"Tutelare sul territorio il patrimonio genetico"; "allevare con passione"; "evitare l'estinzione condividendo le esperienze"; "la ricerca al servizio degli allevatori"; "intrecciare la tradizione con l'innovazione"; "la cucina è fatta di materia e memoria"; "nuove idee per produzioni di qualità"; "preparare i futuri imprenditori": sono queste alcune testimonianze di allevatori, ricercatori, ma anche tessitori, chef, mondo della scuola, tutti coinvolti nel progetto Sheep Al.l. Chain.

Il progetto, finanziato dal Piano di sviluppo locale del Gal Prealpi e Dolomiti, si sviluppa nelle Dolomiti Bellunesi, nei territori di Alpago e Lamon, e mira a valorizzare  tutte le produzioni (carni, prodotti a base di carne e lana) derivanti dalle due razze ovine autoctone - la pecora di razza Alpagota e la pecora di razza Lamon - la cui sopravvivenza dipende in gran parte dalla sostenibilità economica dell'intera filiera e in particolare del lavoro degli allevatori.

Nell'ambito del progetto Sheep Al.l. Chain è stata realizzata una app per smartphone, che servirà agli allevatori per gestire al meglio, in modo semplice, gli aspetti riproduttivi, favorendo l'uso corretto delle risorse genetiche. In questi mesi l'applicazione è stata implementata anche con una serie di funzioni, suggerite dagli stessi allevatori, relative a nuove nascite, macellazioni, vaccinazioni ecc., per facilitarne la registrazione e la comunicazione a consulenti e organi preposti. Un primo test è stato fatto su dieci aziende e da settembre inizierà la sperimentazione in una trentina di allevamenti.

La app vuole inoltre mettere in evidenza l'importante ruolo svolto da questi allevatori nei territori di riferimento, ruolo che sarà poi valorizzato a scopo di comunicazione e marketing.

Il progetto infatti prevede la realizzazione di azioni sperimentali di marketing che mettono al centro la tracciabilità delle produzioni e la relazione tra prodotto e territorio; allo scopo si stanno creando le premesse per realizzare una "comunità redazionale diffusa", attraverso la quale i profili social verranno gestiti in condivisione per rispondere all'obiettivo di progetto di evidenziare e raccontare lo stretto legame esistente tra le due razze e il loro territorio.

Preliminarmente è stata realizzata un'analisi di mercato sui competitor in relazione all'allevamento delle razze ovine autoctone Alpagota e Lamon, alla commercializzazione dei loro prodotti derivati e alla promozione di territori di cui sono caratteristiche. L'analisi di mercato ha fotografato le strategie di marketing attualmente in atto per promuovere gli allevamenti di queste razze, inquadrandole nel panorama delle produzioni tipiche della provincia di Belluno e del Veneto ed evidenziando il valore aggiunto, anche in termini comunicativi, che i dati raccolti nelle attività sperimentali di Sheep Al.l. Chain possono offrire.

Quindi un'analisi di benchmark ha catalogato e valutato le principali esperienze italiane - e non solo - di valorizzazione di razze ovine e di strategie di marketing territoriale, che ha permesso di delineare il profilo del "consumatore responsabile" e del "turista gastronomico", elencando i canali di informazione/acquisto principalmente utilizzati; quindi è stata effettuata una valutazione comparata dei principali canali di comunicazione dedicati a prodotti agroalimentari e territori.

A partire da questo agosto saranno realizzate, soprattutto nel Feltrino e in Alpago, campagne sperimentali di marketing che vedranno coinvolti in prima persona consumatori e turisti.

Maggiori informazioni in questo sito.
Contatto per informazioni: Centro consorzi (Capofila) - Antonella Tormen, coordinatrice di progetto, tel. 0437851331, cel. 3270062673 e-mail: antonella.tormen@centroconsorzi.it

La tabella del progetto
 
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