Condividere la conoscenza, in viticoltura ci pensa iXemWine

L'obiettivo del progetto ideato da iXem, e avviato al Politecnico di Torino, è quello di creare una piattaforma contenente dati al fine di migliorare la sostenibilità in agricoltura, annullando il divario culturale e digitale

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Le ridotte dimensioni e i consumi minimi rendono le procedure di installazione immediate e la consultazione dei dati semplice.

Un'idea partita dagli studenti e oggi sottoposta a tutti produttori di vino.
E' la storia di iXemWine, il progetto ideato e implementato dai laboratori iXem e avviato al Politecnico di Torino.

L'obiettivo è quello di realizzare, su tutto il territorio italiano, un laboratorio di condivisione della conoscenza, per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso un utilizzo universale, capillare e assistito delle moderne tecnologie, superando i limiti delle tecnologie attuali. Per farlo, i ricercatori di iXem hanno scelto un ambiente che conoscono bene, quello della produzione vitivinicola, per la quale dal 2013 a oggi hanno sviluppato sistemi di monitoraggio innovativi e alternativi.

"Il progetto iXemWine nasce nel 2013 da concorsi di idee studentesche, concretizzate grazie ad un meccanismo di autofinanziamento e crowfunding gestito dai nostri laboratori - ha affermato Daniele Trinchero, direttore iXem Labs - Oggi il progetto raggiunge una maturità adeguata per essere proposto a tutti i produttori di vino, grazie anche alla straordinaria collaborazione che in sei anni diverse aziende produttrici hanno messo a disposizione dei nostri ricercatori, confrontandosi quotidianamente per indirizzarne l'attività di sviluppo".


Strumenti del passato, utilizzi nel futuro

Le capannine meteo, a supporto degli agronomi nella predizione delle infezioni fungine della vite da circa 40 anni, necessitano di copertura telefonica per inviare su internet le informazioni raccolte e sono quindi caratterizzati da consumi energetici elevati. Richiedono pertanto pannelli solari e pesanti pacchi batterie che li rendono grandi e ingombranti e non permettono di effettuare misurazioni a stretto contatto della pianta, ma solo all'esterno del vigneto, oltre alla necessità di manutenzione continuativa. Senza contare che in campagna la copertura telefonica non è garantita, anzi spesso assente.

Gli iXem Labs hanno superato questi limiti applicando i più moderni sistemi di trasmissione, le più avanzate tecniche di miniaturizzazione e facendo ampio uso di nanotecnologie per realizzare sensori meteo microscopici, senza rinunciare alla professionalità e verificabilità della misura. Inoltre i dati rilevati dai sensori sono raccolti e trasferiti su internet attraverso canali radio dedicati che usano le tecniche di trasmissione sviluppate dagli iXem Labs.
I sensori possono essere raggiunti anche da 60 km di distanza, mantenendo consumi energetici bassissimi (3 anni di vita autonoma senza alcuna ricarica), superando tutti i limiti derivanti dall'assenza di copertura.
Una volta immagazzinati, i dati sono analizzati da agronomi con algoritmi per la gestione dei big data, che permettono analisi in tempo reale e confronti con dati storici che sono universalmente condivisi.

Le ridotte dimensioni e i consumi minimi rendono le procedure di installazione immediate e la consultazione dei dati semplice.
Ma l'aspetto più innovativo del progetto nasce dalla volontà di costruire una piattaforma di condivisione della conoscenza, dove i dati meteo misurati in ogni vigneto non sono accessibili al solo proprietario, ma rappresentano un patrimonio conoscitivo condiviso e disponibile per tutti.
Un modo per rendere capillare e pervasiva la difesa delle coltivazioni, ma anche un tramite per avvicinare gli scettici ad un utilizzo sano e consapevole dei nuovi strumenti tecnologici.

"L'utilizzo di piattaforme digitali e di strumenti tecnologici di precisione - ha spiegato l'assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero – nel settore agricolo hanno un ruolo determinante nelle produzioni di qualità, garantendo sostenibilità ambientale. Soprattutto quando si tratta di strumenti ad un costo accessibile per i singoli produttori, in questo caso i viticoltori, che posso così usufruire di informazioni più capillari sul territorio e al tempo stesso accedere ad una rete di informazioni condivisa, come dimostra il progetto iXem Labs. Le nuove tecnologie di comunicazione riducono l'isolamento del mondo rurale e sono utili supporti per rispondere alle normative presenti e future previste dal Pan e dal Psr".

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