La cerasicoltura jonica in cerca della Denominazione di origine comunale

Incontro tra l'amministrazione comunale di Roseto Capo Spulico e i vertici nazionali dell'Associazione Città delle Ciliegie in vista del prestigioso riconoscimento

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Una foto dell'incontro tra l'amministrazione di Roseto Capo Spulico e i vertici dell'associazione Città delle Ciliegie
Fonte foto: Associazione Città delle Ciliegie

A Roseto Capo Spulico – comune della provincia di Cosenza – si è recentemente tenuto un incontro di carattere tecnico-conoscitivo tra l’Associazione nazionale Città delle Ciliegie, l’amministrazione comunale ed i produttori agricoli del territorio.
 
Scopo dell’iniziativa è stato quello di avviare un percorso di avvicinamento della realtà rosetana alla Denominazione di origine comunale (Deco) della ciliegie prodotte nella zona, finalizzato alla crescita dell’economia agricola del luogo. A Roseto Capo Spulico la cerasicoltura è tra le più precoci d’Italia e a tanto si legano possibili positivi scenari legati alla dinamica del prezzo del prodotto, di sicuro interesse per gli agricoltori.
 
Il sindaco Rosanna Mazzia ha fortemente voluto questo incontro tra l’Associazione nazionale dei comuni cerasicoli d’Italia e i produttori agricoli rosetani, consapevole della necessità di dare una svolta alla naturale vocazione ortofrutticola del territorio, nella quale però sono ormai evidenti gli stessi problemi legati all’andamento della produzione degli agrumi: i prezzi bassi.
 
Sul piatto non c’è solo lo sforzo dell’amministrazione in vista della creazione di un marchio di qualità; ma anche la necessità di promuovere investimenti in nuovi impianti di ceraseti specializzati, miglioramento varietale, l' organizzazione del commercio e trasformazione del prodotto.
 
Il percorso proposto ha visto il presidente dell’associazione, Ferdinando Albano, convintamente favorevole e pienamente disposto a fornire tutto il supporto tecnico-istituzionale che Città delle Ciliegie da anni garantisce ai territori associati.
 
Il direttore dell’Associazione nazionale Città delle Ciliegie, Carlo Conticchio, accompagnato costantemente dall’assessore di Roseto Capo Spulico, Giuseppe Nigro, ha voluto visitare personalmente i ceraseti del territorio ed ha potuto verificare il livello tecnico raggiunto dai produttori rosetani: “Constato con piacere il risultato colturale maturato dall’esperienza degli operatori agricoli di Roseto. Ci troviamo in uno dei territori più vocati e precoci della produzione cerasicola nazionale.

"Ci sarà ancora molto da lavorare per mettere a regime una moderna filiera frutticola
- ha aggiunto Nigro - ma siamo certi che con il nostro costante impegno, con la volontà dell’amministrazione comunale e la forza dei produttori coinvolti coglieremo certamente l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza cerasicola della costiera ionica calabrese”.
 
Al termine della due giorni tecnica le parti si sono concesse alcune settimane di riflessione al fine di elaborare un percorso innovativo ed efficace per un modello di cerasicoltura di qualità che riesca a coniugare una produzione rispettosa dell’ambiente, redditi soddisfacenti, promozione del territorio e valorizzazione delle “Ciliegie di Roseto Capo Spulico Deco”.

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Associazione nazionale Città delle Ciliegie

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Tag: cerealicoltura prodotti tipici innovazione varietale marchi di tutela

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