Forum di medicina vegetale, prima sessione

Si è tenuto a Bari il tradizionale appuntamento organizzato da Arptra Puglia e Crsa 'Basile Caramia'. In esclusiva su Agronotizie le relazioni presentate dagli esperti

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Bari, 22 Forum di medicina vegetale

Si sono svolti a Bari il 14 dicembre scorso i 22° Forum di medicina vegetale
Organizzati da Arptra Puglia e Crsa 'Basile Caramia', i lavori sono stati aperti da Dario Stefàno, assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia.
L’incontro è stato presentato dall’assessore come “simbiosi tra il pubblico e il privato”, che assieme sanno tenere unito un sistema interregionale di competenze e professionalità in vista di periodi difficilissimi che ci attendono.
Infatti secondo Stefàno, dopo l’incoraggiante +39% di export dei prodotti pugliesi ottenuto nel 2010, il 2011 sarà un anno privo di contributi di alcun tipo, un anno di “lacrime, sangue e lamenti” per l’agricoltura pugliese.

Manca l’agricoltura nella manovra finanziaria, se non per la proroga degli oneri contributivi per le zone svantaggiate: nessun contributo e tagli integrali per le risorse per sostenere le funzioni che costituzionalmente sono delegate alle regioni.
Il 2011 sarà il primo anno senza il Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) per l’agricoltura, prima volta dalla nascita della repubblica.
Il convegno, come di consueto, si è svolto in tre fasi che hanno occupato complessivamente la giornata: una tavola rotonda, una serie di comunicazioni dalle società agrochimiche ed una serie di approfondimenti tecnici.

Agronotizie, in esclusiva, pubblica per i lettori le relazioni presentate

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Prima sessione

'Il futuro della protezione delle piante
tra l’evoluzione delle norme europee e l’etica della verità scientifica'

La tavola rotonda è stata moderata da Maurizio De Santis del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali – Dirigente Servizio fitosanitario centrale, la tavola rotonda ha visto la presentazione di quattro relazioni.

Floriano Mazzini della Regione Emilia Romagna, ha trattato il tema: 'Prodotti fitosanitari: quali prospettive alla luce delle nuove normative europee e delle richieste del mercato'
Revisione europea e riclassificazione hanno cambiato radicalmente il panorama delle sostanze utilizzabili per la difesa delle colture; inoltre dal 2014 verranno definiti gli elenchi delle sostanze attive “candidate alla sostituzione” mentre alla progressiva scadenza dell’iscrizione dell’Allegato 1, inizieranno ad essere applicati anche i “criteri di esclusione” che limiteranno ulteriormente le soluzioni disponibili (circa 20 sostanze previste in uscita – nella relazione gli elenchi completi elaborati da diverse fonti).
Questo comporterà una nuova definizione di diverse strategie di difesa a cui deve far fronte la ricerca. Contestualmente le “strane” richieste della Gdo in fatto di residuo (numero massimo di residui per alimento) vanno in netta contrapposizione alle esigenze di carattere agronomico favorendo l’insorgenza di resistenze.
Per affrontare queste sfide, secondo Mazzini, è necessaria la coesione del mondo agricolo e la massima attenzione da parte della ricerca.

 

Daniela Altera del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare – Direzione e Valutazioni ambientali – ha trattato il tema 'Direttiva 2009/128/CE sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari: attuazione e prospettive'
Piano d’azione nazionale, formazione, prescrizione per la vendita, ispezione delle attrezzature, irrorazione aerea, obbligatorietà della difesa integrata, informazione e sensibilizzazione della popolazione sono gli argomenti trattati in dettaglio dalla relazione che ha tracciato l’operatività legati all’applicazione della direttiva per i prossimi 10 anni.
Le prossime scadenze imminenti: recepimento direttiva entro il 26 novembre 2011 e definizione del Piano d’azione nazionale il 26 novembre 2012.

 

Francesco Salamini dell’Istituto agrario San Michele all’Adige ha presentato una relazione sul tema 'Biotech e futuro della protezione delle piante'
In natura le piante usano il “modulo progenico” per la difesa naturale dai parassiti mentre altri ricettori inducono la “resistenza innata”: parallelamente i patogeni tendono a creare dei sistemi più complessi di attacco alle piante.
Grazie allo studio di questi fenomeni naturali è possibile individuare i geni che sono in grado di indurre resistenze ai principali parassiti di diverse piante o studiare nuove molecole in grado di proteggere meglio le colture.
Secondo Salamini la chimica svolgerà un ruolo fondamentale ancora per molti anni ma il suo affiancamento alla genomica permetterà di ottenere soluzioni integrate e molto più efficaci.

 

Dario Bressanini dell’Università dell’Insumbria ha presentato una relazione su 'Etica della verità scientifica e comunicazione'
Dal lavoro è e chiaramente emerso che la contrapposizione della chimica con la natura sono, di fatto, sotto gli occhi di tutto, anche se di fatto sono molto spesso tendenziose e legate alla scarsa conoscenza della materia da parte del consumatore.
Tra naturale e sintetico non esiste una differenza intrinseca e “naturale” non è sinonimo di innocuo o sano. Inoltre esistono molti prodotti come la vitamina C o il fruttosio che vengono presentati come “naturali” ma che di fatto sono prodotti industrialmente dall’amido di mais (spesso OGM) e non derivano dalla frutta (anche se queste cose non vengono dette e comunicate).
Molti messaggi pubblicitari tendono a “colpire la pancia” senza far ragionare e usare il cervello. La relazione di Bressanini ha evidenziato molti di questi passaggi sensazionalistici, definiti come Ogm (ovvero “Organismi GIORNALISTICAMENTE modificati”).

 

Leggi le relazioni

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oppure sul bordo destro di ogni slide
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A cura di Ivano Valmori

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