Campania
Convegno sul cancro batterico dell'actinidia, on line gli interventi

Il cancro batterico dell'actinidia sta provocando molti danni in diverse Regioni italiane. Un'adeguata conoscenza della problematica rappresenta senz'altro un efficace mezzo di prevenzione contro la diffusione della malattia nelle regioni, come la Campania, dove non è stata ancora segnalata.

Per questo il Cra - Unità di ricerca per la frutticoltura di Caserta e l'Assessorato all'agricoltura della Regione Campania hanno organizzato un convegno dal titolo 'Cancro batterico dell'actinidia - Un nuovo pericoloso patogeno', che si è svolto a Caserta il 10 novembre 2010. Sono ora on line sul sito della Regione Campania gli interventi del convegno:

Aggiornamenti sul cancro batterico del kiwi giallo e verde (Scortichini M., Ferrante P., Marcelletti S.) - pdf 4.5 Mb

Aggiornamenti sul cancro batterico del kiwi giallo e verde - 2009-2010 (Scortichini M., Ferrante P., Marcelletti S.) - pdf 10 Mb

Metodi di difesa ecocompatibili del cancro batterico nelle Linee Guida di Difesa Integrata e nei disciplinari regionali (F.G. Tropiano) - pdf 313 Kb

Fonte: Regione Campania - Assessorato all'Agricoltura

 

Liguria
Consorzio dell'Olio Dop 'Riviera Ligure', modifiche al Disciplinare

Dopo un lungo iter burocratico avviato nel 2000, è arrivata nei giorni scorsi la conferma da parte della Commissione europea che le modifiche al Disciplinare di produzione del Consorzio dell'Olio Dop 'Riviera Ligure' sono state accolte con favore.

Termina così con un lieto fine una vicenda spinosa che rischiava di impedire agli olivicoltori liguri di certificare le olive raccolte dopo il 31 gennaio, escludendole di fatto dalla possibilità di essere immesse nel sistema dei controlli per l'ottenimento della denominazione di origine protetta.

Altre variazioni del disciplinare, tutte migliorative, riguardano oltre alla descrizione del prodotto e la sua produzione anche la valutazione delle caratteristiche organolettiche dell'olio Riviera Ligure con un nuovo foglio di profilo 'personalizzato' Riviera Ligure.

La domanda di modifica del disciplinare di produzione dell'olio extra vergine a denominazione di origine protetta (Dop) 'Riviera Ligure' è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea dalla Commissione Ue C 305/19 del 11 novembre scorso.

Fonte: Consorzio di tutela dell'olio Dop Riviera Ligure

 

Toscana
Candia, viticoltura in ginocchio

Viticoltura in ginocchio nella zona del Candia dopo le numerose frane e smottamenti causati dalle piogge incessanti dei giorni scorsi, che spesso hanno cancellato interi terrazzamenti: in tutto 70 secondo un bilancio dell'amministrazione comunale di Massa. E ora i viticoltori aspettano risposte e aiuti da parte degli enti locali. 

Sono ancora da stimare i danni subiti dalle aziende agricole che venerdì 12 novembre si sono ritrovate in un incontro promosso dalla Coldiretti di Massa Carrara per una prima ricognizione, anche economica, delle aree e dei terrazzamenti annientati dalle frane. Una cinquantina gli agricoltori che hanno portato i primi dossier costituiti da fotografie ed anche video girati con il telefonino, e raccontato tutte le loro perplessità all'asssessore comunale, Fabrizio Brizzi, che ha ricordato come la "priorità sia mettere in sicurezza l'area e riportare in casa le famiglie sfollate prima possibile" ma anche come i danni siano stati notevoli. 

Una, in particolare, la domanda più volte rivolta all'amministrazione: "Saremo aiutati, avremo contributi per il ripristino dei terrazzamenti?". Fermo restando che tutto sarà fatto, e che i tempi non saranno brevissimi, anche perché la priorità sarà data alla messa in sicurezza degli abitati civili e delle strade, Coldiretti ha chiesto "il congelamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti aperti dalle aziende agricole che hanno subito i danni: è un atto necessario in questo momento, e fino a quando non avremo il quadro completo dei contributi e degli aiuti che saranno destinati all'agricoltura"

"L'opera delle aziende agricole del Candia – ha  ricordato Vincenzo Tongiani, presidente provinciale Coldiretti – ha salvato la montagna ed evitato il peggio. Senza i terrazzamenti i danni sarebbero stati maggiori".

Una situazione, quella del Candia, "anomala" come l'ha definita Brizzi: "Non si tratta di un territorio abbandonato; l'opera dell'uomo è evidente, ma sono stati effettuati interventi dal singolo che non rientravano nello studio complessivo di regimazione dell'acque. E questo ha provocato parte del problema nel Candia". 

 Fonte: Coldiretti Massa Carrara

 

Veneto
Vendemmia in Veneto 2010, si tirano le somme

Confermati gli oltre 11 milioni di quintali di uva annunciati da Veneto Agricoltura nelle previsioni di settembre: conclusa la vendemmia 2010 si tirano le prime somme e il Veneto si attesta ancora una volta in cima alla classifica delle regioni italiane viticole.

L'andamento meteorologico non troppo favorevole delle settimane clou della vendemmia ha leggermente ridimensionato i valori quantitativi, previsti a settembre su 11,4 milioni di quintali di uva, mentre i parametri qualitativi restano ottimi.

Più in dettaglio, la provincia di Verona, con 4.250.000 q.li di uva raccolta, risulta essere l'area produttiva più importante del Veneto, almeno sotto il profilo quantitativo. Segue Treviso con 4.038.600 q.li e ben distanziata Vicenza con 1.370.200 q.li. Venezia si attesta attorno ai 750.000 q.li seguita a ruota da Padova con 700.000 q.li. Briciole per Rovigo e Belluno che assieme non raggiungono i 50.000 q.li di uva prodotta.

Una positiva inversione di tendenza registra invece il capitolo dei prezzi delle uve. La vendemmia 2010 nel Veneto ha registrato infatti una significativa crescita del valore delle uve da vino, dopo due annate consecutive in cui le quotazioni erano scese in picchiata mettendo in seria difficoltà i viticoltori, soprattutto quelli che conferiscono l'uva a cantine sociali e trasformatori.

L'Osservatorio economico di Veneto Agricoltura evidenzia come i prezzi medi rilevati a livello provinciale risultano in aumento ovunque, anche se l'entità degli incrementi appare piuttosto diversificata.

Accanto a un +26,1% osservato alla borsa merci di Treviso e un +21,8% a Padova, l'aumento medio registrato sulla piazza di Verona è stato del 4,6% e a Venezia del 3,7%.

Esaminando le diverse tipologie di uva da vino, si nota innanzitutto la ripresa delle uve rosse di pregio: +13% per le uve dell'Amarone, +30% per quelle del Bardolino, +30% per il Merlot della Doc Colli Euganei e della Doc Pramaggiore, +40% per il Merlot della Doc Piave, mentre i Cabernet registrano aumenti più contenuti ma comunque intorno al 15-20%.

Buoni risultati per il Prosecco in provincia di Treviso che segna un +25% per le uve Doc, +19% per le Docge +28% per il Cartizze. In aumento anche il Custoza (+17,2%), stabile il Soave, mentre appare inarrestabile la discesa del Pinot grigio Doc che in un'annata relativamente favorevole dal punto di vista commerciale arretra ancora: -15,4% nella Valdadige e -16% nel Lison-Pramaggiore e nella zona Piave.

Fonte: Veneto Agricoltura

 

Lombardia
Mantova, chiesto lo stato di calamità per il maltempo di settembre

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Giulio De Capitani, ha approvato la richiesta al Mipaaf di stato di calamità per la grandine e il forte vento che hanno colpito alcuni comuni della provincia di Mantova il 24 settembre scorso, quando le precipitazioni hanno toccato anche livelli tra i 96 e i 201 millimetri in poche ore.

I comuni che hanno registrato danni alle infrastrutture irrigue e di bonifica sono Castellucchio, Curtatone e Marcaria oltre a territori e siti gestiti dal Consorzio di bonifica Sud-Ovest Mantova. La cifra necessaria per i lavori di riparazione dei danni (disalveamenti, frane di sponda e rottura di manufatti) è stata stimata in 1.600.000 euro. L'evento ha generato erosioni degli alvei, creando problemi al regolare deflusso delle acque, frane e smottamenti.

"Le piogge di carattere intenso - spiega l'assessore De Capitani - hanno causato danni copiosi alle infrastrutture irrigue e di bonifica e condizionato anche l'andamento delle colture. I fondi che chiediamo al ministero sono destinati a interventi mirati a rimettere le aziende del territorio nelle condizioni migliori per tornare a operare a pieno regime". 

"Sono certo - conclude De Capitani - che anche il ministero concorderà sullo stato di eccezionalità dell'evento e si muoverà per garantire le provvidenze richieste, riconoscendo la necessità di intervenire in importanti opere di ripristino in una delle aree fondamentali per l'agricoltura lombarda".

 Fonte: Lombardia Notizie

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