Dietro un seme di una varietà orticola, e non solo, c'è un mondo in cui il miglioramento genetico rappresenta un elemento di fondamentale importanza. Le piante agrarie che oggi vengono coltivate sono infatti il risultato di un lungo e complesso processo d'innovazione varietale che, partendo dalle specie spontanee presenti in natura, ha portato ad ottenere piante adatte alla coltivazione e capaci di sfamare l'umanità.
E' proprio per la ricerca di elementi 'utili' all'uomo che la ricerca e l'innovazione, ed ogni tecnica e tecnologia, avranno un ruolo determinante nel risolvere le sfide che l'agricoltura deve e dovrà affrontare.

L'attività di breeding che ha caratterizzato il passato si è basata sul miglioramento genetico 'classico' e quindi sulla formazione di diversi individui ricombinanti partendo dall'incrocio di due genitori con caratteristiche genotipiche e fenotipiche diverse, oltre che selezionate dall'uomo nel tempo. All'interno di questa popolazione il breeder potrà selezionare sul campo gli individui migliori, in base all'obiettivo prefissato. Una tecnica però che, da sola, è lunga e costosa e che obbliga a selezionare su grandi numeri di nuove piante. Oggi l'innovazione tecnologica e le biotecnologie agrarie permettono il superamento di questi limiti, ottenendo nuove piante dalle alte performance e capaci di dare soluzioni concrete alle sfide dell'epoca moderna.
 
Isi Sementi, laboratorio per gestire il sistema Mas per marcatura molecolare
Dettaglio del laboratorio di Isi sementi, con macchine per 'Selezione assistita da marcatori molecolari'
(Fonte foto: © Isi Sementi)

Isi sementi, azienda sementiera italiana con sede a Fidenza (Pr), ha negli ultimi anni lavorato per mettere a punto un'innovativa tecnica di miglioramento genetico che, a completamento delle tecniche più classiche, si basa sull'uso di 'Selezione assistita da marcatori molecolari' (Mas - Marker Assisted Selection) e del sistema di 'Spettroscopia del vicino infrarosso' (Nir - Near Infrared Reflectance). Questi due approcci innovativi permettono di monitorare le caratteristiche genotipiche di resistenza a particolari fitopatie ma anche di predire le caratteristiche organolettiche del prodotto finito.
Delle tante piante ottenute, è quindi possibile selezionare in poco tempo e in modo efficace un numero ristretto di ibridi che presentano le caratteristiche ricercate; solo questi ultimi saranno poi testati in campo.
Noi di AgroNotizie abbiamo visitato Isi sementi il primo agosto 2019, durante un open day che l'azienda parmense ha organizzato per mostrare ai propri clienti il lavoro che sta portando avanti.

"Il miglioramento genetico è un processo lungo e complicato - spiega Renzo Lazzarin, direttore marketing di Isi Sementi -. Crediamo quindi che le moderne attività di breeding debbano basarsi sia sull'utilizzo di risorse già presenti nella biodiversità, sia sulle nuove tecniche di selezione e predizione (ma con un uso sostenibile). Solo in questo modo potremo assicurare un futuro al settore del rinnovamento varietale e far fronte contemporaneamente ai mutamenti climatici ed alle sfide della sostenibiltà. Basti pensare ad esempio che nel pomodoro (nostra importante referenza, sia per l'industria che da mensa) le nuove varietà vengono valutate su due livelli: fenotipico, cioè sull'aspetto e sulla gestione agronomica, e, grazie alla biologia molecolare, anche genotipico. Quest'ultimo elemento permette l'individuazione della sequenza genetica desiderata grazie a strumenti che possono determinare la presenza o meno nel Dna ricercato della pianta campionata (ed il tutto in pochi minuti e con volumi di controllo elevati).
In questo modo siamo in grado di ottenere quello che riteniamo valido, scartando quello che non risulta interessante. Il tutto va a supporto del giudizio e delle decisioni dei breeder, che rappresenta un profondo conoscitore degli aspetti genetici, botanici ed agronomici della pianta. E' molto importante sottolineare che una pianta ottenuta con tali tecniche non è in alcun modo una pianta Ogm ma che ripercorre, solo più velocemente, il suo percorso naturale".

 
Isi Sementi, Sistema Scio a base Nir per testare qualità del prodotto
Scio®, spettrometro micro-NIR per valutare la qualità del prodotto
(Fonte foto: © AgroNotizie)


E l'uso delle biotecnologie basate su Dna non è tutto. Perché una volta ottenuto un numero di varietà ristrette che presentano le caratteristiche genetiche desiderate, queste vanno poi valutate nelle condizioni agronomiche reali e attraverso panel test che ne identifichino la qualità dal punto di vista estetico ed organolettico.
"Oggi usiamo dei panelisti - prosegue Alice Brunazzi, breeder della Isi Sementi -, che grazie a panel test complessi, valutano oggettivamente i frutti delle nostre nuove piante per aspetto e qualità. Questo sia per avere un riscontro del nostro lavoro e sia per poter creare delle linee di prodotto con caratteristiche organolettiche superiori. Nel caso del pomodoro da mercato fresco ricordiamo le varietà Rosalinda F1 e Rosamunda F1 che vengono raccolte all'interno di un unico marchio chiamato Pomarosa®: identifica una gamma di varietà dall'inconfondibile colorazione rosa e che si contraddistingue per il sapore aromatico e vellutato in grado di dare un tocco di novità e di gusto alla tavola.
La nostra azienda ha però messo a punto un valido strumento non invasivo per il rilevamento dei componenti dell'aroma dei vari prodotti orticoli direttamente nel campo o serra. Si chiama Scio® ed è uno spettrometro del vicino infrarosso-NIR, creato dalla startup israeliana Consumer Physics. Grazie ad esso siamo in grado in pochi secondi di rivelare la composizione chimica di frutti ed ortaggi, mostrandola direttamente sullo schermo di un computer o di uno smartphone. In questo modo posso avere lo stesso risultato dei panelisti, con la stessa precisione, ma in un tempo molto più veloce. Un bel vantaggio nel momento in cui devo prendere la giusta decisione in merito all'avanzamento di gustose linee o di varietà d'allevare"
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Le principali specie orticole che Isi Sementi propone nel proprio catalogo prodotti sono pomodoro da mensa, pomodoro da industria, cipolla, lattuga, cavolfiore e rucola.
All'interno del pomodoro da mensa ricordiamo i marchi Pomarosa®, che identifica una gamma di varietà dall'inconfondibile colorazione rosa e dal sapore aromatico e vellutato, e Gocce di Sapore® che identifica una selezione di varietà appartenenti principalmente alle tipologie a frutto piccolo quali cherry, miniplum e datterini che si caratterizzano per l’elevato sapore e caratteristiche nutrizionali e gustative uniche.

All'interno di Pomorosa® le varietà sono Rosamunda F1, pomodoro da mercato fresco tipologia Cuor di bue, e Rosalinda F1, pomodoro da mercato fresco a frutto singolo.
All'interno di Gocce di sapore® abbiamo: Proxy F1 (pomodoro da mercato fresco - Miniplum), Pixel F1 (pomodoro da mercato fresco - Miniplum), Dardo F1 (pomodoro da mercato fresco - Miniplum), Trilly F1 (pomodoro da mercato fresco - Miniplum), Link F1 (pomodoro da mercato fresco tipologia Miniplum), Assist F1 (pomodoro da mercato fresco tipologia Miniplum), Isi 82315 F1 (pomodoro da mercato fresco tipologia Miniplum), Edox F1 (pomodoro da mercato fresco tipologia Cherry), Dolly F1 (pomodoro da mercato fresco tipologia Specialità), Melange F1 (pomodoro da mercato fresco - Specialità), Isi 82313 F1 -(pomodoro da mercato fresco - Specialità), Black Pearl F1 (pomodoro da mercato fresco - Specialità), Arnheo F1 (pomodoro da mercato fresco - Specialità), Tigro F1 (pomodoro da mercato fresco - Specialità), Wilson F1 (pomodoro determinato - Cherry), Penny F1 (pomodoro determinato - Miniplum), Pizzico F1 (pomodoro determinato - Miniplum), Quorum F1 (pomodoro determinato - Miniplum), Mascalzone F1 (pomodoro determinato - Miniplum), Minosse F1 (pomodoro determinato - Miniplum), Minuet F1 (pomodoro determinato - Miniplum), Saian F1 (pomodoro determinato - Specialità), Simba F1 (pomodoro determinato - Specialità).