Monitorare le colture per intercettare tempestivamente le avversità è da sempre una delle attività agronomiche alla base della lotta guidata e integrata. Non a caso la figura dell'agronomo ha guadagnato progressivamente importanza nel tempo, poiché permette di controllare al meglio i parassiti minimizzando al contempo gli interventi fitosanitari.

 

Uno dei limiti oggettivi di tali attività, però, era e rimane la vastità dei territori da controllare a fronte dei limiti temporali e di movimento dei tecnici. I tempi però evolvono e al servizio di agronomi e aziende sono giusti nuovi strumenti utili a perfezionare i processi decisionali, moltiplicando le potenzialità lavorative degli operatori professionali. La parte del leone in tal senso la giocano le moderne tecnologie digitali funzionali agli obiettivi di agricoltura 4.0.

 

A conferma, Syngenta Italia sta investendo convintamente non solo sull'innovazione di gamma e di prodotto, bensì anche nei servizi digitali più efficaci e affidabili. Frutto di tali investimenti, la piattaforma Cropwise: insieme di molteplici servizi digitali a supporto dei protocolli di produzione. Declinata su quattro differenti tools tecnologici, l'innovativa piattaforma della Casa di Basilea include anche Cropwise Protector, il quale offre precisi sistemi di monitoraggio, nonché raffinati strumenti previsionali miranti a ottimizzare la gestione fitosanitaria delle colture. Ad agevolare i monitoraggi nei vigneti è per esempio Trapview, soluzione innovativa nel controllo di Lobesia botrana, innalzando l'efficienza delle pratiche fitosanitarie a tutto vantaggio del risparmio di tempo e denaro.

 

Trapview è quindi una soluzione rivoluzionaria al servizio dell'efficienza dei processi decisionali che guardano alla protezione della vite, fornendo in tempo reale una chiara panoramica della situazione dei vigneti tramite la puntuale previsione del comportamento dell'insetto. Ciò permette anche di simulare diversi scenari di misure di protezione, scegliendo lo strumento più idoneo e le tempistiche di intervento più efficaci.

 

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Dai campi al cloud

Operativamente, Trapview presidia costantemente i vigneti tramite una trappola a feromoni specifica per Lobesia botrana, abbinata a due fotocamere ad alta risoluzione che scattano sequenze di immagini atte al riconoscimento automatico dei parassiti. Ad amplificare ulteriormente le potenzialità di questo tool digitale è il fatto che le trappole siano dislocate in più punti di un territorio e collegate tra loro in rete.

 

Attraverso le catture e le elaborazioni giornaliere, condotte da remoto, è possibile quindi conoscere le dinamiche di popolazione della tignoletta, ovvero voli e generazioni, anche su superfici molto ampie. Inoltre, Trapview è in grado di prevedere con precisione lo sviluppo dei diversi stadi, cioè la presenza di uova, di larve e infine di adulti. Ciò consente monitoraggi costanti che in tempo reale forniscono informazioni sul comportamento dell'insetto. Una volta raccolti, i dati vengono inviati al cloud e quindi analizzati, potendo essere consultati direttamente on line dal proprio cellulare o computer. È possibile anche ricevere semplici report giornalieri o settimanali in formato pdf ed inviati via mail. Tali sintesi comprendono i dati di monitoraggio più rilevanti.

 

Vantaggi tangibili

L'adozione di Trapview apporta a tecnici e produttori una molteplicità di vantaggi importanti. In primis, viene esaltata l'efficacia dei trattamenti contro i fitofagi della vite, individuando con precisione il momento esatto in cui questi sono più sensibili alle applicazioni insetticide. In secondo luogo, l'adozione del cloud per la condivisione dei dati minimizza la necessità di visite in campo da parte degli agronomi, i quali possono ridurre i tempi di spostamento nonché i consumi di mezzi e carburanti, moltiplicando in tal modo i benefici derivanti dalle loro competenze su estensioni territoriali impensabili da gestire con i precedenti approcci “in presenza”. Il tutto, a vantaggio di una maggiore sostenibilità delle pratiche fitosanitarie. 


Quando serve trattare

Fatto quindi salvo che contro le tignole non è necessario intervenire sempre e dappertutto - e Trapview serve proprio a individuare se, dove e quando - in caso tali esigenze dovessero palesarsi si entra nella fase conclusiva del processo decisionale, ovvero la scelta dei prodotti più idonei per il controllo di questi fitofagi. In tal senso Syngenta Italia chiude il cerchio con due soluzioni specialistiche per il controllo delle tignole, come Affirm® e Voliam®. Il primo, ad azione larvicida efficace nei confronti di tutti gli stadi larvali di tignola e tignoletta, contiene emamectina benzoato, mentre il secondo, ad azione ovo-larvicida è a base di clorantraniliprole

 

Entrambe le sostanze attive risultano altamente efficaci contro i principali lepidotteri, parassiti della vite, inclusa la tignola rigata (Cryptoblabes gnidiella). Per chi però seguisse disciplinari di agricoltura biologica, o desiderasse comunque integrare i programmi di difesa con insetticidi di origine naturale, è disponibile Primial®, contenente Bacillus thuringiensis nei suoi ceppi SA 11 e 3A3B. Utilizzato sulla terza generazione, se presente, Primial® consente anche di ottimizzare il profilo residuale dei grappoli alla raccolta.

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Da Syngenta Italia, un innovativo tool per monitorare i vigneti Fonte foto: AgroNotizie