Giovani agricoltori, l'Unione europea a confronto

Se per il Ceja il 20% della Pac deve essere finalizzato al ricambio generazionale, per il Crea servono buoni e aiuti alle imprese per aumentare l'occupazione nel settore. Per la Corte dei conti, invece, occorre definire meglio chi deve essere sostenuto dall'Ue

Alessio Pisanò di Alessio Pisanò

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Dal 2005 al 2013 la popolazione agricola europea è diminuita di quasi quattro milioni
Fonte foto: © Goodluz - Fotolia

Il Parlamento europeo si confronta sulle misure per sostenere i giovani agricoltori. La Commissione Agricoltura sta elaborando una relazione sulle misure concordate nella riforma della Pac del 2013 di cui è il relatore l'italiano Nicola Caputo (Pd). Nel frattempo, un'audizione ha consentito di tracciare un quadro più chiaro dello status quo e dei possibili miglioramenti da attuare.
Per la Corte dei conti "il sostegno dell'Ue non è sufficientemente mirato", mentre per il Consiglio italiano per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria occorrono buoni, premi fiscali e aiuti alle imprese per aumentare l'occupazione giovanile in questo settore.
 

Popolazione agricola europea in netto calo

Dal 2005 al 2013 la popolazione agricola europea è diminuita di quasi quattro milioni, passando da 14,5 a 10,7. Il numero di giovani agricoltori (dove con giovani si intendono coloro che hanno non più di 44 anni) è diminuito da 3,3 milioni nel 2005 a 2,3 milioni nel 2013. Janusz Wojciechowski (Corte dei conti europea), relatore dell'audit sul sostegno dell'Ue ai giovani agricoltori, ha presentato una serie di rilievi all'operato dell’Unione europea in tema di sostegno ai giovani agricoltori.
 

Corte dei conti europea: le reali esigenze dei giovani agricoltori non sono state sufficientemente analizzate

"Gli obiettivi del sostegno dell'Ue - ha spiegato Wojciechowski nella presentazione del suo audit - non sono ben definiti. I risultati attesi e gli impatti non sono chiari". Ha quindi raccomandato di "definire meglio chi dovrebbe essere sostenuto e quale dovrebbe essere il risultato atteso dell'assistenza europea". Per Wojciechowski, poi, "le reali esigenze dei giovani agricoltori non sono state sufficientemente analizzate e di conseguenza la forma, l'importo e i tempi dell'aiuto si rivolgono solo in parte alle esigenze dei giovani agricoltori".

La Corte dei conti ha poi raccomandato di "migliorare il targeting della misura per incoraggiare i giovani agricoltori a rimanere a terra" poiché "il sostegno dell'Ue non è sufficientemente mirato".
 

Serena Tarangioli (Crea): migliorare il ricambio generazionale aumentando l'occupazione dei giovani

Secondo il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea), una nuova politica per i giovani agricoltori dovrebbe anzitutto "migliorare il ricambio generazionale - come ha spiegato Serena Tarangioli - aumentando l'occupazione dei giovani agricoltori attraverso buoni, premi fiscali e aiuti alle imprese che creano nuovi posti di lavoro".

Fondamentale, poi, che gli strumenti si concentrino "non solo sull'istituzione di giovani agricoltori ma anche sul consolidamento delle aziende agricole". La nuova politica per i giovani agricoltori dovrebbe quindi "stimolare la partecipazione dei giovani all'approccio integrato", favorire la diversificazione, l'innovazione, la formazione e l'assistenza prevalentemente tecnica.
 

Guillaume Cros (Comitato europeo delle regioni): stabilizzare i prezzi agricoli a livelli soddisfacenti

Il Comitato europeo delle regioni ha rilevato invece "la mancanza di attrattiva economica della professione agricola in molti settori e sotto-settori della produzione - ha spiegato Guillaume Cros - il che aggrava una piramide dell'età che è molto sfavorevole al rinnovo delle aziende agricole". Gli agricoltori "sono troppo spesso costretti a vendere i loro prodotti a prezzi inferiori ai loro costi di produzione". "Non possiamo basare una sana economia agricola sulle vendite in perdita. Finché il reddito agricolo dipende dai premi, che sono messi in pericolo da ogni riforma della Pac, invece che dai prezzi, l'Ue continuerà a svuotare le campagne dalle sue forze".

Il Comitato delle regioni raccomanda pertanto all'Ue di "regolamentare i suoi mercati agricoli al fine di stabilizzare i prezzi agricoli a livelli soddisfacenti".
 

Consiglio europeo giovani agricoltori: il 20% della Pac sia finalizzato a ricambio generazionale

Iris Bouwers, vicepresidente del Consiglio europeo dei giovani agricoltori (Ceja), ha ricordato che solo il 5,6% degli agricoltori nell'Ue ha meno di 35 anni. Bouwers ha inoltre menzionato un recente sondaggio realizzato da Ceja e DeLaval condotto tra i giovani agricoltori che ha rivelato come solo uno su cinque degli intervistati consideri molto probabile il proprio futuro come giovane agricoltore.

"Vogliamo una varietà di strumenti - ha spiegato Bouwers - che sostengano il ricambio generazionale da diffondere attraverso la Pac. Devono poi esserci una Pac più ambiziosa, il cui 20% dovrebbe essere finalizzato al rinnovamento generazionale, e una forte definizione di agricoltore attivo".

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Fonte: Agronotizie

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Tag: pac giovani unione europea lavoro agricolo politica agricola

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