“Oggi è la giornata che l’Onu dedica alla sicurezza sul lavoro. E l’agricoltura rappresenta il secondo dei settori più a rischio, dopo l’Industria e i Servizi. Da ministro, mi rivolgo a tutti coloro che operano per garantirla: ai singoli innanzitutto, ai datori di lavoro, alle aziende, a tutte le Istituzioni. Gli infortuni in agricoltura sono ancora troppi. Nonostante la flessione del 2,2%, secondo i dati Inail relativi al primo semestre 2009 sono state 25.473 le denunce di infortuni, di cui 55 i casi mortali. Un fenomeno che non può, che non deve lasciarci indifferenti”. 
 
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, lancia il suo appello in occasione della Giornata mondiale per la Sicurezza sul lavoro istituita oggi dall’Organizzazione della nazioni unite.
 

“Si tratta di un fenomeno che non risparmia nessuna regione, nessuna età, che riguarda sia uomini che donne. Nel 2008, l’Inail parla di 53.355 infortuni nel settore agricolo: il Nord-Est è al primo posto con il 30,4% delle denunce, seguito dal Sud con il 20%, dal Centro con il 20,2%, dal Nord-Ovest con il 19,1% e dalle isole con il 9,7%. La fascia d’età più interessata da incidenti agricoli è quella compresa tra i 35 e i 49 anni, con quasi ventimila casi. Ritengo sia necessario un confronto con le istituzioni e tutte le organizzazioni del settore agricolo per accrescere il livello di sicurezza nei campi e in ogni luogo di lavoro. Ribadisco che questo sarà tra le priorità della mia attività politica”.