Cnr: dopo Expo nuove prospettive di ricerca

A Milano, il 24 e 25 novembre scorsi, si è tenuta una due giorni organizzata dal Disba del Consiglio nazionale delle ricerche per fare il punto sui risultati della manifestazione

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L'evento è stato promosso dal Cnr in collaborazione con Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia
Fonte foto: © Igor Mojzes - Fotolia

Più di 50 eventi, 800 speakers, 5.000 partecipanti, 200 collaborazioni principali, 40 istituzioni nazionali ed internazionali, 160 ricercatori e 7 dipartimenti del Cnr coinvolti, oltre 3000 segnalazioni presso gli organi di informazione. Il dipartimento di Scienze bioagroalimentari del Consiglio nazionale delle ricerche (Disba-Cnr) tira le somme dell’attività svolta in occasione di Expo e lancia nuove sfide per il futuro ispirate al concetto di sostenibilità in occasione della Conferenza annuale di dipartimento che si è tenuta a Milano il 24 e 25 novembre scorsi. La due giorni è stata un momento di riflessione promosso in collaborazione con Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, per un confronto sull’esposizione universale e sulla ricerca nel settore bioagroalimentare.

L’Expo ha dato l’opportunità di riflettere e confrontarsi sui diversi tentativi di trovare soluzioni alle contraddizioni del nostro mondo: la scarsità di cibo, acqua, suolo ed energia, la malnutrizione di larghe fette della popolazione, lo spreco di risorse” spiega Francesco Loreto direttore del Disba-Cnr. “Il Cnr, quale consulente scientifico di Padiglione Italia, ha contribuito alla realizzazione di molte iniziative all’interno e fuori Expo; tra le collaborazioni di maggiore rilevanza quella del progetto Spazi espositivi con Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. Inoltre, il programma interdipartimentale ‘Cnr x Expo’ coordinato dal Disba ha messo a sistema le competenze scientifiche e tecnologiche del nostro Ente su problemi e sfide del settore bioagroalimentare”.

Il Dipartimento ha bandito due borse, pari a 20.000 euro ciascuna, premiando ricercatori che hanno messo a punto linee di indagine di eccellenza nel settore agroalimentare. Dopo la valutazione delle 35 domande pervenute, le borse saranno assegnate nella giornata del 25 a: Beatrice Belfiori, 39 anni, nata a Perugia, già in servizio all’Istituto di bioscienze e biorisorse del Cnr, per la proposta “The disclosure of reproductive system in valuable truffle species: role of the pheromone-driven signals and environmental factors” nell’ambito dell’area ‘Sustainable intensification in agricultural and forestry productions’; il secondo vincitore è Srikanta Dani Kaidala Ganesha, di 32 anni, nato a Bangalore e borsista Phd all'Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr di Sesto Fiorentino per la proposta “Stored monoterpenes in floral petals Significance in abiotic stress tolerance, ageing and longevity in scented roses: Implications for preservation of flowers and production of floral scents” nell’ambito dell’area ‘Multifunctional use of agricultural, husbandry, forestry and wood productions’.
Ai riconoscimenti Cnr seguono quelli dei ‘Lombardy Dialogues’, eventi che nell’ambito di Expo hanno raccontato come le innovazioni scientifiche lombarde proteggano i prodotti tradizionali e le risorse ambientali, con l’obiettivo di favorire un dialogo tra la ricerca effettuata nella regione e quella internazionale. Tre i vincitori il romano Filippo Biscarini, classe 1976, Principal investigator presso il Ptp Science Park di Lodi, Rosa Pilolli di Bari, 31 anni, e Massimo Ferrara, 32 anni, di Barletta, entrambi ricercatori dell’Istituto scienze delle produzioni alimentari del Cnr del capoluogo pugliese.

Al centro dell'evento anche i programmi che il Disba-Cnr intende promuovere in sintonia con gli obiettivi posti in essere durante Expo. Tra questi, il progetto Aqua, uno dei temi forti dell’esposizione intorno alla quale ruotano interessi economici e politici legati alle migrazioni e alla stabilità politica di alcune aree del Pianeta. “La mancanza d’acqua sta emergendo come un immenso problema globale” spiega Mauro Centritto, direttore dell’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Cnr. “La siccità colpisce il 41% della superficie del pianeta e, a causa dei cambiamenti globali, entro il 2025 un terzo della popolazione nei Paesi in via di sviluppo dovrà affrontare una grave crisi per la scarsità acqua. Il bacino mediterraneo sarà con molta probabilità la regione maggiormente colpita dall’aumento della siccità. In questo quadro, il progetto Aqua promuove soluzioni e tecnologie innovative in grado di aumentare la produttività e l'efficienza dell'uso di questa risorsa nel comparto agricolo e di mitigare gli impatti crescenti della siccità”.

Per quanto riguarda il Belpaese, la sostenibilità si lega anche al tema della food safety, che va dalla certificazione della qualità dei prodotti made in Italy alla tutela del benessere del consumatore, sempre più a rischio di frodi con il mercato globale. Andrea Scaloni, direttore dell’Istituto per il sistema produzione animale in ambiente mediterraneo e responsabile del progetto Cnr per il Mezzogiorno ‘Conoscenze integrate per sostenibilità ed innovazione del made in Italy agroalimentare’, ha evidenziato come le azioni realizzate circa la diagnostica avanzata per assicurare sicurezza, qualità e tracciabilità di alcuni prodotti agroalimentari del Centro-Sud e circa l'uso sostenibile delle risorse genetiche alla base di tali produzioni abbiano anticipato alcune tematiche poi emerse in Expo2015. Stesso discorso vale per la difesa di tali produzioni dall'azione di agenti esogeni biotici e/o abiotici, o per l'introduzione di nuovi prodotti e processi nell'industria agroalimentare per aumentare il contenuto salutistico di prodotti del Mezzogiorno d'Italia. Il progetto, che si chiuderà a breve, ha realizzato un elevato numero di prodotti scientifici innovativi, i cui dettagli saranno illustrati in conferenze, incontri con stakeholders e attraverso i mezzi di comunicazione.

All'appuntamento hanno partecipato i vertici del Cnr, della Regione Lombardia, del Parco tecnologico padano e di altre organizzazioni pubbliche e private, tra cui imprenditori e dirigenti di aziende importanti e innovative del paese. Fabio Fiorani, head Jülich plant phenotyping Centre – Jppc, ha tenuto una keynote lecture su 'Opportunities and challenges for the development of a European plant phenotyping research infrastructure'. Tra i relatori anche Giancarlo Caratti di Lanzacco, deputy commissioner general european Commission pavilion Expo.

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