Il livello di spesa dei Psr, Programmi di sviluppo rurale cofinanziati dall’Unione europea attraverso il Feasr, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, migliora di giorno in giorno.

Questo è quanto emerso nel corso della riunione convocata dal ministero delle Politiche agricole, a cui hanno preso parte Agea e le Regioni che ancora non hanno raggiunto il livello di spesa minimo per evitare il disimpegno di parte dei fondi assegnato ai Psr.

La situazione, rilevata il 5 dicembre 2010, evidenzia infatti ancora un gap pari a 279,8 milioni di euro, concentrato soprattutto nelle Regioni meridionali appartenenti all’obiettivo convergenza.

Nel corso della riunione, tuttavia, tutte le Regioni interessate hanno illustrato un dettagliato programma di spesa, che dovrebbe assicurare il raggiungimento dell’obiettivo minimo stabilito per evitare qualsiasi forma di penalizzazione finanziaria da parte dell’Unione europea.

Si tratterebbe di un risultato di grande rilievo, tenuto conto dei ritardi accumulati in questi anni, che andrebbe a premiare lo sforzo organizzativo degli ultimi cinque mesi, messo in atto dal ministero, da Agea, dagli altri organismi pagatori e da tutte le Regioni interessate.

Chiudere il 2010 con un percorso netto significa, per il sistema agricolo nazionale, potersi presentare al tavolo negoziale sulla futura Pac con le carte in regola per rivendicare tutta l’attenzione che l’agricoltura italiana merita.

Per mantenere alto il livello di attenzione sulla spesa dei Psr, perché l’obiettivo non è stato ancora raggiunto, la Rete rurale nazionale assicurerà un aggiornamento della spesa con cadenza settimanale.

Per ogni ulteriore informazione, è possibile visitare il sito www.reterurale.it.