Corpo 8, vendemmia fra voucher e caporalato

Al via la raccolta dell'uva, ma non tutti apprezzano il ritorno dei voucher. Stretta sul caporalato. Il vino va forte all'estero, ma la concorrenza incalza. Ancora discussioni su Ceta e glifosate. Questi alcuni degli argomenti affrontati da quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 3 al 30 agosto

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Alcune tragedie della strada con protagonisti lavoratori irregolari ripropongono il mai risolto problema del caporalato, che non riguarda solo il Mezzogiorno. Intanto si accentuano i controlli.

I voucher potrebbero essere una risposta al crescere del lavoro irregolare, ma sarebbe necessaria una semplificazione.

La vendemmia è partita sotto buoni auspici per quantità e qualità. Ma c'è chi auspica che la produzione, in particolare di Prosecco, non vada oltre certi limiti.

Usa e Germania sono i mercati dove i nostri vini ottengono successo. Ma in Oriente la Francia ci supera di molte lunghezze.

Il Ceta, l'accordo commerciale fra Ue e Canada, continua a far discutere. C'è chi lo teme per la scarsa tutela ai nostri Doc e chi lo celebra per i risultati già raggiunti nell'export.

Il glifosate, dopo una vertenza approdata nei tribunali statunitensi, torna sotto i riflettori dei media. Intanto la Ue conferma la proroga al suo impiego.

Proroga anche per la cloropicrina nelle fragole, ma si teme che presto possano arrivare veti all'impiego del rame.

Nuovi successi per il mondo della ricerca che ha svelato i segreti del genoma del grano tenero.

Questi sono solo alcuni degli argomenti incontrati sui quotidiani in edicola in agosto. Vediamoli più in dettaglio di seguito.
 

Stop al caporalato

Il lavoro, diviso fra voucher e sfruttamento della manodopera sotto la "direzione" del caporalato, e le anticipazioni sulla vendemmia.
Sono questi i due argomenti che con frequenza hanno affollato le pagine dei giornali in agosto.

Di caporalato si è tornato a discutere sulla scia di alcune tragedie della strada, che hanno visto vittime lavoratori sfruttati e irregolari.
Così “Avvenire” del 5 agosto ha dedicato a questo argomento un reportage, sia per descriverlo sia per sollecitare una più severa applicazione delle norme.
Ma la legge esistente, spiega “Il Fatto” dell'8 agosto, si dimostra inefficiente per i troppi "buchi" che lascia aperti.
I meccanismi che spingono la crescita del caporalato sono ben spiegati dall'analisi che del fenomeno fa la "Gazzetta del Mezzogiorno" del 30 agosto.

E sbaglia chi crede che il problema sia circoscritto al Mezzogiorno.
Il caporalato, denuncia il “Corriere della Sera” del 10 agosto, c'è anche al Nord, citando alcuni episodi registrati nel veronese.
Non si salva nemmeno il Piemonte e nel cuneese, afferma “Avvenire” del 18 agosto, si ricorre al caporalato per la raccolta delle fragole.

Nel frattempo scattano i controlli e il “Corriere della Sera” del 14 agosto pubblica un resoconto dei primi accertamenti, mentre la “Gazzetta del Mezzogiorno” del 20 agosto riporta gli esiti dei controlli anti-caporali nelle terre della Capitanata, in Puglia.


Voucher, bene e male

Un contrasto al lavoro irregolare nei campi può venire dalla riedizione dei voucher.
Se ne parla su “Il Sole 24 Ore” del 21 agosto che stima in 50mila il numero dei posti occasionali che si potrebbero creare con questo strumento, stima confermata il 23 agosto da “Il Resto del Carlino” nella sua edizione di Rovigo.

Ma non tutti i giudizi sono positivi e dalle pagine de “L'Arena” del 22 agosto Confagricoltura esprime perplessità per l'utilizzo dei voucher nella vendemmia.
Critiche alle modalità di impiego dei voucher arrivano poi dalla “Gazzetta di Modena” del 28 agosto, che lamenta la scarsa flessibilità concessa dalle attuali norme.
 

Il "toto-vendemmia"

Dai voucher alla vendemmia, con il suo carico di lavoro stagionale, il passo è breve.
Già dalla raccolta dei primi grappoli è scattato il "toto-vendemmia" e “Libero” del 6 agosto ha anticipato le previsioni dell'Unione italiana vini, che collocano la prossima produzione di vino fra i 47 e i 49 milioni di ettolitri, sopra dunque a quella dell'anno precedente.

Una crescita del 30% è attesa per i vini di Franciacorta, stando almeno alle anticipazioni pubblicate il 10 agosto da “Il Giorno”.
Si allarga a tutto il Nord Est l'analisi de “Il Sole 24 Ore” del 22 agosto, che prevede per la prossima vendemmia un'annata positiva, con rese per ettaro in aumento del 20% in alcune aree.

Per le produzioni dell'Alto Adige, scrive “Il Corriere del Trentino” del 29 agosto, ci si attende un innalzamento della qualità grazie al calo delle temperature degli ultimi giorni.


Troppo vino fa male...ai mercati

Un significativo balzo in avanti è quello atteso per il Prosecco.
Se ne parla sulla "Tribuna di Treviso" del 15 agosto per segnalare l'aumento delle superfici destinate a questa produzione, che per numero di ettari ha ormai superato quelli destinati alla coltivazione del mais.

Un giro di affari, quello del Prosecco, che ha raggiunto la significativa cifra di 2,5 miliardi di euro. Lo sottolinea con un ampio reportage “Venerdì”, il supplemento di Repubblica in edicola il 17 agosto.

Una crescita per molti aspetti eccessiva e preoccupante, tanto che Assoenologi suggerisce dalle pagine di “QN” del 22 agosto di evitare l'espansione dei vigneti.
 

Export, si può migliorare

Ad alleggerire il mercato del vino arrivano per fortuna le esportazioni.
Ottimo l'andamento dell'export nei primi cinque mesi dell'anno, che ha segnato un aumento del 18%. Ma “Libero” del 25 agosto segnala che meglio di noi hanno fatto i francesi, i cui vini all'estero hanno conseguito un incremento del 25%.

A spingere sul buon andamento delle nostre esportazioni, scrive “Il Messaggero” del 26 agosto, sono in particolare i vini spumante, che hanno superato nell'export i vini bianchi.
A guidare la classifica dei vini più venduti, si legge su "Il Tempo" del 30 agosto, è ancora una volta il Prosecco, seguito da Asti e Franciacorta.

Difficoltà per i vini italiani, si legge su “QN” del 3 agosto, si registrano invece sui mercati dell'Oriente, dove siamo superati di molte lunghezze dai vini francesi.
 

Meno grano e il prezzo sale

Conclusa la stagione di raccolta, è tempo di bilanci per il mercato dei cereali.
Se ne parla l'11 agosto sulla “Gazzetta del Sud”, per evidenziare il calo della produzione di grano in tutta Europa, con punte del 20% nel nostro Mezzogiorno. Immediate le conseguenze sul prezzo, come evidenzia il "Corriere della Sera" nello stesso giorno, segnalando la crescita del 7% per il prezzo del grano.

Situazione opposta è quella che si registra per il grano duro.
Italia Oggi” del 15 agosto, segnala infatti una modesta crescita della produzione che resta di buona qualità, mentre il prezzo è in flessione a causa soprattutto delle importazioni.

Prezzi in ribasso si registrano per la soia, ma in questo caso a guidare il mercato, come spiega "La Verità" del 30 agosto, non è l'andamento delle produzioni, ma le tensioni sui mercati come conseguenza della "guerra dei dazi".


Ceta, a chi piace e a chi no

Sui mercati internazionali continua ad essere alta l'attenzione per le decisioni che saranno prese sui trattati di scambio commerciale fra Ue e Canada (Ceta).

Ne torna a parlare il ministro del dicastero agricolo, Gian Marco Centinaio, intervistato da “La Verità” del 13 agosto, confermando le preoccupazioni che l'Italia possa esserne penalizzata.

Di parere opposto sembra "L'Unione Sarda” del 17 agosto, che ricorda il balzo in avanti delle esportazioni di pecorino avvenute grazie al Ceta.

Su posizioni opposte “Libero” del 26 agosto, che segnala come nei trattati europei siano poche le Doc dei nostri vini che trovano tutela, sacrificati alle convenienze di altri settori.


Glifosate della discordia

La stagione estiva non ha rallentato le discussioni sul glifosate, riaccese dopo le denunce di un giardiniere statunitense che attribuisce a questo diserbante l'origine dei suoi problemi di salute. Ne parla il “Corriere della Sera” dell'11 agosto.

Ancora sullo stesso “Corriere della Sera” si critica la proroga europea al suo impiego pur in presenza di alcuni timori sulla sua presunta pericolosità. “Avvenire” del 12 agosto ricorda infatti che nella Ue l'uso di questo erbicida è consentito sino al 2022.
 

Agrofarmaci in proroga

Proroga anche per la cloropicrina, fumigante utilizzato nella coltivazione della fragola.
Se ne parla sul “Quotidiano del Sud” del 15 agosto, che sollecita al contempo la ricerca di sistemi alternativi in vista di un prossimo divieto di questo prodotto.

C'è anche il rame fra le sostanze che si vorrebbero vietare.
Una decisione, lamenta “Il Resto del Carlino” del 4 agosto, che potrebbe avere pesanti ripercussioni, essendo il rame una delle poche armi a disposizione dell'agricoltura biologica per la lotta a numerose patologie.

Per ridurre l'impiego di agrofarmaci, scrive “Italia Oggi” del 22 agosto, si moltiplicano le iniziative, come quella in atto a Cesena, dove sorge una "biofabbrica" di insetti antagonisti.

Va nella direzione di un uso mirato degli agrofarmaci la proposta di una startup di Moncalieri che utilizzando i droni promette una consistente riduzione del loro impiego. I dettagli si possono leggere su “Italia Oggi” del 29 agosto.


Il genoma del grano

A proposito di ricerca e innovazione, “Il Sole 24 Ore” del 18 agosto commenta la notizia pubblicata da Science sulle ricerche dell'International Wheat Genome Sequencing Consortium che è riuscito a svelare il genoma del grano tenero.

A Parma, segnala “Italia Oggi” del 22 agosto, è stata messa a punto da una startup un'applicazione per device digitali che consente di pilotare le analisi del vino.

C'è anche un test per svelare le frodi ai danni del Grana Padano.
Il Messaggero” del 10 agosto spiega che il test è stato messo a punto dai ricercatori dell'Università Cattolica di Piacenza, individuando l'impronta chimica del vero Dop.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: agrofarmaci rassegna stampa vino import/export rame vendemmia caporalato glifosate

Rubrica: Rassegna stampa

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