IL KIWI TRATTATO CON TELDOR E’ ORA ESPORTABILE ANCHE IN USA

La sostanza attiva di Bayer CropScience era già ammessa, negli USA, su numerose colture ortofrutticole

Un’importante apertura che permette al nostro Paese di esportare il kiwi protetto in post-raccolta con Teldor negli Stati maggiori importatori

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Le Autorità americane hanno recentemente approvato l’impiego sul kiwi in post raccolta della sostanza attiva di Bayer CropScience Fenhexamid (antibotritico commercializzato in Italia sotto il marchio Teldor), già autorizzata in USA su numerose colture frutticole ed orticole.
L’aggiornamento dei residui massimi ammessi (tolerances) di fenhexamid è stato pubblicato sul Federal Register e ammette su kiwi 15 mg/kg.
Grazie a questa approvazione negli Stati Uniti ed all’armonizzazione dei residui massimi ammessi a livello Comunitario, è ora possibile per l’Italia esportare senza problemi il kiwi protetto in post-raccolta con Teldor ai Paesi maggiori importatori. L’applicazione di Teldor in post-raccolta su kiwi previene i marciumi da botrite, causa di gravi danni durante la conservazione.
La dose consigliata è di 120 g/hl.
Il Teldor si caratterizza per il profilo tossicologico particolarmente favorevole: è sicuro per l’operatore e il consumatore.

Per informazioni: Bayer CropScience – Milano – tel. 02/39781 – fax 02/39782138 www.bayercropscience.it

Fonte: Agronotizie