Igp Mazzarrone, 'soltanto insieme è possibile essere forti'

La recente creazione del distretto dell'uva da tavola Igp di Mazzarrone al centro del convegno tenutosi il 6 settembre 2008

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Un primo piano di un grappolo di uva da tavola Igp di Mazzarrone - foto OP Ducezio

"Per continuare ad avere un ruolo da protagonista all'interno del bacino del Mediterraneo, la produzione di uva da tavola siciliana deve proseguire con forza sulla strada dell'aggregazione". 
Ha esordito così Salvatore Accardi, presidente dell'OP Ducezio (la prima OP siciliana specializzata in uva da tavola Igp di Mazzarrone che, costituita solo un anno fa, a fine campagna supererà i 6 milioni di euro di fatturato), nel suo intervento al convegno svoltosi sabato 6 settembre 2008 a Licodia Eubea dal titolo 'Dalla concorrenza alla complementarietà nel bacino del Mediterraneo. Il ruolo del distretto dell'uva da tavola siciliana Igp di Mazzarrone'

La recente creazione del distretto Igp di Mazzarrone, al quale aderiscono 160 imprese della filiera e 12 soci istituzionali, per una superficie complessiva di 350 ettari, si inserisce proprio in questa ottica: il presidente del distretto Giuseppe Accetta, dopo aver ricordato l'impegno e il lavoro di tecnici e consulenti (il gruppo Soges e la società Assoinvest) attraverso i quali si è giunti alla creazione del distretto, ha dichiarato che "soltanto insieme è possibile essere forti: è arrivato il momento di cooperare, perché da soli non saremo più in grado di competere con gli altri Paesi del bacino del Mediterraneo". 

Il direttore del Centro Servizi Ortofrutticoli Luciano Trentini, che ha presentato al convegno un interessante intervento sul posizionamento delle produzioni italiane e siciliane, ha invitato a guardare ai Paesi della riva sud del Mediterraneo che entreranno nell'area di libero scambio non solo in termini di mera competizione: "Non dimentichiamo che nuovi Paesi significano anche maggiori consumi: i Paesi oggi competitori nell'offerta di frutta e ortaggi potranno presto diventare nuovi ed appetibili sbocchi commerciali per le produzioni ortofrutticole siciliane".

Come sfruttare queste nuove opportunità? Il cavalier Paolo Bruni, presidente di Fedagri-Confcooperative non ha dubbi: "E' possibile passare dalla concorrenza alla complementarietà attraverso la distintività. Per aver successo sul mercato non basta saper produrre un buon prodotto, ma differenziare la produzione sia in termini di innovazione (di prodotto, di processo e di servizio), sia di valorizzazione della propria offerta commerciale, attraverso una precisa identificazione e puntando su leve di marketing quali il brand (la marca commerciale) oppure marchi collettivi riconoscibili come i marchi territoriali Dop e Igp. Fondamentale in tutti e due casi è che ci sia una organizzazione produttiva. In Sicilia c'è un evidente 'gap' organizzativo che va colmato: l'unica strada percorribile per continuare a crescere sui mercati internazionali è quella dell'aggregazione". 

Al termine del convegno il presidente della società di importazione Del Gaudio Group, Pino del Gaudio, ha ribadito l'importanza dell'export in generale e, in particolare, di quanto sia importante far crescere il livello di notorietà dell'uva Igp di Mazzarrone anche oltralpe;  il sindaco di Licodia Eubea Nunzio Li Rosi ha annunciato che il prossimo anno, in concomitanza con la Festa dell'uva, saranno organizzate iniziative di promozione e sensibilizzazione rivolte ai consumatori nei principali punti vendita della grande distribuzione francese.

Il presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo e il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giuseppe Maria Reina, entrambi presenti al convegno, hanno garantito ampio sostegno da parte delle istituzioni centrali e locali per la crescita e lo sviluppo dei produttori agricoli di Licodia Eubea e del distretto dell'uva Igp Mazzarrone.

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