Corpo 8, aspettando il 2019

Addio alle etichette a semaforo, mentre arriva la fattura elettronica. Stop alle pratiche commerciali sleali. Al nuovo anno si brinderà italiano. Ma troveremo ad attenderci ancora Xylella e cimici. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 14 al 20 dicembre

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Alla fine l'Onu, insieme all'Organizzazione mondiale della sanità, ha accolto le tesi italiane e sulle eccellenze del made in Italy non saranno apposte etichette che ne sconsigliano il consumo.

Il 2018 si chiude con il raggiungimento di un'intesa sullo stop alle pratiche commerciali sleali.

E il 2019 si aprirà con l'introduzione della fattura elettronica, che in molti casi coinvolgerà anche le aziende agricole. Molti i quesiti ancora aperti.

In Lucania e Sardegna interventi a sostegno dell'agricoltura, mentre in Puglia parte il censimento dei terreni abbandonati da far confluire nella Banca della terra.

Xylella e cimici asiatiche continuano a sollevare dibattiti e preoccupazioni, mentre per il Prosecco si teme il mal dell'esca che ha colpito in alcune aree i vitigni di Glera.

Le esportazioni di vino mantengono il loro trend positivo, trainate in particolare dall'export di Prosecco.

Cambio ai vertici di Federalimentare, con Ivano Vacondio che succede alla presidenza di Luigi Scordamaglia.

Stagione difficile per l'uva da tavola pugliese e per gli agrumi calabresi, la prima danneggiata dal clima avverso e i secondi dal crollo dei prezzi.

Nuovi studi assolvono gli Ogm e sconfessano le precedenti ricerche che ne evidenziavano invece la pericolosità.

Molte le novità tecniche e scientifiche con le quali il 2018 ci abbandona. Fra queste il vaccino che promette di salvare le api dalle malattie e le nuove colture idroponiche a scarso impiego di acqua.

Questi sono solo alcuni degli argomenti incontrati sui quotidiani in edicola in questi ultimi giorni. Vediamoli più in dettaglio di seguito.


L'Onu si è "arresa"

Si è finalmente concluso il braccio di ferro sulle etichette a semaforo che avrebbero finito con il penalizzare i prodotti di eccellenza italiani, come ad esempio Parmigiano Reggiano e prosciutti Dop, bollati come nocivi per il contenuto in sale o grassi.

La vicenda è nota, alcuni paesi si erano rivolti all'Onu e alla sua "mano" sanitaria, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), per mettere un freno al consumo di alimenti dannosi per la salute. Peccato che fra questi fossero annoverate eccellenze del made in Italy.
Viene quasi il sospetto che a guidare questo sussulto salutistico fossero più interessi commerciali piuttosto che il benessere dei consumatori.

In ogni caso la partita si è chiusa accogliendo le istanze italiane, come spiegano il 14 dicembre numerosi quotidiani e fra questi “Il Sole 24 Ore” o “Il Messaggero”, per citarne solo alcuni.
 

Aspettando la fattura elettronica

Scongiurato il pericolo di un'etichetta dalla dubbia finalità, il mondo agroalimentare si prepara ad affrontare il 2019 con qualche novità, e fra queste la fattura elettronica.
Un passaggio che solleva ancora alcuni interrogativi ai quali si cercano risposte organizzando incontri di approfondimento, argomento che troviamo sulle pagine della “Provincia Pavese” del 17 dicembre.

I dubbi coinvolgono anche i soci delle cooperative agricole per i quali è prevista la possibilità che sia la stessa cooperativa a emettere la fattura per conto dei conferenti.
Restano aperti tuttavia i quesiti sulla numerazione da apporre sulle fatture, argomento affrontato da "Il Sole 24 Ore" del 20 dicembre.

Nello stesso giorno "Italia Oggi" conferma che non ci sarà nessun rinvio e nemmeno un percorso agevolato rispetto agli altri settori per l'applicazione della fattura elettronica in agricoltura.
 

No alle pratiche sleali

Il 2018 si chiude con un ottimo risultato per i rapporti commerciali nella filiera agroalimentare.
Grazie al lungo e intenso lavoro di Paolo De Castro si è raggiunto un accordo per mettere un freno alle pratiche commerciali sleali.

Ora, spiega lo stesso De Castro a "Italia Oggi" del 20 dicembre, gli agricoltori saranno tutelati da pratiche inique e inaccettabili, come eliminazione improvvisa degli ordini, ritardi nei pagamenti o cancellazione degli stessi per mancata vendita.


Tasse e aiuti

In questi ultimi giorni del 2018 si ha la conferma che anche le società agricole possono usufruire dell'esenzione al pagamento dell'Imu, al pari di altre figure professionali dell'agricoltura.
Lo conferma una breve nota pubblicata il 15 dicembre da “Il Sole 24 Ore”.

Per gli agricoltori della Sardegna arrivano i sostegni alle aree svantaggiate, per le quali saranno disponibili 57 milioni di euro.
I dettagli si possono leggere il 15 dicembre su “Unione Sarda”.

Per la Lucania, scrive la ”Nuova del Sud” del 18 dicembre, sono al via i progetti di filiera messi a a punto da Agrinsieme per la difesa delle produzioni locali.

In Puglia, nel Salento orientale, prende il via il censimento dei terreni agricoli abbandonati che confluiranno nella "Banca della terra".
Un primo passo, spiega la “Gazzetta di Lecce”, per il rilancio dell'olivicoltura del post-Xylella.


Xylella e dintorni

Di Xylella si discute sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” con un commento assai critico su come questa emergenza è stata affrontata, dimenticando troppe volte le risultanze scientifiche.

"Avvenire" del 20 dicembre conferma nel frattempo che il dicastero Agricolo ha intenzione di lanciare un piano di interventi che sarà definito in un decreto con il quale si provvederà inoltre a destinare 100 milioni di euro per fronteggiare l'emergenza Xylella.

In Veneto i problemi fitosanitari vedono ai primi posti l'invasione delle cimici asiatiche.
Se ne discute il 19 dicembre sulle pagine de “Il Gazzettino”, commentando l'andamento del comparto agricolo, che deve fare i conti non solo con le cimici, ma anche con i danni procurati dalle nutrie e con le difficoltà che il clima ha comportato per i seminativi.

La “Tribuna di Treviso” del 14 dicembre si occupa del mal dell'esca che ha colpito i vitigni di Glera, l'uva dalla quale si produce il Prosecco. A favore dei viticoltori che hanno subìto danni Condifesa ha messo a disposizione 300mila euro.
 

Vino, consumi in crescita

Il Giornale” del 17 dicembre prende in esame l'andamento delle esportazioni italiane di vino, che vedono protagonista proprio il Prosecco, assai apprezzato in Gran Bretagna, dove le vendite sono aumentate del 13%.

Parlando di Prosecco, il governatore del Veneto, Luca Zaia, lancia dalle pagine del "Gazzettino" del 20 dicembre un accorato appello a tutelare la qualità e l'immagine di questo vino, svilito da troppe svendite.

Quanto sia importante il mercato di esportazione lo dimostra una volta di più il bilancio dell'annata vinicola piemontese, dove una bottiglia su due viene stappata fuori dall'Italia, come si apprende da “Repubblica” del 17 dicembre.

Anche i consumi interni stanno contribuendo alla crescita del vino, visto che l'andamento degli ultimi cinque anni mostra, come si legge in una breve notizia della “Gazzetta del Mezzogiorno”, un aumento dell'8%.
E fra i Doc più consumati c'è il Franciacorta, come emerge dai dati dell'Osservatorio Signorvino-Nomisma, pubblicati su "Il Tempo" del 20 dicembre.
 

Settori in difficoltà

Segnali negativi arrivano invece per le uve da tavola. La “Gazzetta di Bari” del 16 dicembre fa sapere che alcuni eventi climatici hanno comportato danni ai vigneti di questa area della Puglia, determinando una caduta della produzione compresa fra il 70 e l'80%.

Confermato anche il crollo della produzione di olive e la “Gazzetta del Sud” del 17 dicembre parla di 80mila aziende in gravi difficoltà, in particolare in provincia di Reggio Calabria.

E' stagione di crisi poi per gli agrumi. Ne parla il “Nuovo Quotidiano di Taranto” del 18 dicembre, denunciando che i prezzi sono scesi così in basso, appena 8-10 centesimi al chilo, da non rendere conveniente la raccolta.

In compenso per le arance di Ribera si preannuncia un raccolto record, stando alle anticipazioni del “Giornale di Sicilia” del 19 dicembre.


Industrie, cambio ai vertici

Il mondo delle industrie che si riconosce in Federalimentare saluta la nomina del nuovo presidente, Ivano Vacondio, che succede a Luigi Scordamaglia.

Quali siano le linee che il neo presidente intende adottare per guidare le imprese di trasformazione dell'agroalimentare lo si apprende dalle interviste raccolte negli ultimi giorni da alcuni quotidiani, e fra questi “Il Messaggero” del 16 dicembre.


Dal mondo della ricerca

Si torna a parlare degli Ogm, questa volta per commentare sulle pagine di “Italia Oggi” del 19 dicembre gli esiti di nuovi studi che avrebbero dimostrato l'assenza di effetti negativi.
Una conferma di quanto la scienza va ripetendo, inascoltata, da tempo.

In tema di ricerche scientifiche “Il Sole 24 Ore” del 16 dicembre dà la parola alla scienziata ungherese Eva Kondorosi che si sofferma sulla simbiosi che si realizza fra le piante e alcuni batteri.

Dal mondo scientifico arriva poi la conferma della messa a punto di un vaccino contro la moria delle api, realizzato nei laboratori finlandesi. Se ne parla il 15 dicembre su “Italia Oggi”.

Ancora su “Italia Oggi”, del 19 dicembre in questo caso, la descrizione delle esperienze di coltivazione idroponica realizzate utilizzando particolari tubi e pochissima acqua.
Si tratta del progetto "Agritube" realizzato a Prato, con la collaborazione dell'Università di Padova.

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