Lavoratori immigrati stagionali, una circolare congiunta dai ministeri dell'Interno e del Lavoro

La circolare fornisce la istruzioni sulle procedure di inoltro delle istanze. Saranno 60mila i cittadini extracomunitari che entreranno in Italia

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

immigrati_lavoro stagionale_agricoltura.jpg

La forza lavoro estera rappresenta quasi il 9,15% del totale impiegato in agricoltura

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto concernente la programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali in Italia per l'anno 2011, il ministero del Lavoro e politiche sociali e il ministero dell'Interno hanno emanato una circolare congiunta, rivolta alle rispettive strutture territoriali, con la quale vengono fornite le istruzioni sulle procedure di inoltro delle istanze (modalità di presentazione, procedimento istruttorio e procedimento relativo alla richieste di nulla osta pluriennale per lavoro stagionale).

Il decreto autorizza l'ingresso di una quota massima di 60.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero, attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei conti. Il ministero del Lavoro precisa che le domande di nulla osta per il lavoro stagionale potranno essere presentate, secondo le modalità di registrazione e di invio già utilizzate in passato e indicate sul proprio sito, a partire dalle ore 8.00 del giorno successivo alla pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, il cosiddetto 'click day'.

Soddisfatta Coldiretti, che afferma: "è ora importante che si provveda in tempi brevi alla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale per ridurre i tempi di attesa e consentire l'avvio delle procedure di assunzione da parte delle imprese agricole, anche in vista dei lavori primaverili di preparazione dei terreni nelle campagne". Coldiretti sottolinea infatti l'importanza della manodopera prestata dai lavoratori stranieri impegnati nelle campagne italiane: la presenza extracomunitaria, calcola la confederazione, è salita a quota 106.058, con un aumento del 2,03%. Oggi la forza lavoro estera rappresenta quasi il 9,15% del totale impiegato in agricoltura.

"La presenza di lavoratori immigrati - conclude la Coldiretti - è divenuta indispensabile per le produzioni di qualità: dagli allevamenti dei bovini di razza piemontese a quelli delle vacche per il parmigiano reggiano quasi un lavoratore su tre è indiano".

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 206.852 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner