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Terremoto: nasce il primo campo macerie coperto d'Italia

Inaugurato a Visco (Ud), in Friuli, dai volontari dell'associazione Acdc, è un ambiente unico in Italia: permette di simulare al meglio le condizioni di un'area colpita da un sisma per l'addestramento di unità cinofile da soccorso. Zoetis Italia ha contribuito alla sua realizzazione

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I cani da catastrofe sono i veri protagonisti

Si parte: il primo campo macerie coperto d'Italia ha aperto ufficialmente i battenti a Visco (Ud) nell'area dell'ex caserma Sbaiz. Veri protagonisti i cani da catastrofe: quelli dell'associazione Acdc, che ha voluto e realizzato il campo macerie, ma anche quelli delle circa venti associazioni accorse da tutta la penisola, e oltre. Il nuovo spazio di addestramento infatti è a disposizione, gratuitamente, di tutti i gruppi di volontari cinofili da soccorso italiani ed europei, ma anche del personale della Protezione civile e della Croce rossa e ha già attirato l'attenzione di gruppi provenienti dalla Slovenia.
 
Ad aprire la cerimonia è stata il sindaco di Visco, Elena Cecotti, che con il suo comune ha contribuito al progetto mettendo a disposizione in comodato d'uso gli spazi dell'ex caserma Sbaiz. E a seguire sono intervenuti anche il direttore della Protezione civile regionale Luciano Sulli, e Andrea Mongelli di Zoetis Italia, azienda che ha creduto nel progetto sin dall'inizio, fornendo sostegno economico all'associazione Acdc per la realizzazione del campo macerie.
 
Terminati gli interventi è stata quindi la volta di una dimostrazione. Una simulazione di ricerca e soccorso di dispersi in uno scenario simile a quelli visti ad Amatrice e in occasione di altri tragici eventi sismici della storia recente. Alla dimostrazione hanno partecipato due cani da catastrofe dell'associazione Acdc e i loro conduttori, insieme al personale della Protezione civile e della Croce rossa, per simulare nei minimi dettagli un'operazione di soccorso reale.
E sfruttare così in pieno le potenzialità del nuovo campo di addestramento: il primo al coperto realizzato nel nostro paese, una caratteristica che permette di addestrare al meglio i cani e i conduttori al lavoro in presenza di polvere, con cunicoli, elementi in cemento, macerie e detriti. Al termine della dimostrazione è stata quindi la volta delle associazioni, che hanno avuto occasione di sperimentare in prima persona la nuova struttura.
 
"I gruppi hanno avuto mezz'ora a testa per provare il campo macerie - racconta Alessandra Puntin, segretaria e volontaria dell'associazione Acdc - e al termine delle esercitazioni si sono dichiarati entusiasti e ci hanno tutti chiesto di utilizzarlo, cosa che garantiamo a titolo completamente gratuito. Per questo dobbiamo ringraziare tutte le realtà che hanno deciso di aiutarci a realizzare il nostro campo macerie. E in particolare Zoetis, con cui abbiamo avuto una collaborazione perfetta in tutti i sensi".
 
Dello stesso parere anche Carmelo Lombardo, amministratore delegato di Zoetis Italia: "Siamo fieri di aver contribuito alla realizzazione del primo campo macerie coperto in Italia, e di aver collaborato con una realtà come quella dell'associazione Acdc, che ha prestato soccorso durante le tragedie che purtroppo hanno colpito l'Italia negli ultimi anni, dal terremoto dell'Aquila, a quello di Mirandola e di Amatrice. Zoetis è un'azienda specializzata nella salute e nel benessere animale ed in quanto tale è per noi un onore poter essere di supporto per i cani e i loro proprietari, che con il loro lavoro contribuiscono a salvare tante vite umane".

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Fonte: Zoetis Italia

Tag: terremoto

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