Nocciole di qualità con la concimazione organo-minerale Unimer

Unimer propone una vasta gamma di ammendanti e concimi organo-minerali in grado di soddisfare tutte le esigenze della corilicoltura, anche in agricoltura biologica

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Indispensabile trovare il giusto equilibrio tra sostanza organica, micro e macroelementi per garantire la maggiore efficienza degli elementi nutritivi
Fonte foto: © PHOTOERICK - Adobe Stock

La corilicoltura, negli areali vocati, sta assumendo sempre maggiore importanza con superfici coltivate in crescita per le buone quotazioni che le nocciole di qualità registrano sul mercato, con l’Italia che detiene il primato nella produzione di nocciole della comunità europea. Le possibilità di meccanizzazione delle varie operazioni colturali, unite all’innovazione nella tecnica colturale, hanno contribuito a migliorare la redditività della coltura. Tra le tecniche di coltivazione assume particolare importanza la concimazione che, oltre ad innalzare le produzioni, contribuisce notevolmente al miglioramento degli aspetti qualitativi ed alla resa alla sgusciatura della produzione corilicola.

Il nocciolo non è una coltura particolarmente esigente in termini di quantità di elementi nutritivi necessari per ottenere produzioni soddisfacenti, ma è importante che questi siano il più possibile disponibili per l’intero ciclo colturale. Per questo motivo, è ormai pratica comune frazionare la distribuzione dei fertilizzanti effettuando un primo intervento a fine estate in post-raccolta ed un secondo in primavera, in modo da coprire al meglio le esigenze nutrizionali della coltura nella fase vegetativa.
Con la concimazione post-raccolta si distribuisce la maggior parte del fosforo e del potassio necessari alla coltura e una frazione di azoto che contribuisce a ripristinare le riserve della pianta e a prolungare il periodo di fioritura maschile, influendo positivamente sull’allegagione.
In primavera si apporta l’azoto che serve a sostenere l’attività vegetativa della pianta e la restante quantità di fosforo e potassio necessarie a coprire gli asporti colturali.
Il nocciolo è una pianta che predilige particolarmente i suoli umiferi e ricchi di sostanza organica e quindi è necessario prevedere anche l’apporto di ammendanti organici in grado di assicurare un adeguato livello di Sostanza Organica Umificata nel suolo. Fermo restando che l’analisi del terreno è indispensabile per orientare la scelta del tipo e della quantità di fertilizzanti da impiegare, Unimer vanta una gamma di ammendanti e concimi organo-minerali in grado di soddisfare tutte le esigenze dei diversi ambienti pedologici.

Tra gli ammendanti è disponibile Superstallatico®, miscela di letame bovino ed equino sottoposto ad un processo industriale di compostaggio e maturazione che favorisce un’elevata umificazione della sostanza organica, oppure Microlife® che unisce alla qualità del Superstallatico® un inoculo di funghi e batteri della rizosfera che contribuisce a stimolare l’accrescimento e la capacità di assorbimento radicale e a mantenere un equilibrio microbiologico del suolo, ottimale per la massima disponibilità dei nutrienti. Per coloro che preferiscono utilizzare solo sostanza organica di origine vegetale è disponibile Green Power®, ammendante torboso composto, molto ricco di sostanze umiche.


I concimi organo-minerali Unimer, formulati con materie prime di alta qualità, sono studiati per garantire la maggiore efficienza degli elementi nutritivi che, grazie all’azione degli acidi umici e fulvici contenuti nella sostanza organica ad elevato grado di umificazione, sono maggiormente protetti da fenomeni di lisciviazione, insolubilizzazione e fissazione nel suolo.

Per la concimazione autunnale è consigliabile utilizzare Victory S®, concime organo-minerale a basso tenore di cloro NPK (Mg-S) 4-8-16 (2-14), rapporto ideale per quest’epoca d’impiego, completato dal contenuto in zolfo, magnesio, ferro e boro. Lo zolfo in sinergia con l’azoto sostiene l’attività vegetativa autunnale preparando la pianta ad una migliore ripresa vegetativa a fine inverno e prolunga la fioritura maschile migliorando la possibilità di fecondazione dei fiori femminili. Il magnesio ed il ferro aumentano la capacità fotosintetica della pianta mentre il boro agisce positivamente sulla fertilità del polline migliorando l’allegagione.
Per i noccioleti più debilitati o che hanno subito stress dovuti a condizioni meteorologiche avverse, si può optare per Le Mans S®, concime organo-minerale NPK (Mg-S) 8-5-12 (2-20) con zolfo, magnesio, ferro e boro che, grazie ad un maggior contenuto di azoto, permette alla pianta di ricostituire meglio le riserve nutritive.
Negli areali dell’Italia centrale, dove il nocciolo è coltivato su suoli particolarmente ricchi di potassio o dove comunque l’apporto di questo elemento non è ritenuto necessario, si può utilizzare il Winner®, concime organo-minerale NP (Mg) 11-25 (2) con magnesio.
 

Sebbene non ancora particolarmente diffusa, sta aumentando l’interesse per la coltivazione del nocciolo in regime di coltivazione biologica. In questi casi, Unimer, oltre alla sua gamma di ammendanti, propone l’impiego di Bacchus S®, concime organo-minerale NPK (S) 3-6-14 (13) con zolfo e ferro oppure Armony® concime organo-minerale NPK (Mg-S) 4-8-10 (2-8) con magnesio e zolfo.


L’obiettivo della concimazione di fine inverno/primavera è quello di supportare l’attività vegetativa della pianta fino a compimento della produzione. La pianta comincia l’attività vegetativa sfruttando le riserve accumulate in autunno e, dopo l’iniziale sviluppo fogliare, ha bisogno di trovare ulteriore nutrimento a supporto dell’attività vegetativa. L’elemento chiave da distribuire in questo momento è sicuramente l’azoto seguito dalla restante quota di fosforo e potassio. Anche lo zolfo, che come l’azoto è fondamentale per la sintesi proteica, viene utilmente utilizzato dalla pianta durante la fase primaverile.
Unimer propone Athena Oliveto®, nato per la concimazione dell’olivo ma che ben si adatta alle esigenze del nocciolo che condivide con l’olivo l’elevata produzione di lipidi. E’ un concime organo-minerale NPK (Ca) 14-6-9 (8) con calcio, boro (0,05%) e zinco (0,01%). Questi microelementi sfruttano la sinergia con il calcio che migliora il trasporto linfatico del boro e l’assorbimento dello zinco. Inoltre la presenza di azoto in tre diverse forme (ureica, ureica con inibitore dell’ureasi e organica) permette un rilascio differenziato nel tempo del nutriente per meglio rispondere alle esigenze della coltura. Nei suoli ricchi di potassio, come quelli presenti nelle zone vulcaniche del Centro Italia, è possibile utilizzare i concimi organo-minerali Maxi Fertil® NP (S) 20-10 (10) oppure Super Azotek N32® con zolfo (7%), entrambi contenenti azoto in forme a rilascio differenziato, per meglio sostenere le necessità nutrizionali della coltura durante l’attività vegetativa.


Nella concimazione primaverile dei noccioleti coltivati in regime di agricoltura biologica, è possibile utilizzare il concime organico azotato Endurance N8® prodotto a partire da farine proteiche animali di elevata qualità, particolarmente ricche di azoto organico che si rende utilmente disponibile durante la fase vegetativa.

Tutti i formulati Unimer sono facilmente applicabili con le normali attrezzature spandiconcime grazie alla particolare formulazione in minicubetti e al basso contenuto di umidità dovuto al trattamento di essiccazione e sanificazione previsti dalla vigente normativa (Regolamento CE n. 1069/2009 e 142/2011 e successive modifiche ed integrazioni).

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