Kubota coltiva un futuro migliore

Innovazioni per l'agricoltura e la gestione dell'acqua, tutela dell'ambiente, promozione del benessere sociale. L'impegno del Gruppo spiegato da Elisabetta Rivolta, Marketing manager di Kubota Italia

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

Contenuto promosso da Kubota Europe S.a. - Filiale Italiana
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Un bimbo al centro della nuova campagna Kubota sulla sostenibilità
Fonte foto: Kubota

Il domani delle nuove generazioni dipende dalle azioni intraprese oggi negli ambiti della produzione di cibo, della gestione dell'acqua e della tutela dell'ambiente. Tre campi in cui Kubota, che pone la sostenibilità alla base del proprio business, dà un forte contributo.

Negli anni il Gruppo ha avviato iniziative per la conservazione ambientale, la crescita "etica", il miglioramento delle relazioni con la società, realizzato nuove macchine agricole per un lavoro più sostenibile e sostenuto varie startup (Tevel, Bloomfield Robotics, SeeTree, FarmX) nello sviluppo di tecnologie innovative.

Abbiamo indagato l'approccio alla sostenibilità del colosso con il supporto di Elisabetta Rivolta, Marketing manager di Kubota Italia.

 

Comunicare la sostenibilità

Qual è l'obiettivo della nuova campagna "Coltiviamo un futuro migliore"? E quanto dura?

"La nuova campagna comunica i valori del brand legati ai grandi temi che lo ispirano, sintetizzati dal payoff 'For Earth, For Life', e si protrarrà per tutto il 2022. Kubota, che continua a lavorare per offrire una vita migliore nel rispetto dell'ambiente, intende proporre il messaggio anche negli anni a venire".


Per la campagna avete scelto due soggetti: un bambino e un agricoltore. Perché?

"L'attività degli agricoltori, vale a dire la coltivazione di un futuro sostenibile e condiviso, si colloca su un piano ideale, rappresentato visivamente da un bambino. Il bimbo sembra interagire con il suo futuro lavorativo e sta già prendendo contatto con un domani che lo vedrà protagonista.

La visione di Kubota è perfettamente in sintonia con gli ideali dei più giovani. Come le nuove generazioni, il Gruppo punta a un futuro green, usando varie risorse, comprese le tecnologie all'avanguardia, per apportare miglioramenti".


Gli agricoltori, insieme ai trattori Kubota, lavorano per costruire un futuro migliore

Gli agricoltori, insieme ai trattori Kubota, lavorano per costruire un futuro migliore

(Fonte foto: Kubota)


La campagna coinvolge direttamente i clienti finali?

"La campagna nasce per gli agricoltori, che non sono solo persone dedite a coltivare la terra, ma mediatori tra natura e uomo, sensibili ai temi dell'innovazione tecnologica e dello sviluppo sostenibile. Il giovane agricoltore è un cittadino del Mondo che condivide con la sua generazione l'interesse per il domani e apprezza il fatto che i fornitori di macchine agricole abbiano gli stessi valori".

 

Kubota ha a cuore il Pianeta

Da anni il Gruppo si impegna a raggiungere gli Sdg dell'Onu. Quali sono gli ultimi traguardi ottenuti nelle aree Cibo, Acqua e Ambiente?

"Nell'ambito della produzione alimentare sosteniamo lo sviluppo della meccanizzazione agricola in Myanmar e supportiamo la coltivazione di riso in Tanzania fornendo tecnologie e mietitrebbie. Le nostre soluzioni contribuiscono a risolvere i problemi alimentari dell'Africa e a sviluppare un'agricoltura più sostenibile.
Oltre ad aver migliorato l'approvvigionamento idrico del Bangladesh, mettiamo a disposizione una tecnologia sviluppata in Giappone per la costruzione di infrastrutture idriche antisismiche in California.

 

Produciamo anche motori caratterizzati da emissioni ridotte e siamo stati i primi ad ottenere la certificazione secondo le normative californiane sulle emissioni Carb Ulg. Inoltre, abbiamo convertito i rifiuti industriali scaricati illegalmente sull'Isola giapponese di Teshima in risorse utilizzabili, garantendo un recupero totale della zona".


Promuovete varie iniziative a favore dell'ambiente, dei dipendenti e della società. Quali iniziative avete avviato in Europa?
"Kubota e Kverneland promuovono il progetto Api, che ha portato all'installazione di alveari permanenti nella sede di Nieuw-Vennep, nei Paesi Bassi, per stimolare l'impollinazione nelle aree circostanti e quindi favorire la produzione di frutti o ortaggi. Inoltre riducono l'impronta di carbonio con l'adozione di luci led nel sito di Soest, in Norvegia.

Nel 2021 i due brand hanno sostenuto finanziariamente le aziende agricole vittime delle inondazioni in Germania, Belgio e Paesi Bassi. Altre iniziative intraprese in ambito sociale sono il sostegno all'assistenza sanitaria in Belgio, le vaccinazioni dei dipendenti a Klepp, in Norvegia, la sponsorizzazione di servizi di trasporto per i cittadini svantaggiati in Italia e la partecipazione a un programma di aiuti alimentari a Nieuw-Vennep".


I motori Stage V e l'elettrificazione giocano un ruolo chiave nello sviluppo sostenibile. A che punto è la conversione allo Stage V della gamma trattori Kubota? Investite nell'elettrificazione?

"I nostri motori diesel rispettano la normativa europea sulle emissioni off road Stage V, considerata la più severa in assoluto, e la nostra gamma trattori è interamente motorizzata Stage V.
Nel 2020 abbiamo presentato a Kyoto nuovi prototipi di trattorini rasaerba e miniescavatori elettrici, progetti che ora vengono portati avanti con test dimostrativi e analisi delle necessità degli utilizzatori. L'intenzione è quella di lanciare sul mercato i mezzi elettrici dopo aver condotto tutte le prove necessarie".


I sistemi di Agricoltura 4.0 permettono di aumentare la produttività e usare meno terreni agricoli. Quali sono le vostre ultime soluzioni di smart farming?

"Proponiamo il servizio di supporto in cloud KSAS che integra trattrici, trapiantatrici di riso e mietitrebbie con l'Information Communication Technology permettendo la comunicazione con le macchine, l'analisi delle operazioni in campo e la raccolta di informazioni. Inoltre, ci concentriamo sullo sviluppo di soluzioni per il miglioramento dell'efficienza e della precisione del lavoro già meccanizzato.

Sul fronte dell'automazione, Kubota, dopo aver lanciato i mezzi Agri Robo in Giappone tra il 2017 e il 2020, mira ora a perfezionare i sistemi di controllo, sviluppare il funzionamento non presidiato e aumentare il lavoro autonomo in campo. L'obiettivo futuro è implementare il funzionamento non presidiato in più campi e il monitoraggio a distanza dei viaggi sulle strade agricole.

È però necessario condurre ulteriori ricerche sulle tecnologie, stabilire infrastrutture di comunicazione ad alta velocità e mitigare il Road Traffic Act. Per aumentare l'efficacia dei mezzi agricoli automatizzati, Kubota sta lavorando a percorsi ottimizzati e ad un sistema per la raccolta dei dati provenienti dai macchinari autonomi".


In Europa e negli Stati Uniti Kubota ha aperto centri per lo sviluppo dell'innovazione sostenibile. Su cosa si concentra l'attività di ricerca?
"Con l'aumento della popolazione globale e l'aggravarsi della crisi climatica, i problemi da affrontare diventeranno più numerosi e complessi. Per risolverli, dovremo creare nuovo valore come mai prima d'ora, in modo ancora più veloce.

In quest'ottica Kubota promuove l'innovazione aperta rafforzando le collaborazioni con partner esterni, dalle startup alle università e agli enti di ricerca. Combineremo la nostra esperienza e tecnologia con le soluzioni di punta dei partner per essere pionieri nello sviluppo di prodotti innovativi, capaci di impattare positivamente sulla società in futuro".