In Gazzetta: attenti all'agrofarmaco

Molte le novità che la legislazione europea dedica alle sostanze attive da utilizzare in campo agricolo. Biodiversità in primo piano. I nuovi limiti per gli aiuti "de minimis" e i sostegni per olio e olivi. Semplificazioni per il biologico

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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La Gazzetta europea dedica molta attenzione al contrasto delle patologie vegetali. In Italia si aggiornano le norme per gli aiuti

La Gazzetta europea

Più biodiversità
Non ha forza di legge e non impone vincoli, infatti non è pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, ma la relazione speciale della Corte dei conti europea lancia tuttavia un importante monito.
I soldi spesi per la politica agricola comunitaria, si legge già dal titolo della relazione, non hanno contribuito ad arrestare il declino della biodiversità nei terreni agricoli.
Da molti anni, affermano i giudici della Corte, si osserva in Europa un sensibile declino del numero e della varietà di specie che vivono nei terreni agricoli.
Dal 1990, ad esempio, le popolazioni di uccelli e delle farfalle nelle superfici erbose si sono ridotte di più del 30%.
In conclusione, la Corte raccomanda alla Commissione di potenziare il contributo dei pagamenti diretti alla biodiversità nei terreni agricoli.
Un giudizio severo e un'indicazione precisa di come dovranno essere orientati i contributi per la prossima Pac.

Aiuti all'ortofrutta
Entriamo nel vivo delle norme da applicare con il Regolamento 743/2020 che detta nuove regole per il calcolo del valore della produzione commercializzata dalle organizzazioni di produttori nel settore degli ortofrutticoli.
Tenuto conto dell'aumento della frequenza dei danni fitosanitari, si legge nelle considerazioni iniziali del regolamento, si rende necessaria una soluzione a lungo termine per quanto riguarda il calcolo del valore della produzione commercializzata delle organizzazioni di produttori, al fine di rafforzare la loro resilienza futura.
Così all'articolo 1 è previsto che in caso di deprezzamento del 35%, il valore della produzione viene considerato pari al 65% di quello registrato nel precedente periodo di riferimento.
Si sale all'85% qualora il deprezzamento sia conseguenza di fitopatie o infestazioni parassitarie.

Cancro del kiwi
Molta l'attenzione del legislatore europeo nei confronti delle patologie vegetali, a iniziare dal Regolamento 885/2020 pubblicato sulla Gazzetta europea del 29 giugno, relativo alle misure per impedire l'introduzione e la diffusione di un nuovo ceppo, particolarmente aggressivo, di Pseudomonas syringae, agente causale del cancro del kiwi.
Si è così stabilito che i vegetali destinati alla piantagione, eccetto le sementi, di Actinidia Lindl originari di paesi terzi possono essere introdotti nell'Unione solo se in possesso di un apposito certificato fitosanitario.
Quest'ultimo deve specificare alcune condizioni, come la coltivazione per tutto il ciclo vitale in un paese notoriamente indenne da questo patogeno.

Controlli all'import
La prevenzione delle patologie vegetali trasmesse attraverso il materiale vegetale importato è la finalità che si propone l'inasprimento dei controlli previsto dal Regolamento 887/2020 della Commissione.
All'articolo uno si prevede che le autorità competenti effettuino controlli ufficiali almeno una volta all'anno presso gli operatori professionali autorizzati a rilasciare passaporti delle piante.
Questi controlli devono comprendere anche tuberi, bulbi, e rizomi introdotti nell'Unione in stato di riposo vegetativo.

Agrofarmaci in scadenza
Sono molte le molecole per la difesa che in questo periodo vengono a scadenza.
Le domande di rinnovo sono state puntualmente presentate, ma le valutazioni di queste sostanze attive e stata ritardata per motivi che sfuggono al controllo dei richiedenti il rinnovo.
Per questo motivo il Regolamento di esecuzione 869/2020 della Commissione prevede una proroga di 12 mesi per le molecole il cui rinnovo è in scadenza.
Queste le sostanze attive interessate: beflubutamid, benalaxyl, benthiavalicarb, bifenazato, boscalid, bromoxynil, captan, ciazofamid, dimetomorf, etefon, etoxazole, famoxadone, fenamifos, flumiossazina, fluoxastrobin, folpet, formetanato, metribuzin, milbemectin, Paecilomyces lilacinus ceppo 251, phenmedipham, fosmet, pirimifosmetile, propamocarb, prothioconazole e s-metolachlor.
A queste si aggiungono: boscalid, captan, dimetomorf, etefon, folpet, formetanato, milbemectin, phenmedipham, fosmet, pirimifosmetile e propamocarb, per lasciare il tempo necessario ad effettuare la valutazione delle proprietà di interferente endocrino.
Per tante sostanze attive in attesa di rinnovo, c'è al contrario la mancata approvazione del Beta-ciflutrin.
Se ne occupa il Regolamento 892/2020, che prevede la revoca da parte degli Stati membri delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari contenenti questa sostanza attiva entro il 20 gennaio 2021.
Entro il 20 luglio dello stesso anno scade l'eventuale periodo di tolleranza.

I residui
Merita attenzione il Regolamento 856/2020 della Commissione che modifica i livelli massimi di residui di numerose sostanze attive.
A essere interessati sono i residui di: yantraniliprole, ciazofamid, ciprodinil, fenpirossimato, f ludioxonil, f luxapyroxad, imazalil, isofetamid, kresoxim-metile, lufenurone, mandipropamide, propamocarb, piraclostrobin, pyriofenone, piriproxifen e spinetoram.
Numerose le produzioni frutticole coinvolte dai nuovi limiti, dagli agrumi alle pomacee e drupacee, come pure un vasto numero di ortaggi.
I livelli massimi di residui di miclobutanil, napropamide e sintofen sono presi in considerazione dal Regolamento 770/2020, anche queste sostanze attive trovano impiego su un vasto elenco di frutta e ortaggi, per i quali vengono definiti i nuovi livelli massimi ammessi.
Infine il Regolamento 785/2020, che prende in esame i nuovi livelli di residui ammessi per cromafenozide, fluometuron, pencicuron, sedaxane, tau-fluvalinato e triazossido.
 

La Gazzetta italiana

Aiuti "de minimis"
Da Bruxelles a Roma, con il Decreto 19 maggio 2020, pubblicato in Gazzetta ufficiale (Gu) del 22 giugno, con il quale si aumenta l'importo degli "aiuti de minimis", quelli che un singolo Stato può erogare senza il preventivo parere delle autorità comunitarie.
All'articolo 2 si legge che "l'importo totale degli aiuti de minimis concessi ad un'impresa unica attiva nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli non può superare i 25mila euro nell'arco di tre esercizi finanziari…".
Occorre poi tenere conto dei limiti che le normative europee impongono per gli aiuti destinati ad un singolo settore, che in questo caso corrisponde al "50% dell'importo cumulativo massimo degli aiuti de minimis concessi per lo Stato italiano…".

Sostegni ai frantoi
Restiamo in tema di aiuti con il decreto 15 maggio 2020 pubblicato in GU del 20 giugno, dove vengono precisate le disposizioni in materia di interventi compensativi in favore dei frantoi oleari.
La norma è conseguente alle difficoltà causate dalla Xylella e infatti ad usufruire di questi aiuti potranno essere i frantoi ubicati all'interno delle aree colpite e definite dall'articolo 3 di questo decreto.
Per semplificare il procedimento di erogazione dell'aiuto, Agea ha eseguito una ricognizione preventiva per individuare i beneficiari ammissibili al sostegno.
Gli esiti di questo lavoro dovrebbero essere già stati comunicati a metà giugno agli interessati e in ogni caso sono a disposizione sul sito del dicastero agricolo (Mipaaf).

Lotta alla Xylella
È dedicato alla lotta alla Xylella il decreto del 6 marzo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'11 giugno, che prevede un piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia.
Il piano, come specificato all'articolo due, ha una dotazione finanziaria di 300 milioni di euro, dei quali la metà per l'anno 2020 e i rimanenti 150 milioni per l'anno 2021.
Risorse che potranno essere rimodulate nel caso in cui le richieste di contributo differiscano dalle corrispondenti disponibilità finanziarie, o comunque sulla base del reale fabbisogno e della capacità di spesa.
All'articolo quattro viene poi precisato che è concesso un contributo per le operazioni di espianto degli alberi non più produttivi. A questa finalità sono destinati 20 milioni di euro.
L'articolo cinque specifica inoltre che possono accedere ai contributi anche i non imprenditori agricoli che abbiano subito danni.

Riconversione vigneti
Limitatamente alla campagna 2020/2021, il termine ultimo per la presentazione delle domande di aiuto per la misura della ristrutturazione e riconversione dei vigneti è fissato al 15 luglio 2020.
Il termine per la definizione della graduatoria di ammissibilità delle domande di aiuto è fissato al 15 gennaio 2021.
È questo in sintesi il contenuto dell'articolo uno del decreto 31 marzo, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 15 giugno, con il quale sono decise alcune deroghe per il settore vitivinicolo, in conseguenza dell'emergenza sanitaria da coronavirus.

Semplificazioni per il bio
La modalità di etichettatura dei prodotti biologici è uno degli argomenti affrontati dal decreto del 9 aprile 2020 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 22 giugno.
Molti poi i chiarimenti che questo stesso decreto offre in materia di rotazioni colturali in agricoltura biologica, definendo gli aspetti applicativi e il ruolo del sovescio e dell'avvicendamento dei diversi cicli colturali.
Fra gli argomenti affrontati anche una semplificazione delle procedure relative all'impiego di alcune vitamine di sintesi nell'alimentazione dei ruminanti.

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