Innovazione, ricerca e curiosità. È questa la ricetta per vincere le sfide future dell'agricoltura secondo ciò che è emerso dall'evento "Semi di valore: il futuro economico delle produzioni agricole", organizzato da Upa Siena nella Sala dell'Aurora della Provincia di Siena il 17 novembre scorso.


Per superare le criticità che il settore si trova ad affrontare è necessario fare squadra e avere la garanzia di una sostenibilità innanzitutto economica. Inoltre per una maggiore produzione serve puntare sull'innovazione: tecnologie, genetica e droni sono alcuni esempi di strumenti sempre più necessari. Ma questo non basta: occorre raccontare al consumatore il valore che c'è dietro a ogni prodotto agricolo, il rispetto e l'identità.

 

Più produttività

Vincenzo Lenucci, direttore Politiche di Sviluppo Economico delle Filiere Agroalimentari di Confagricoltura, ha spiegato che sono rarissimi i comparti in cui l'Italia raggiunge l'autosufficienza o addirittura una lieve eccedenza. Per alcune commodity, tra l'altro alcuni prodotti che sono alla base dell'alimentazione, in Italia abbiamo un deficit strutturale che dobbiamo cercare di colmare.
Anche in vista della crescita della popolazione mondiale come prevede la Fao, è necessario incrementare la produttività, occorre aumentare le rese per ettaro, questa è la grande sfida. E per vincerla servono ricerca, tecnologia e innovazione.

 

Il valore e il costo giusto

Quando ci si interfaccia con gli attori le varie fasi della filiera che aggiungono valore ci si dovrebbe interrogare meglio su qual è il costo giusto, secondo Emanuele Blasi, professore Economia e Politica Agraria e Agroalimentare Università degli Studi della Tuscia.


Se abbiamo deciso di essere un'economia di mercato il costo giusto non esiste, ma c'è un incontro tra domanda e offerta, esiste la competitività, che è stata purtroppo sempre affrontata come "quanto poter produrre con meno risorse". È necessario affrontare il tema dei costi di produzione ma anche il fatto che produttività agricola non è programmabile tanto quanto quella di un trasformato. Ed è quindi questo il gap che bisogna colmare con la conoscenza.

 

Per passare dalla produzione agricola alla cattura del valore di tutti i servizi e prodotti che gli agricoltori producono il segreto è la programmazione. Una programmazione che non significa decidere il riparto delle superfici anno per anno in funzione di un'idea che noi avremmo di futuro, ma è costruire quell'idea di futuro con coloro che poi si approvvigioneranno delle produzioni.

 

Occorre condividere la proiezione del costo con coloro che andranno ad aggiungere valore al costo. Per questo serve aumentare il trust nelle filiere, e con trust si intende che nessuno vuole speculare sul lavoro dell'altro. Si programmano le azioni, si dà un benchmark di riferimento, perché il costo è un output dell'attività di impresa, vanno definite delle forchette, dei punti di riferimento con coloro che aggiungeranno valore al valore della produzione.

 

Questo è solo un estratto di acuni interventi, guarda il video completo dell'incontro.

 

Guarda il video dell'evento "Semi di valore: il futuro economico delle produzioni agricole"

 


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