Cooperazione e digitale, gli alleati della viticoltura

Dalla collaborazione tra Image Line, Colli Romagnoli e Terre Cevico è nata SoS QualiTec, una piattaforma in grado di rispondere alle esigenze di vigneti e cantine

Ilenia Caleca di Ilenia Caleca

Contenuto promosso da Cantina dei Colli Romagnoli
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La cooperazione e il digitale per innovare la filiera vitivinicola

Verificare il registro dei trattamenti dei soci che conferiscono le uve e avere un quadro di insieme dei principi attivi utilizzati per rispettare le esigenze di alcuni mercati si può.
Questo grazie a SoS QualiTec, una piattaforma che verifica la conformità delle uve dei viticoltori in maniera automatizzata.

La piattaforma nasce dal know how di Image Line - l'azienda hi-tech faentina specializzata in servizi per l'agricoltura e che pubblica AgroNotizie, Colli Romagnoli - la società cooperativa agricola con sede a Imola che conta duemila soci produttori che conducono oltre tremila ettari di vigneto dalla provincia di Rimini alla provincia di Bologna, e Terre Cevico - il gruppo cooperativo con sede a Lugo che conta quasi 5mila soci viticoltori in tutta la Romagna, con proprie cantine in Veneto e Friuli e con partnership in Toscana, Umbria, Puglia e Sicilia.
Una cooperazione molto importante che è stata anche al centro del webinar "Cooperazione e digitale per innovare la filiera vitivinicola", che si è tenuto lo scorso 23 aprile.


Cooperare per la qualità della filiera vitivinicola

Per capire l'utilizzo dell'informatica nell'ambito vitivinicolo è intervenuto il presidente di Terre Cevico, Marco Nannetti.

"Questa fase drammatica di pandemia ci consegna un aspetto positivo. Quello di consegnare all'agricoltura una certezza: la necessità di accelerare sui processi di digitalizzazione". Processi che hanno permesso di non perdere i contatti con i mercati internazionali e di consolidare, in una seconda fase, la presentazione di nuovi prodotti sui mercati.
"Un ulteriore sviluppo di questa accelerazione digitale è legata agli aspetti che riguardano la qualità del prodotto. In particolar modo dell'aspetto della sostenibilità". Sostenibilità delle produzioni vitivinicole che si divide in ambientale, economica e etico sociale.

"E' chiaro che parlare di sostenibilità diventa un'operazione solo teorica e poco concreta se gli argomenti non sono supportati da quei numeri e da quelle statistiche portati proprio dalla digitalizzazione".
Un doppio utilizzo quindi quello della digitalizzazione che permette sia di raccogliere le informazioni utili sia di mantenere il contatto con interlocutori terzi. "Non bisogna solo fare le cose ma anche saperle comunicare" ha concluso Marco Nannetti.


Come valorizzare il lavoro del singolo socio viticoltore

Maddalena Zortea, presidente di Colli Romagnoli, è intervenuta per parlare di come valorizzare il lavoro del singolo socio viticoltore.

Punto tanto al viticoltore strutturato e ai giovani. C'è la necessità della crescita digitale e tanti di noi sono già nell'ordine d'idee di poterlo fare. Sono convinta che i soci inizino ad essere pronti per questo cambiamento” ha concluso la presidente Zortea.
 

Il digitale, evoluzione ed opportunità a servizio del vigneto

Ma quali sono gli strumenti utili all'attività di vigneto e di cantina?
Cristiano Spadoni, business strategy manager di Image Line, ha risposto alla domanda attraverso quattro tappe che hanno descritto l'utilizzo del digitale al servizio del vigneto: Europa, Italia, evoluzione dell'agricoltura digitale e dai dati alla data strategy.

Europa
"Nel 2021 c'è la necessità, ma anche la possibilità, che le tante piattaforme per l'agricoltura digitale e le tecnologie per l'agricoltura di precisione possano dialogare fra di loro. Tanti i progetti europei che puntano all'interconnessione fra tutti i dati che vengono portati nel processo agricolo".

Italia
In Italia non si possono non citare le missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ma anche dall'evoluzione del Piano d'azione nazionale, infatti "sarà sempre più stretto il legame tra Pan, Pac e Psr".
Evoluzione dell'agricoltura digitale
L'evoluzione delle versioni dell'agricoltura ha visto, fino ad ora, quattro step.
Si è partiti nel 1900 dall'agricoltura 1.0, quella della meccanizzazione, passando poi per quella 2.0, Green revolution, per quella 3.0, agricoltura di precisione, fino ad arrivare alla 4.0, conosciuta anche come digital farming.

Dai dati alla data strategy
"I sistemi per la gestione delle informazioni ci consentono di passare dai dati alla data strategy".
L'approccio deve essere un approccio di filiera che parte dal campo, arriva al consumatore e per poi tornare al campo creando un ciclo virtuoso di informazioni.


Aziende informatiche e cantine, insieme per innovare la filiera

Per trasformare le idee in qualcosa di pratico e praticabile in campo, diventa fondamentale la relazione tra chi produce software e soluzioni informatiche e le cantine.

Per capire come si sta muovendo questo settore, ha preso la parola Chiara Pezzi, responsabile progetti speciali e finanziamenti di Image Line.

"La nuova Pac, che inizierà ufficialmente dal primo gennaio 2023, ha definito quelli che saranno gli obiettivi: aumentare la competitività, migliorare la posizione della fase agricola e garantire un reddito equo per gli agricoltori. Parallelamente altri obiettivi sono quelli di potenziare il rispetto per l'ambiente e l'azione per il clima e migliorare il tenore di vita nelle aree rurali. La nuova Pac si inserisce nel quadro, più ampio, del Green deal. Una tabella di marcia per raggiungere un'economia sostenibile su scala europea e raggiungere, entro il 2050, un impatto ambientale zero".

Occhio di riguardo anche per la strategia Farm to fork che vuole garantire la sostenibilità della produzione alimentare, la sicurezza dell'approvvigionamento alimentare, regimi sani e infine combattere le frodi alimentari.

La sostenibilità della produzione alimentare riporta, tra gli obiettivi fondamentali, quello di ridurre del 50% l'utilizzo degli agrofarmaci con un focus specifico sui prodotti più impattanti.
Questo il punto di partenza da cui è partita la collaborazione tra Image Line e Colli Romagnoli.


Dal vigneto alla cantina: il primo anno di SoS Qualitec

"E' iniziato tutto da una esigenza iniziale: controllare che tutto fosse coerente" ha spiegato Daniele Rossi, responsabile agronomico delle Cantine di Colli Romagnoli.

"Ad oggi sono registrati 956 agrofarmaci per uva da vino e 324 registrati per uva da vino in biologico e il controllo della conformità da parte di un tecnico diventa difficile".
Per questo si è costruito un supporto informatico che lavorasse tramite una banca dati aggiornata in tempo reale, e che rispondesse in modo rapido ed efficace a tutte queste necessità.

Verificare la conformità dei registri dei trattamenti si divide in due filoni. "Il primo riguarda il controllo del registro in autonomia, con uno strumento come QdC® - Quaderno di Campagna®; il secondo riguarda il controllo del registro dalla cantina eseguito da Colli Romagnoli".

Nel primo anno di utilizzo, la piattaforma ha visto l'inserimento totale dei registri dei trattamenti effettuati da tutti i soci in tutti gli stabilimenti.

SoS QualiTec non intende solo digitalizzare i registri dei trattamenti ma anche le schede dei sopralluoghi dei vigneti, i dati delle curve di maturazione e la geolocalizzazione dei vigneti con dati climatici geolocalizzati.

Registro dei trattamenti
La piattaforma presenta tutte le posizioni della base sociale e tutti i dati catastali dei vigneti. Sulla base di questo, si caricano tutti i trattamenti effettuati e il programma ne verifica la conformità. "Una volta inseriti tutti i trattamenti, il dato è completamente digitalizzato. Una volta chiara tutta la panoramica, attraverso dei filtri, è possibile misurare il dato e, quindi, studiare o emanare delle linee guida".

Schede dei sopralluoghi dei vigneti
Anche in questo caso, il digitale ha permesso di appuntare, direttamente su schede presenti sul tablet, i dati dei sopralluoghi.
"Attraverso SoS QualiTec si può cercare l'azienda e compilarne la scheda dedicata durante il sopralluogo. La scheda di rilevazione riporta chi ha fatto e quando è stato fatto il sopralluogo oltre ad alcuni appunti standard come tipo di raccolta, gestione del suolo e zona di produzione".

Geolocalizzazione dei vigneti con dati climatici geolocalizzati e dati delle curve di maturazione
La geolocalizzazione dei sopralluoghi tecnici permette di risolvere il problema del campionamento delle uve perché consente al campionatore, che non sempre conosce i vigneti, di arrivare senza errori.
"Avere l'azienda geolocalizzata ci consente di avere anche dei dati climatici. E' possibile così elaborare la curva di maturazione storica con il dato climatico".
Una mappa di maturazione delle uve consente di stimare l'epoca di raccolta e, di conseguenza, ottimizzare le attività in cantina

La piattaforma agisce quindi come un contenitore dove digitalizzare tutta la storia di un'azienda viticola, "come se fosse una carta d'identità del vigneto" ha sottolineato Daniele Rossi.

SoS QualiTec è l'esempio concreto di come il digitale, di cui spesso si parla nella teoria ma nella pratica viene a mancare, sia invece un alleato fondamentale per la gestione di cantine e vigneti.
Un alleato applicabile in tutti i campi dell'agricoltura.
 
QdC® e Quaderno di Campagna® sono marchi registrati da Image Line Srl Unipersonale

Logo Sos Qualitec e Psr Emilia Romagna 2014-2020
Iniziativa realizzata nell'ambito del Psr Emilia Romagna 2014-2020 – Tipo di operazione 16.1.01 – Gruppi operativi del Pei per la produttività e la sostenibilità dell'agricoltura, Focus Area 3A – Progetto: Qualità, Sostenibilità e Tecnologia: un approccio innovativo per la valorizzazione della filiera vitivinicola – SoS QualiTec

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