La concimazione Compo in post-raccolta

Applicata su frutteti e vigneti, questa tecnica ha dimostrato di essere un investimento positivo per la qualità dei frutti e dei vini

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

compo-nitrophoska-gold-isodur-fertilizzante.jpg

La concimazione del vigneto e del frutteto riveste un ruolo chiave nella tecnica agronomica e deve essere valutata molto attentamente da parte dell'azienda agricola che voglia ottenere produzioni soddisfacenti, ma soprattutto elevata qualità dei prodotti. Un razionale apporto di elementi minerali è indispensabile per mantenere un adeguato livello di fertilità nel terreno e ottimizzare l'efficienza produttiva.

La scelta di non concimare o di limitare gli apporti alla via fogliare porta nel tempo alla riduzione della fertilità del suolo e all'incapacità di supportare i livelli produttivi e qualitativi desiderati. L'autunno rappresenta il momento ideale per fornire alla pianta tutti gli elementi essenziali con cui ricostituire le riserve. La concimazione autunnale ha quindi come principale obiettivo l'incremento delle sostanze di riserva che copriranno le esigenze fino a fioritura inoltrata. Un altro importante beneficio è la maggiore resistenza alle gelate collegata all'incremento di sali nella linfa.

La gestione dell'azoto è la più delicata e rischiosa se condotta in modo approssimativo: la tecnica di concimazione deve permettere di assecondare il più possibile l'andamento delle asportazioni azotate dei fruttiferi e la loro distribuzione nel corso dell'anno, mantenendo un livello adeguato durante tutto il ciclo della coltura ed evitando eccessive disponibilità di azoto in primavera. L'apporto di tutto l'azoto in forma prontamente assimilabile all'uscita dall'inverno rischia di allungare il ciclo vegetativo e induce eccessivo lussureggiamento vegetativo con effetti negativi sull'epoca di maturazione e sulla qualità dei frutti. Nelle applicazioni autunnali l'azoto deve essere somministrato quando le foglie sono ancora attive dal punto di vista fotosintetico, quindi in grado di fornire l'energia necessaria per l'assimilazione dell'azoto assorbito: 30-40 giorni prima della caduta delle foglie si applica circa 1/3 del fabbisogno d'azoto, la quota rimanente sarà applicata in primavera. Per ottenere la massima efficacia nella concimazione autunnale post-raccolta Compo mette a disposizione Nitrophoska Gold®, un concime formulato appositamente per massimizzare i vantaggi della concimazione autunnale dei fruttiferi e della vite. È un concime complesso NPK 15-9-15, ben bilanciato, di rapida e completa solubilità, contenente una parte di azoto a pronto effetto ed una parte di azoto a cessione controllata da Isodur® (isobutilidendiurea), azoto ad alta efficienza: l'azoto di Isodur® è rilasciato gradualmente nel tempo e costituisce nel terreno una vera e propria riserva azotata non dilavabile adeguata a soddisfare le esigenze delle fasi successive.

Il potassio interamente da solfato, la presenza di magnesio, zolfo e microelementi essenziali come Fe, Mn e B, fanno di Nitrophoska Gold® il concime ideale per la concimazione autunnale. Nelle sperimentazioni, Isodur® è risultata la forma che massimizza l'azoto effettivamente utilizzato dalla coltura rispetto a quello perso per dilavamento: si garantisce così la massima efficienza fertilizzante e la certezza che la spesa sostenuta si traduca in effettiva energia per il frutteto, rispettando al contempo le sempre più stringenti esigenze di protezione ambientale. Per un'efficace concimazione autunnale si possono impiegare anche i concimi della linea Nitrophoska  Top®, in cui la cessione controllata riguarda non solo l'azoto ma tutti i nutrienti. I Nitrophoska Top® sono concimi minerali complessi NPK capaci di svolgere una doppia azione. Una parte dei granuli sono ricoperti con una membrana di Poligen®: tale membrana consente il rilascio controllato e prolungato per 80-100 giorni di tutti i nutrienti, azoto, fosforo, potassio interamente da solfato, magnesio, zolfo e microelementi essenziali (B, Fe, Zn). I granuli non ricoperti invece garantiscono una quota di nutrienti disponibile per un pronto assorbimento da parte della coltura. I benefici della concimazione in post-raccolta con Nitrophoska Gold® o Top® sono molteplici.

Con i concimi a cessione controllata, le foglie restano sulla pianta più a lungo, prolungando la sintesi delle sostanze di riserva e il loro accumulo negli organi legnosi. L'azoto di Isodur® segue il ritmo di assorbimento della radice fino al gelo invernale, perché la velocità di liberazione dell'azoto si riduce al diminuire della temperatura. In primavera si evidenzia più equilibrio nello sviluppo dei germogli e migliore distribuzione delle gemme a fiore. Il rilascio prolungato permette, inoltre, di avere buone disponibilità di azoto assimilabile e quindi di posticipare la frazione primaverile dell'azoto ad allegagione avvenuta, quando il potenziale produttivo delle piante è già quantificabile e si può calibrare meglio il dosaggio e la scelta del concime da impiegare. La concimazione autunnale in post-raccolta con concimi a cessione controllata porta non solo vantaggi economici e ambientali, ma anche effetti positivi su produzione e qualità, registrati in prove pluriennali su vite, melo, pesco, nettarina, actinidia. Di questi aspetti le più avanzate aziende produttrici sono testimoni ogni anno.

In sintesi - rispetto alla concimazione primaverile convenzionale - si ottengono miglioramenti quali:

• Migliore equilibrio vegeto-produttivo senza rivegetazioni tardive né eccessivo rigoglio
• Aumento della fertilità delle gemme con minor numero di gemme cieche
• Aumento della produzione per pianta e del diametro e del peso medio dei frutti
• Aumento dei gradi brix
• Maggiore consistenza dei frutti (minori problemi di frigoconservazione)
• Maggiore uniformità dei frutti con incremento della percentuale di frutti di calibro superiore

 

Nella vite, la concimazione autunnale, oltre a migliorare gli aspetti produttivi (migliore distribuzione dei grappoli sulla pianta, aumento del n° di grappoli per pianta, minore peso medio del grappolo), aumenta il tenore zuccherino, l'acidità, il colore, l'accumulo dei precursori delle sostanze nobili del vino, promuovendo il contenuto di polifenoli e antociani e un quadro aromatico più completo con note sensoriali più definite ed equilibrate. Consente, inoltre, di ottenere mosti con predisposizione a subire processi enologici di invecchiamento anche marcati. Per completare la concimazione realizzata in autunno con la linea a lenta cessione, Compo offre al viticoltore e al frutticoltore la gamma di più alta qualità oggi presente sul mercato, con Nitrophoska Perfekt® per la concimazione primaverile, con Basaplant® e Hakaphos® per la fertirrigazione e con prodotti a base di microelementi per la prevenzione delle carenze, al servizio della qualità e del successo delle colture.  

 

Per informazioni: Compo Agricoltura - Via Marconato, 8 
20031 Cesano Maderno
Telefono: 0362 5121
Telefax: 0362 512301

 

Fonte: Compo Agricoltura

Speciale: Melo

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 206.640 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner