Agroalimentare, iniziano i preparativi per Cibus Tec – Food Pack

Presentato ieri a Milano il programma della 50° edizione del Salone internazionale delle tecnologie e soluzioni per l’industria alimentare

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Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, durante la presentazione di Cibus Tec – Food Pack

Nove filiere rappresentate: frutta e vegetali, latte e derivati, carne e prodotti ittici, piatti pronti, quarta quinta e sesta gamma, prodotti da forno e derivati dai cereali, prodotti dolciari, prodotti surgelati, liquidi alimentari, semi-liquidi alimentari.

Esposizione di tutte le tecnologie: dal processo al confezionamento, codifica, marcatura, etichettatura, dal fine linea alla movimentazione, stoccaggio, tracciabilità, logistica, dalle tecnologie ambientali alle soluzioni food safety.

Richieste di adesione superiori del 40% rispetto al budget previsto in termini di metratura espositiva.

Trenta tra conferenze/lecture sulle future sfide del comparto.

Ed infine un format che, grazie ad un sistema di alleanze con partner strategici si conferma come un fattore di promozione di incontri e di opportunità di business per le imprese del settore. In particolare il forte impegno di Fiere di Parma verso l’internazionalizzazione, anche attraverso iniziative di business matching internazionale focalizzate sui paesi a più alto potenziale (Nord America Est Europa, Sud America, Cina Russia e Turchia) intende dare ulteriore slancio ad un comparto, quello delle tecnologie per il food processing e packaging che, nonostante la ripresa del mercato interno, continua a guardare all’export come reale traino della sua attività. Qui i numeri sorridono all’Italia: secondo paese esportatore al mondo (25,5%) dopo la Germania (28,2%) con un tasso di crescita medio annuo che dal 2009 si assesta al 7,9%.

E’ questa in sintesi la fotografia di Cibus Tec – Food Pack, il Salone internazionale per le tecnologie meccano-alimentari di Fiere di Parma, così come emerge dalla conferenza stampa che si è tenuta ieri a Milano, in cui sono stati presentati, oltre al programma, i progetti di internazionalizzazione del polo fieristico.

Grazie ad Ucima e all’Alleanza con Colonia abbiamo capitalizzato gli 80 anni di storia di Cibus Tec nonché la vocazione e le competenze del territorio - ha affermato Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma – Stiamo lavorando da cinque anni sul riposizionamento della manifestazione insieme alla community internazionale che chiedeva una fiera altamente verticale e specializzata; solo nel nostro paese si possono vedere a apprezzare le soluzioni tecnologiche più raffinate ed integrate di processing&packaging perché spesso sono sviluppate per l’industria alimentare Italiana che è la più qualificata e innovativa del mondo. Solo a Parma poteva realizzarsi questo evento perché nel raggio di pochi km ci sono le best practice di tutte le filiere e i protagonisti del meccano alimentare".

Decisiva per questo riposizionemtto la recente joint venture creata con Ucima, l'Unione costruttori italiani macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio che ha scelto definitivamente Parma come piattaforma fieristica per un settore che contende alla Germania la leadership mondiale.

Molto importante anche la partnership con Assocarni, associazione aderente a Confindustria e Federalimentare, unica a rappresentare l’industria della carni dalla macellazione, alla lavorazione e trasformazione che fa nascere già grande la sezione Cold & Processed Meat.

In questo contesto si comprende meglio l’accordo strategico tra Fiere Parma & Koelnmesse, secondo polo fieristico al mondo, che offrirà all’industria delle tecnologie legate alla filiera del food & beverage – sia a Parma in Cibus Tec sia Colonia in Anuga Food Tec – l’enorme platea delle aziende alimentari che partecipano rispettivamente a Cibus ed Anuga, rispettivamente la terza e la prima fiera del settore food al mondo.

Ricchissimo anche il programma convegnistico e seminariale; infatti la spinta al progresso attualmente in atto in numerosi Paesi, porterà nel prossimo futuro a rivedere al rialzo le stime di crescita della popolazione mondiale e al ribasso quelle relative al valore della terra coltivabile e delle risorse idriche per cui le tecnologie di processo e confezionamento svolgeranno un ruolo cruciale in termini di sviluppo sostenibile. 

Ricerca e innovazione tecnologica per un settore agroalimentare sempre più green diventano così il leitmotiv della proposta di incontri proposti da Cibus Tec - Food Pack, che è poi la stessa sfida di cambiamento cui richiama Expo 2015.

Si comincia martedì 28 ottobre con il World Food Forum dedicato a Sicurezza e Qualità per lo sviluppo di un’alimentazione globale; si continua mercoledì 29 con Looking Forward to Expo 2015, il convegno organizzato in collaborazione con l’Università di Parma focalizzato sulle concrete opportunità di business per le aziende alimentari offerte dai nuovi processi e capabilities produttivi legati a leftover, bio product e food waste.

Ma a confermare Parma come polo internazionale per le tecnologie del settore agroalimentare, la quarta edizione del Congresso mondiale per la progettazione e design delle apparecchiature e degli stabilimenti dedicati alle produzioni agro-alimentari organizzato il 30 e 31 ottobre da Ehedg - European hygienic engineering & design group. Ad arricchire ulteriormente il palinsesto eventi, gli appuntamenti dedicati alle altre filiere dell’industria alimentare (Tomato Day, Milk Day, Meat Day, Cereals Forum, Fresh Tec Lab), seminari Food Packaging Focus in collaborazione con Ucima e il convegno Logisticamente on Food.
Confermato anche per l’edizione 2014 di Cibus Tec - Food Pack Fil Rouge Food&Beverage, l’appuntamento nato dalla collaborazione con Messe Frankfurt Italia con l’obiettivo di favorire sinergie tra l’industria dell’automazione e gli ‘end users’ dell’industria alimentare e delle bevande.

A completare l’agenda, infine, lecture serali su temi chiave per il comparto agroalimentare: bioplastiche, single service coffee/bevande e le nuove frontiere della stampa digitale.

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