Psr Campania, revocati finanziamenti per 7,5 milioni

Sul Progetto integrato giovani. E l'assessore Caputo - una volta accertati numerosi errori nelle pratiche di finanziamento - dispone anche la rotazione del personale e ordina il controllo di tutte le domande finanziate e dei decreti di concessione

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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L'assessore all'Agricoltura Caputo risponde per le rime a Coldiretti Campania, che lo aveva attaccato con riguardo ai provvedimenti non ancora assunti sulla vicenda
Fonte foto: © Regione Campania

Il 27 gennaio scorso, il giorno successivo alla presentazione in Commissione Politiche agricole della Conferenza Stato-Regioni del documento delle Regioni del Sud contro la pretesa delle 15 regioni del Centro-Nord di cambiare le carte in tavola sul riparto del Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e del Next generation EU sui Programmi di sviluppo rurale 2014-2020 da prorogare sul 2021-2022, predisposto dall'assessore all'Agricoltura delle Regione Campania, Nicola Caputo, Coldiretti Campania, con una nota diffusa alla stampa, attacca l'assessore sulla vicenda della graduatoria del Progetto integrato giovani, Pig, per via dei numerosi errori emersi nella valutazione delle pratiche di finanziamento, grazie ad una Commissione di controllo voluta dallo stesso Caputo.

Ma l'assessore regionale campano risponde per le rime e annuncia che è stata avviata una rotazione del personale che ha esaminato le pratiche per i finanziamenti del Progetto integrato giovani, e quelle ammesse a finanziamento saranno riesaminate tutte. E già sono scattate revoche per 7,5 milioni di euro sui progetti per i quali sono già stati accertati errori tali da compromettere la validità dei decreti di concessioni dei finanziamenti. Ed ulteriori controlli saranno disposti prima di liquidare le pratiche.
 

Quanto vale il Pig

Il Progetto integrato giovani è un colosso da 728 pratiche ammesse a finanziamento per un importo complessivo di 140 milioni di euro e con ben 1431 domande ammissibili ma non finanziabili per esaurimento della dotazione finanziaria del bando.

Il Progetto integrato giovani del Psr Campania 2014-2020 vale 140 milioni di spesa pubblica, ma pesa di più: basti pensare che con la tipologia d'intervento 4.1.2 "Investimenti per il ricambio generazionale nelle aziende agricole" con 90 milioni di euro di cofinanziamento pubblico sono stati attivati circa 180 milioni di investimenti nelle aziende neoinsediate; mentre sono stati corrisposti premi per il primo insediamento dei giovani agricoltori per 50 milioni di euro sulla tipologia 6.1.1. Tutte pratiche che ora dovranno essere riesaminate, quando non già soggette a revoca di finanziamento.
 

Coldiretti: "Fare presto, tassi di errore elevatissimi"

Per Coldiretti occorre fare presto per risolvere una questione annosa e chiede all'assessore un cambio di passo. La Commissione istituita dall'assessorato, a seguito di un esposto, ha riesaminato un campione delle pratiche finanziabili in graduatoria - "Confermando quanto Coldiretti Campania aveva preconizzato con una nota al presidente De Luca nel dicembre del 2019" è scritto in una nota dell'organizzazione agricola. Dalla verifica parziale emerge un tasso di errore del 10,41% in provincia di Avellino, del 3,84% in provincia di Benevento, del 27,41% in provincia di Salerno. Su Caserta e Napoli, in base a questo campione, non risultano casi di errore nelle pratiche.

"Non possiamo immaginare - afferma tra l'altro il presidente di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello - di ottenere risultati diversi continuando a fare le stesse cose e con la stessa impostazione. I limiti e i problemi della macchina burocratica sono ben noti, così come sono note le soluzioni".

"Errori formali o, peggio ancora, truffe vere e proprie vanno fatti emergere incrociando i dati - aggiunge Masiello, che si chiede: - "Possiamo pensare che manchino le competenze tecniche per valutare la credibilità di un processo agronomico?".

E ancora: "Come Coldiretti Campania abbiamo chiesto al Tavolo verde di effettuare un controllo oggettivo sul punteggio assegnato prima di emettere i decreti. È sufficiente analizzare il business plan per valutare la fattibilità delle proposte. In alcuni casi si è scoperto dalle verifiche che progetti ammessi non solo erano sbagliati, ma non ne avevano alcun diritto, sottraendo così risorse a chi è rimasto fuori".
 

Caputo: "Mio operato improntato a trasparenza e tolleranza zero"

Non si fa attendere la risposta dell'assessore Caputo: "Siamo in debito con i giovani che in questi anni sono stati mortificati e penalizzati da una programmazione che ha spesso messo in luce i suoi limiti, alimentando, peraltro, strumentalizzazioni da parte di portatori di interesse".

"I principi posti alla base di ogni mia attività sono e saranno: trasparenza, semplificazione, certezza dei tempi e tolleranza zero su tutti i comportamenti scorretti, passati e futuri - afferma Caputo sottolineando: - Non a caso il mio primo impegno come assessore è stato proiettato ad una più consona e razionale riorganizzazione della macrostruttura dell'Assessorato".

Sui lavori di riesame della Commissione di controllo, nominata ad hoc per il Progetto integrato giovani, l'assessore Caputo spiega: "I lavori della Commissione di controllo sulla verifica della coerenza interna dei dati dei fascicoli e sui requisiti di ammissibilità, a seguito di un esposto pervenuto da un cittadino, si sono conclusi con il rafforzamento di un dato problematico che ci induce ad eseguire un ulteriore controllo - spiega Caputo - su tutte le pratiche risultate ammesse (728)".

E poi aggiunge: "Conseguentemente ai risultati emersi dai lavori della Commissione esaminatrice abbiamo avviato una rotazione del personale preposto e l'immediata revoca dei finanziamenti erogati per quelle domande risultate non idonee per circa 7,5 milioni di euro".

"Abbiamo il dovere morale e l'obbligo amministrativo di addivenire, il prima possibile, ad una graduatoria cristallina, depurata dalla presenza di posizioni illegittime. Stiamo affrontando una fase complessa con decisioni difficili da assumere dovendo, purtroppo, contare su risorse esigue. Decisioni - spiega ancora Caputo - che prenderemo, lo ribadisco, dopo gli opportuni confronti con tutti gli stakeholder, con i quali è stata concordata in sede di Tavolo verde anche l'attività di verifica posta in essere".

Infine, nel ricordare che vanno tutelati gli interessi di tutti i giovani che hanno presentato un buon progetto, Caputo afferma: "I lavori di controllo saranno rigorosissimi ed andranno avanti anche per la fase di emissione dei pagamenti, al fine di tutelare i tanti utenti che, nel rispetto della legge, hanno deciso di partecipare ad un bando pubblico, a garanzia dei principi della pubblica amministrazione e di coloro che hanno una concreta legittimazione a ricevere il beneficio. Chiedo dunque a tutti - dichiara ancora l'assessore Caputo - di assumere posizioni coerenti con il percorso che abbiamo condiviso evitando inutili e strumentali speculazioni a danno proprio di quei giovani che a gran voce si sostiene voler difendere".

"Quanto al possibile scorrimento della graduatoria - conclude l'assessore Nicola Caputo - la mia disponibilità è massima perché credo che i giovani vadano tutelati, rispettati ed incentivati. Potremo però assumere decisioni concrete solo dopo la conclusione dei lavori della Commissione di verifica e dopo che sarà chiaro il quadro delle risorse disponibili sulla base del regolamento transitorio 2021-2022".

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