Le innovazioni di prodotto nell'agricoltura e nella zootecnia

A cura di Aei, Associazione economisti d'impresa - Riflessioni di Roberto Volpi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

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Fonte foto: khalid Albaih - alcuni diritti riservati

L'andamento dei prezzi alla produzione, i loro rapporti relativi, il costo di produzione della azienda e dei concorrenti, i trend dei consumi sono i segnali e la guida indispensabile per decidere cosa produrre. Indicano se conservare lo stesso ordinamento o tipo di allevamento o se indirizzarsi su altri alternativi, per ottenere un reddito maggiore.

Per decidere cosa, quanto e quando produrre sono indispensabili moltissime notizie di natura tecnica, economica. Il cambio di ordinamento richiede assai spesso nuovi investimenti sia fondiari che agrari.
Allorquando è stata individuata la coltura e la varietà o il tipo di allevamento e la razza più redditizia si sceglie, fra le moltissime alternative tecniche possibili, il processo che consente il minimo costo, con il migliore rapporto prezzo qualità. Ciò avviene con i coefficienti tecnici, ossia i rapporti fra la quantità prodotta e le quantità, la qualità, i modi di impiego di tutti i fattori di produzione necessari.
In tutti i paesi avanzati queste informazioni vengono raccolte, elaborate e poi diffuse a tutti i potenziali utilizzatori, dopo prove sperimentali effettuate nei centri di ricerca. Sono di spettanza dei servizi divulgativi e di consulenza diffusi ovunque. Nei paesi più avanzati vi è un agronomo od un veterinario consulente ogni 20/100 aziende agricole e zootecniche. 

La Cina, ad esempio, per sollecitare i coltivatori ad ammodernarsi ed innovare rapidamente, ha in pochi anni ha messo a loro disposizione oltre 300.000 divulgatori sparsi nell'immenso paese.

In mancanza di questa figura gli agricoltori dei paesi avanzati possono rivolgersi ad esperti privati, ma solo le grandi aziende hanno i mezzi finanziari necessari per retribuire le loro prestazioni.

Con le nuove regole, note come Basilea 2 e 3, le aziende agrarie per accedere al credito agevolato ed a quello ordinario sono chiamate a sottoporre alle banche una ampia documentazione che comprende indagini, studi economici, finanziari e di mercato. Questi documenti, noti da decenni nel mondo della industria ed in quello bancario come master plan e business plan, descrivono come e perché l'imprenditore intende migliorare la situazione economica della azienda, i costi ed i benefici attesi e la redditività del nuovo investimento. La presentazione dei bilanci di vari anni gli anni serve a dimostrare che l'azienda è in grado di restituire il prestito. Le banche solo con queste informazioni decidono se erogare i prestiti e stabiliscono i tassi di interesse.

In Italia i consulenti agricoli pubblici non sono preparati a questi compiti; anche quelli privati, nella grande maggioranza, non hanno esperienza e competenza in questo specifico campo.
Gli agronomi iscritti agli ordini e quelli delle associazioni di categoria ed i funzionari pubblici da molto tempo si sono specializzati nelle pratiche amministrative per accedere ai contributi statali, per ottemperare alle numerose norme che gravano oggi su tutti coloro che fanno impresa, tengono le contabilità fiscali.

Quale aggravante l'agricoltore italiano paga le tasse attraverso il catasto. La registrazione contabile ed il controllo di gestione sono pratiche del tutto sconosciute nella piccola e media azienda e solo le grandi imprese capitalistiche ne fanno un sistematico uso.

Questa circostanza li pone oggi in una difficile situazione che diverrà più drammatica quando i contributi pubblici si ridurranno e quindi gli agricoltori avranno a disposizione in prevalenza il credito ordinario.

Le associazioni di categoria sono oggi le sole che possono eliminare questa grave lacuna addestrando i loro tecnici e consulenti diffusi sul territorio ed a diretto contatto con gli agricoltori per aiutarli ad:

a) interpretare i segnali del mercato e rispondere loro adeguatamente, correttamente e rapidamente, 

b) selezionare l'ordinamento più consono alle esigenze dei consumatori e produrre al minore costo accrescendo redditi e potere di acquisto,

d) predisporre i piani di produzione e di investimento per accedere al credito bancario.

In caso contrario sono condannati all'immobilismo, esposti a maggiori rischi. E' noto che la produttività del lavoro del settore primario non migliora da oltre 15 anni. I redditi reali, con la svalutazione della moneta, vanno ovviamente scendendo e con essi anche la capacità di investire, di innovare, di ammodernare le strutture produttive.

Per rompere il circolo vizioso occorre cambiare e rapidamente e scongiurare che il declino, assumendo carattere strutturale, comprometta seriamente la capacità produttiva e riduca l'occupazione. 

 

Innovazioni di processo nelle coltivazioni erbacee

Fatturato, margini profitti, redditi, costi di produzione e rese unitarie di una coltura o di un allevamento sono il risultato di una moltitudine di scelte elementari. Quelle di maggiore importanza sono :

- l'ampiezza dei campi, il grado di polverizzazione, lo stato delle infrastrutture aziendali, dei capitali fondiario ed agrario, 
- la preparazione del terreno, i tipi di macchine, le epoche, modi e profondità di lavorazione, 
- la varietà,
- le modalità e le apparecchiature per la semina,
- la quantità di seme,
- le epoca di semina,
- la formula di concimazione,
- i tempi ed i modi di distribuzione dei fertilizzanti,
- tecniche colturali, tipo, tempi, attrezzature impiegate,
- la difesa contro le avversità, insetti, crittogame, erbe infestanti, 
- la quantità, epoche dei trattamenti, modi, attrezzature impiegate,
- le tecniche e costi della irrigazione, di drenaggio, di sistemazione dei terreni,
- l'organizzazione del lavoro,
- la epoca raccolta ed attrezzature,
- la modalità di immagazzinamento, di condizionamento del prodotto vendibile,
- l'epoca, canale, modi e tempi di vendita,
- l'indebitamento della impresa.

I risultati tecnico-economici dipendono anche dalla composizione chimica, dalla struttura fisica dei terreni, dalle caratteristiche geo-pedologiche, dalla giacitura e dall'andamento climatico.

Fra le innumerevoli combinazioni possibili ed alla portata dell'agricoltore una sola dà la massima resa con il minimo costo di produzione, massimizzando i margini, i profitti, i redditi.

Per scoprirla, o per individuare un ventaglio fra quelle che più le si avvicinano, occorrono delle sperimentazioni, eseguite con criteri rigorosamente scientifici, che consentono di individuare i rapporti che intercorrono fra le rese ottenute e le quantità e la qualità dei fattori impiegati, in particolare le varietà, le formule di semina e di concimazione, i tipi e caratteristiche della lotta antiparassitaria, ore lavoro manuale e meccanico, altre.

I centri di ricerca dei servizi divulgativi e di consulenza realizzano istituzionalmente queste indagini, hanno carattere periodico e sono in relazione alle innovazione disponibili.

La diffusione dei dati, noti come indici o coefficienti tecnici, avviene con i loro consulenti e con l'ausilio dei canali di comunicazione indiretta.

In tutti i paesi europei, americani, asiatici e della Oceania sono presenti questi servizi, pubblici o privati, con agronomi ubicati al centro delle aree agricole ed a contatto permanente con gli agricoltori. 

Essi li aiutano, li sollecitano e li orientano nel selezionare fra quelle alternative precedentemente elencate, quelle che minimizzano i costi e contemporaneamente aumentano il rapporto prezzo/qualità.

In questo modo accelerano il progresso tecnico; le aziende si modernizzano, aumenta gradatamente la produttività del lavoro e quella dei capitali.

In Italia, come è noto, i servizi divulgativi e di consulenza pubblici, salvo alcune eccezioni, sono del tutto inefficienti e soprattutto non svolgono questi specifici compiti di assistenza alla gestione e di diffusione delle innovazioni.

L'agricoltore italiano, per questa ragione, si trova in una situazione di estrema debolezza nei confronti dei concorrenti che con questa guida tecnica efficace ed a carattere permanente possono sistematicamente progredire.

In certi casi si affida alle OP ed alle cooperative di servizio, le sole istituzioni che a volte danno questo aiuto tecnico ai soci.

Ricorrono, quando è possibile, ai contratti di coltivazione, formula solo italiana ed in espansione nei PVS, per poter avere la consulenza della industria alimentare. Il costo del servizio è parte di quello industriale.

L'agricoltore italiano però per conoscere le novità tecniche ricorre in maggior misura ai produttori ed ai distributori di mezzi tecnici che con i loro consulenti commerciali segnalano loro le nuove sementi, i concimi, gli antiparassitari, le macchine ed altri mezzi ed attrezzature ed insegnano i modi di impiego.

Frequenta assiduamente le mostre e le fiere, ha contatti con esperti delle industrie e si aggiorna e si documenta attraverso la stampa tecnica.

Negli ultimi decenni Internet è, per i possessori di PC e di una connessione in rete, la fonte principale per raccogliere notizie sulla offerta di innovazioni di prodotto e di processo e sulle loro performance.

Associazione Economisti d'Impresa

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Fonte: AEI - Associazione Economisti d'Impresa

Autore: Associazione Economisti d'Impresa

Tag: innovazione internet economia agraria

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