Le prospettive future di Storti

L'azienda veronese ha presentato il piano strategico per il triennio 2008 - 2010

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Storti

In una conferenza stampa tenutasi a fine ottobre nella sede di Belfiore (VR), Storti ha presentato il piano strategico per il triennio 2008 – 2010. Obiettivi importanti che denotano la voglia nonchè le possibilità di crescita dell’azienda veronese. L’ambizioso obiettivo per i prossimi anni sono le 1600 unità/anno, con l’acquisizione di una quota di mercato mondiale pari al 10 %. La crescita  arriva dopo due anni di profonda ristrutturazione aziendale, con la razionalizzazione degli stabilimenti produttivi e dei marchi, e con il probabile raggiungimento nel 2007 di vendite superiori all 1050 unità, di cui un 20% in Italia e un 80% all’estero.

Azienda focalizzata sui carri miscelatori

Semoventi, trainati e SKD (Semi-Knocked-Down) sono il tris d’assi giocato da Storti per concretizzare il proprio obiettivo di crescita a livello mondiale. Per I semoventi è previsto un raddoppio delle vendite nei prossimi tre anni, passando così dai 102 del 2007 a 200 macchine nel 2010. La crescita e la concentrazione delle stalle e, in alcuni mercati, la forza del fenomeno del contoterzismo porteranno a una crescita costante della richiesta di semoventi.
Per i trainati Storti intende aumentare leggermente la produzione e la vendita di trainati nel prossimo triennio passando dalle 535 macchine attuali a 600 macchine nel 2010. Malgrado il calo della richiesta di trainati nei mercati dell’Europa occidentale, c’è ancora margine di crescita nella produzione di questa tipologia di macchine grazie all’espansione dei mercati dell’Europa dell’Est. Resta inoltre una tipologia di macchine molto richiesta ancora in Italia e Storti è intenzionata, come ha fatto sempre in passato, a rimanere vicina all’allevatore italiano.
Gli SKD, conosciuti anche come “kit di assemblaggio”, sono l’insieme dei componenti tecnologicamente essenziali del carro miscelatore. Questi componenti vengono prodotti in Italia e spediti allo stabilimento di assemblaggio dove da fornitori locali vengono acquistati i pezzi di carpenteria.  La politica degli SKD, che ha già prodotto straordinari risultati in Cina e Bielorussia, sarà progressivamente applicata anche su altri mercati.

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