppo rurale 2014-2020 n.50 del primo aprile 2016 (Allegato C), il primo bando del Programma di sviluppo rurale 2014-2020: si tratta della Misura 'Agricoltura biologica' - Sottomisure 11.1, 'Conversione in metodi e pratiche di agricoltura biologica' e 11.2,  'Mantenimento di metodi e pratiche di agricoltura biologica'".

Prende così l’avvio anche il Psr Puglia 2014-2020 che mette sul piatto investimenti pubblici per un miliardo e 637 milioni.

“E’ il primo avviso del Prs 2014-2020 dedicato alle coltivazioni biologiche - conferma l’assessore alle Risorse agroalimentare della Regione Puglia Leo Di Gioia - per un’agricoltura più sostenibile, che tuteli le risorse naturali e produca, nel medio e lungo periodo, cibi sani, di qualità, nel pieno rispetto dell’ambiente. Una misura, la 11, che ha l’obiettivo di incoraggiare gli agricoltori a convertire e mantenere le produzioni coltivate con il metodo convenzionale in quello biologico, contrastando fenomeni di degrado chimico e fisico. Potenziando la struttura e le caratteristiche qualitative dei suoli, con il conseguente miglioramento della qualità dei prodotti”.

Per la campagna 2016 è prevista una dotazione finanziaria di 41 milioni di euro, su un totale complessivo, per l’intera programmazione, di 208 milioni di euro circa.

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