Al Bologna award Etiopia al centro

Genomica e genetica sposano il sapere tradizionale con la ricerca di Matteo Dell'Acqua: guarda la videointervista

Barbara Righini di Barbara Righini

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

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Matteo Dell'Acqua con alcuni contadini etiopi
Fonte foto: Caab - Centro agroalimentare Bologna

Weekend dedicato alla sostenibilità a Bologna dove si è celebrata la seconda edizione del Bologna award mentre, in piazza Maggiore, andava in scena 'In the name of Africa', evento organizzato da Cefa Onlus per dare una mano agli apicoltori di Etiopia, Mozambico e Kenya.

Lunedì 16 ottobre 2017 si è celebrata la Giornata mondiale dell'Alimentazione e il progetto premiato con il Bologna award (promosso da Caab, Centro agroalimentare con Fondazione Fico, Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna e Unitec) è direttamente legato alla ricorrenza.
Al primo posto infatti si è piazzata una ricerca che si occupa di genetica e biodiversità agraria. Il vincitore è il coordinatore, il giovane ricercatore Matteo Dell'Acqua della Scuola Sant'Anna di Pisa che, assieme ai contadini dell'Etiopia, ha cercato un nuovo modello da utilizzare nel miglioramento genetico delle varietà di grano.

I contadini etiopi hanno contribuito con la loro conoscenza tradizionale a individuare nelle varietà etiopi di frumento i geni responsabili della variabilità fenotipica che interessava. La ricerca, firmata dagli stessi contadini, è partita dalla caratterizzazione di 400 varietà presenti in Etiopia. Sono stati coinvolti 60 contadini e contadine e ognuno di loro ha valutato 800 parcelle per quattro caratteri, in due diverse località.

"L'idea è di riportare al centro del processo di miglioramento genetico l'utilizzatore finale - ha raccontato ad AgroNotizie proprio Dell'Acqua. "La nostra proposta non è tornare alle varietà antiche ma utilizzare genomica e genetica per dare nuova lettura alle conoscenze tradizionali. Riuscire quindi a coniugare in modo scientifico genomica e tradizione dell'agricoltura di sussistenza del Sud del mondo. Lo scopo ultimo quindi è produrre un metodo per contribuire al miglioramento genetico".
 

Fra una settimana Dell'Acqua tornerà in Etiopia perché la ricerca va avanti, su orzo e su teff. Contemporaneamente la Scuola Sant'Anna di Pisa si propone di utilizzare la stessa metodologia per il mais con i contadini di Bhutan e Nepal.

Ad essere premiati a Bologna, oltre a Dell'Acqua e ai contadini etiopi, per la categoria 'City of food masters', sono stati la conduttrice Licia Colò, il programma di Raiuno Linea Verde, il direttore di Google food Michiel Bakker, il ricercatore e divulgatore Stephen Ritz, che da oltre dieci anni veicola i suoi progetti di educazione alimentare per migliaia di famiglie del Bronx e l'artista Douglas Gayeton, che ha affrontato questi temi con il suo 'The lexicon of sustainability'.

Leggi la ricerca di Matteo Dell'Acqua

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