In accordo con la tematica espressa da Expo, "nutrire il pianeta, energia per la vita", il Cema - Comitato europeo che riunisce tutte le associazioni costruttori dell’Unione e la Dg Internal market, industry, enterpreneurship e Smes della Commissione europea, hanno promosso lo scorso 19 maggio proprio all'interno dell'Esposizione universale Milano 2015, una conferenza incentrata sul ruolo e sul contributo che l'industria agromeccanica europea può fornire all'agricoltura sostenibile e alla sicurezza alimentare.


Dialogo e confronto quali strumenti per affrontare i forti cambiamenti in atto e navigare verso sostenibilità e sicurezza globali delle produzioni, sono i cardini intorno ai quali Richard Markwell, presidente Cema, ha strutturato e proposto tre temi chiave attraverso cui raggiungere l'obiettivo di "produrre più con meno".

La definizione del ruolo europeo, primo bacino produttivo per le macchine agricole, nel supporto al potere innovativo e alla competitività insita nella meccanizzazione agricola, è stato il primo punto toccato da Markwell.

Da sinistra, Luis Filipe Girão e Richard Markwell

"Tra le industrie europee caratterizzate dal maggior grado di innovazione, quelle del comparto agromeccanico offrono soluzioni tecnologiche ben superiori a quelle presenti sulle più moderne automobili - ha sottolineato il presidente del Cema. 
Ciò nonostante, la fetta di mercato occupata dall'Europa nella produzione di macchine agricole, vive da alcuni anni un lento ma inesorabile calo a fronte di una competitività sempre più agguerrita.
La prospettiva futura
- ha proseguito - vedrà i mercati con i più alti tassi di crescita collocarsi al di fuori dei confini europei". 

Avanguardia del livello tecnologico presente sulle macchine agricole 

"Per questo - ha proseguito -, è più che mai necessario un supporto legislativo valido e funzionale alla semplificazione dei flussi commerciali interni ed esterni all'Europa e alla riduzione degli oneri amministrativi e dei costi necessari all'adeguamento a una normativa sempre più stringente come quella imboccata negli ultimi anni dall'Ue.
Normativa
- ha aggiunto - poco efficace sul lungo termine e poco incline a considerare la dimensione del mercato delle macchine agricole neanche lontanamente paragonabile a quella del settore automotive". 

Come ricordato dal presidente del Cema, il Comitato europeo ha sempre sostenuto l'armonizzazione delle norme a livello Europa per un vero mercato unico delle macchine agricole, oggi ancora minato da molte lacune nonostante gli sforzi fatti negli ultimi 30 anni.

"Raggiungere l'integrazione delle industrie europee nella catena del valore globale passando per il miglioramento del contesto imprenditoriale è parte della strategia dell'Unione europea - ha chiarito nel successivo intervento Luis Filipe Girão, head unit 15 engineering industries dell'Unione europea - e, il dialogo con l'industria, rappresenta la chiave capace di promuovere lo sviluppo delle tecnologie virtuose.
Lo sviluppo dell'imprenditorialità è la porta di accesso a nuove partnership e alla penetrazione in nuovi mercati
" ha sottolineato Girão.

 Luis Filipe Girão, head unit 15 engineering industries dell'Unione europea

In tal senso, l'invito lanciato da Girão e rivolto ai numerosi costruttori presenti in sala a partecipare alla prossima definizione della direttiva sulle norme di circolazione stradale per le macchine agricole che dovrà essere conclusa entro il 2020, oggi ancora estremamente eterogenea tra gli Stati facenti parte dell'Unione.
Documento questo, che seguirà l'applicazione della nuova direttiva macchine già in dirittura di arrivo per la sua entrata in vigore il prossimo primo gennaio 2016.

"Vogliamo mettere a fuoco le reali problematiche per capire come agire - ha affermato Girão. Ci servono le vostre indicazioni e considerazioni e riteniamo questa sia una reale opportunità da sfruttare ora".

Il secondo punto chiave individuato dal presidente del Cema e inerente il ruolo delle emergenti tecnologie in campo agricolo per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e sicurezza alimentare, può essere racchiuso nell'affermazione dello stesso Markwell secondo cui "precision farming, robotica, integrazione digitale, trasformeranno uno dei settori produttivi "più vecchi" in uno a fortissima connotazione high tech". 

Affermazione sostenuta dai successivi interventi di Gian Gherardo Calini per la European Gnss Agency e Simon Blackmore direttore del National centre for precision farming della Harper Adams University nel regno Unito.

Applicazioni possibili della robotica in agricoltura illustrate da Blackmore

Quest'ultimo ha spalancato una finestra sulle applicazioni di robotica nel campo agricolo mostrando diversi concept in fase di studio e spostando il concetto di meccanica dalle attuali "grandi macchine" a "piccole macchine intelligenti".
Svincolate dai concetti di velocità operativa delle applicazioni e condizioni meteo i "robot agricoli", molto leggeri e incapaci di compattare il terreno, possono compiere, è l'esempio del Robotic seeder, operazioni di semina o fertilizzazione attraverso pratiche di "micro tillage" comunicando, in tempo reale, i dati agli agronomi di riferimento.

Concept di robot agricolo Massey Ferguson

"L'agricoltura 4.0 è qui ora - ha aggiunto Christop Wigger vice presidente sales e marketing John Deere - e si concretizza nella connessione di tutto con tutto: macchine, flotte, catene di fornitura. La funzione è quella di sostenere gli agricoltori aiutandoli a prendere decisioni migliori".

Strumenti di supporto sono, senza dubbio, i sistemi Egnos e Galileo presentati da Calini quali frutto della ricerca intrapresa dall'European Gnss Agency.
Il mercato dei sistemi satellitari globali di navigazione o, Gnss è secondo l'Agenzia, in forte evoluzione e il suo sviluppo porterà a un cambiamento del ruolo del Nord America, oggi principale mercato, nei confronti delle regioni Apac.

Valore del capitale sociale per ettaro come proxy per l'adozione Egnss in Europa. In verde aree a valore maggiore di 1000 dollari, in giallo fino a 400 dollari

"I sistemi Gps rimangono i più diffusi - ha spiegato Calini - ma sono in forte crescita anche le applicazioni di guida automatica - Automatic steering che richiede un livello di accuratezza superiore - e si stanno significativamente sviluppando le applicazioni a rateo variabile - Variable rate technologies -, mentre, sono in fase di sviluppo le soluzioni di Asset management".

Il trend delle applicazioni, ha spiegato Calini, va verso la combinazione dei sistemi Gnss con altre tecnologie quali la Earth observation.
Il programma europeo di osservazione della terra Copernico che affianca Galileo - l'obiettivo di quest'ultimo e si tratta di un open service, è raggiungere i 30 satelliti entro il 2020 così da promuovere e incrementare il mercato dei prodotti di navigazione satellitare tra cui le applicazioni nella precision farming -, sfrutta satelliti "sentinella" per offrire sei diversi servizi: marino, atmosferico, terrestre, dedicato ai cambiamenti climatici, all'emergenza e alla sicurezza.
Fotografia aerea e sistemi ottici sono ulteriori integrazioni in via di sviluppo.

Accuratezza e applicazioni dei sistemi Egnos e Galileo

Il programma Egnos, infine, acronimo di European geostationary navigation overlay system o servizio complementare geostazionario europeo di navigazione, rappresenta il primo passo verso la navigazione satellitare indipendente in Europa e nasce per accrescere l’affidabilità e la precisione della navigazione via satellite.

Le sue numerose applicazioni, vogliono sostenere l'impiego dei sistemi satellitari in grado, nel contesto agricolo, di ottimizzare l'uso delle risorse, ridurre i costi energetici e facilitare il lavoro degli operatori aumentando la produttività e i benefici ambientali.