Al via la Banca delle terre agricole, con un nuovo applicativo disponibile da ieri 15 marzo sul sito dell'Ismea: qui sono raccolte tutte le informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali e infrastrutturali dei terreni, e in allegato le modalità e le condizioni di cessione e di acquisto.

L’obiettivo è quello di costituire infatti un inventario completo della domanda e dell’offerta dei terreni e delle aziende agricole italiane, valorizzando il patrimonio fondiario pubblico e riportando all’agricoltura anche le aree incolte.

La novità presentata da Ismea ha quindi come focus la rimessa in circolo di capitali e investimenti sulla terra, perno fondamentale per la ricomposizione fondiaria e per la lotta all’abbandono dei terreni agricoli. La Banca delle terre agricole può essere alimentata con i terreni derivanti dalle attività fondiarie gestire dall’istituto, sia da quelli appartenenti a regioni e province autonome, o altri soggetti pubblici interessati a dismettere i propri terreni.

Grazie all’applicativo informatico, le terre sono individuate geograficamente e raggruppate per provincia. Lo strumento informatico permette di visualizzare infatti il numero di terreni disponibili, la superficie, le tipologie culturali, le informazioni catastali e la mappa. In caso di richiesta d’acquisto da parte di giovani agricoltori, è prevista la possibilità di richiedere un mutuo ipotecario all’Ismea. Le risorse ricavate dalla vendita dei terreni saranno destinate a interventi a favore del ricambio generazionale.

Si parte con i primi 8mila ettari di proprietà di Ismea – spiega il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martinache vogliamo destinare con corsia preferenziale ai giovani. La Banca può rappresentare uno strumento fondamentale per rispondere alla richiesta di terreni e valorizzare al meglio il patrimonio pubblico fondiario. Dopo anni di attesa finalmente si parte. Dobbiamo stimolare in ogni modo la crescita delle nostre produzioni, consentendo soprattutto ai giovani di poter avere un accesso alla terra e al credito semplificati”.

Per questo motivo come Governo abbiamo messo in campo strumenti utili per gli under 40 come i mutui a tasso zero per gli investimenti – conclude Martina – inoltre aumentiamo del 25% gli aiuti europei, e soprattutto, con l’ultima legge di bilancio, l’esenzione totale dei contributi previdenziali per i primi tre anni di attività per le nuove imprese agricole condotte da giovani”.

Soddisfazione anche dalle organizzazioni agricole. “Per facilitare l’ingresso di nuove leve in agricoltura bisogna prima di tutto agevolare l’accesso al bene terra – sottolinea il comunicato stampa di Agia, l’associazione dei giovani di Cia – ecco perché è importante la nascita della Banca delle terre agricole, che mette a disposizione soprattutto dei giovani il patrimonio pubblico.
L’auspicio è che questa iniziativa possa contribuire a generare nuova occupazione under 40 in un comparto fondamentale del paese.
La questione del ricambio generazionale in agricoltura è una priorità imprescindibile e passa proprio attraverso la capacità di incentivare i giovani a entrare nel settore
”.